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E la prossima legge di stabilità? Alessandra Servidori  Il giovane toscano Presidente,una ne  dice cento ne pensa ma non siamo per... Read more
EUROPA E GARANZIA PER L'INFANZIA                        ALESSANDRA SERVIDORI... Read more
Istruzioni per l'uso 2 :CIG e decreto sosetgni Alessandra Servidori   Istruzioni per l'uso 2: Cassa integrazione e decreto sostegni 2021- 9... Read more
GIOVANNA MARTELLI chi è costei? ALESSANDRA SERVIDORI                  30 novembre 2015 Giovanna Martelli, renziana della prima... Read more
Oggi 28 Aprile : la nostra guida amica per prevenzione salute e sicurezza sul lavoro                     Coordinamento tavolo interistituzionale  Prevenzione malattie professionali... Read more
DONNE :MARZOTTO-CLINTON  ALESSANDRA SERVIDORI                http://formiche.net/2016/07/29/ricordo-marta-marzotto/  In... Read more
PAPA FRANCESCO E LE SUE SCARPE Alessandra Servidori  22 dicembre 2016  PAPA FRANCESCO e le sue... Read more
Presidente Mattarella 2:lasciatelo lavorare Alessandra Servidori                         Presidente Mattarella 2 : lasciatelo lavorare Una... Read more
La tragedia della Libia è anche un problema dell'Italia Alessandra Servidori-La  tragedia della Libia è anche un problema dell’Italia.  Lo... Read more
Battere il cancro al seno : una priorità della Ue   Alessandra Servidori  ILDIARIODELLAVORO        27 ottobre 2020  Il parlamento europeo per... Read more
Molestie sul lavoro Audizione Senato Commissione femminicidio  Alessandra Servidori Audizione Commissione Femminicidio Senato 20 Gennaio 2021 Ringrazio la... Read more
PIU' POVERI e MENO SANI Alessandra Servidori             Poveri  e senza salute-                       Sabato 16... Read more
UN NATALE PER TELETHON   UN NATALE DALLA PARTE DI TELETHON                      Quest’anno abbiamo deciso  come... Read more
Verso Pechino 25 : avanti sempre dalla parte delle donne QUI EUROPA Verso la 25^ Conferenza mondiale della dichiarazione dei diritti delle... Read more
Le ombrelline:pretesto italiano Alessandra Servidori                                          Pretesto italiano Tre giorni fa a... Read more
Virus : se non ci informano lo facciamo noi Alessandra Servidori    - Se non ci informano lo facciamo noi. Dati scientifici e non opinioni... Read more
Governo Irresponsabile  Alessandra Servidori  Questo governo non ha  il pudore della responsabilità :sui conti... Read more
Un 8 marzo di ricostruzione ?Non ancora https://www.startmag.it/blog/pnrr/ Alessandra Servidori                        8 marzo di... Read more
Renzi acchiappi la mano tesa di Monti Alessandra Servidori                         RENZI acchiappi la mano tesa di MONTI  Se fossi... Read more
No alla criminalizzazione dell'educazione sessuale in Polonia QUI EUROPA    www.ildiariodellavoro.it  No alla criminalizzazione dell’educazione sessuale in... Read more
Un 1°maggio diversamente buono Alessandra Servidori   Un 1 MAGGIO diversamente buono  *Questo 1° Maggio 2017 lo dedico , con... Read more
30 anni di Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia :a che punto siamo DIRITTI      www.ildiariodellavoro.it  30 anni di Convenzione Internazionale sui diritti... Read more
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La Commissione Ue al lavoro per le integrazioni sui diritti umani e le donne QUI EUROPA www.ildiariodellavoro.it  La Commissione Ue al lavoro per le integrazioni sui diritti... Read more
Ancora sulla demenziale dominante teoria del gender Alessandra Servidori Ancora sull’educazione (?) teoria di gender Il Sindaco di Venezia ,... Read more
la nostra Piattaforma aggiornata 15 Aprile 2020 Alessandra Servidori LA NOSTRA PIATTAFORMA 15 Aprile 2020 n.2  Noi come TutteperItalia sul... Read more
Mario Draghi : bene si cambia rotta. Stamane a Radio in Blu Giovedì mattina 4 febbraio : RUBRICA ore 9,35 Diretta  Streaming IN Blu  2000... Read more
La Ue diminuisce sensibilmente le risorse per la parità di genere. QUI EUROPA www.ILDIARIODELLAVORO:IT  Rapporto EIGE, meno dell’1% dei Fondi Strutturali Ue viene... Read more
In onore di DAPHNE  EUROPA è anche  la morte orribile di Daphne Galizia  Malta è paese Ue  sempre rappresentato... Read more
UE e Spesa sociale+Giovani e ITC Alessandra Servidori      UE e spesa sociale                                       formiche.net... Read more
INPS: Rivalutazione pensioni e assegni familiari Alessandra Servidori   INPS : novità importanti per Assegni familiari e Rivalutazione pensioni... Read more
La prevenzione,la salute e la sicurezza sul lavoro e anche questione di genere femminile Alessandra Servidori  La prevenzione la salute e la sicurezza sul lavoro è anche una questione... Read more
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Studenti,scuola,Costituzione e democrazia scolastica Alessandra Servidori                              Studenti, scuola, costituzione e democrazia... Read more
Privatizzazioni? Si bene ma....... Alessandra Servidori         formiche.com 11 settembre 2019 Il Presidente di Confindustria... Read more
L'Impatto del Covid sull'istruzione Alessandra Servidori         www.ilsussidiario.net 26 Novembre                      L’impatto di... Read more
Le morti bianche aumentano in tutta Europa  IL DIARIO DEL LAVORO Le morti bianche aumentano in tutta Europa Autore: Alessandra... Read more
Donne e lavoro, la parità è lontana 14 - 10 - 2015     Alessandra Servidori Siamo seri: pensiamo all’occupazione femminile che è e... Read more
Invito per parlare insieme di caregiver-20 febbraio 2018 "UBI SOCIETAS, IBI IUS"- "UBI IUS, IBI SOCIETAS"  LE FONDAMENTA DEI DIRITTI DEI CAREGIVER... Read more
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Chiediamo l'impeachment dei ribaldi al governo Formiche 28 agosto 2018 Alessandra Servidori  Quando il furore della politica oltrepassa il... Read more
La scuola obbligatori l'ignoranza facoltativa   ALESSANDRA SERVIDORI       il Diario del lavoro  La scuola obbligatoria e l’ignoranza... Read more

JOBS ACT: penultimo atto nella nebbia

L'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dello scorso 11 giugno di  altri quattro decreti attuativi del Jobs Act, non porta in dote al sistema del mercato del lavoro certezze, anzi pone  altri robusti interrogativi su come verrà applicata la governance  dei provvedimenti nella loro concreta attuazione. L’obiettivo chiaro è una deregolamentazione, notevoli  differenziazioni nel mondo del lavoro, sia sui contratti che sulle tutele, e un aumento esagerato del potere delle imprese ( magari singole e non è detto associate) senza elementi di riequilibrio in favore del  sistema lavoro. La  chiamano  “innovazione e semplificazione”  ma in verità si è realizzata una riduzione sostanziale della qualità del lavoro, degli spazi di contrattazione che  lo rendono  più povero e più fragile  e sicuramente  non maggiormente sviluppato e inclusivo . Tempi lunghi e indefiniti  di attuazione di un nuovo ed efficace sistema ( le coperture economiche e l’organizzazione delle nuove strutture in capo a inps  appaiono confusamente lontane anni luce ) sia per i lavoratori occupati, così come quelli in sospensione da lavoro o disoccupati, la struttura del sistema di welfare in confusione. In materia di ammortizzatori si interviene con una  riduzione dei tempi di copertura e degli strumenti a disposizione dei lavoratori. L'introduzione del meccanismo per le aziende del bonus malus, pensato quale deterrente, potrebbe  favorire i licenziamenti, visto l'aumento del costo delle contribuzioni nell'uso degli strumenti di “cassa “ e ha un bel da dire Poletti che vigilerà contro gli abusi. Chi vigilerà?

Così come i contratti di collaborazione e l’uso dei  voucher, su ampie attività ,pur ampliando la soglia dell'importo per lavoratore da 5.000 a 7.000 euro se non  accompagnati da un sistema organizzativo e di controllo efficace, rischiano di avere un ruolo dannoso per abuso. Sul contratto di apprendistato  di I e III livello, confermando  la scelta  di accesso a 15 anni, si cede il passo per la certificazione degli apprendimenti alle imprese in favore di un sistema duale molto lontano dal tanto invocato sistema tedesco, dalla qualità della formazione e troppo troppo vicino al lavoro fragile:  anche questa tipologia contrattuale non si apre all’innovazione e alla ricerca con una sussidiarietà tra imprese , istituti scolastici e università che ne  doveva qualificare e rilanciare anche a livello internazionale,la concorrenza e il finanziamento pubblico e privato. Il contratto a termine è la cenerentola della riforma in quanto si conferma il non diritto  del lavoratore  e della lavoratrice a ricevere una formazione sufficiente e adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, non solo fondamentale per la prevenzione sui rischi da lavoro, ma anche per il famoso” libretto formativo” che dovrebbe accompagnare l’inserimento e la permanenza nel mercato del lavoro come risorsa della persona e per tutto il sistema produttivo .Sul possibile demansionamento della lavoratrice e del lavoratore, se in  sede di Commissioni di Certificazione sarà possibile derogare alla norma sottoscrivendo accordi tra le parti , sarà allora necessario che l’attività ispettiva possa ratificare il provvedimento a tutela ovviamente della correttezza della decisione assunta, anche in materia di sicurezza sul lavoro .
Sui controlli a distanza si segnala un abuso rispetto alle norme sulla privacy, e il venir meno dell'obbligatorio accordo sindacale renderà più difficile assicurare  indebiti usi delle informazioni. Il nuovo Ispettorato del lavoro, così come è stato concepito nella sua unicità, se non sorretto da opportuni finanziamenti - oggi non previsti - determinerà un progressivo svuotamento delle funzioni che garantiscono la lotta all'evasione e all'elusione contributiva e soprattutto ,l’aver rimandato a data da destinarsi il riordino effettivo della unica funzione ispettiva, ovviamente non comporterà una autentica razionale ed efficace risorsa. Anche la manovra per azzerare le funzioni delle consigliere di parità è evidentemente una operazione per congelare e annientare il ruolo che insieme agli ispettori del lavoro operavano come dissuasori antidiscriminatori e sentinelle per una corretta valorizzazione delle risorse femminili .La nuova Agenzia nazionale che si dovrà occupare delle nuove politiche attive nasce sulla carta e  rachitica come direbbe un grande sindacalista riformista come Bruno Trentin poiché la confusione furibonda delle  norme istituzionali che dovranno regolarla, appare in tutta la sua inutilità sia per l’attività di gestione che di programmazione con un assorbimento di due aziende carrozzone come  ISFOL e Italia Lavoro, lavoratori e lavoratrici  che per anni hanno beneficiato  e usato risorse del FSE con missioni spesso ridondanti e sovrapposte. Il decreto legislativo disegna un sistema estremamente frastagliato, nel quale le competenze si diluiscono tra Ministero del lavoro, Agenzia, quel che resterà di Isfol ed Italia lavoro, regioni e province autonome, Inps e centri per l’impiego, sul cui destino e la cui funzionalità, tuttavia, le ombre sono tantissime. Il decreto infatti fa una giravolta straordinaria e  non pone in capo  all’Agenzia i 7500 dipendenti ed il costo complessivo (circa 700 milioni) dei servizi per il lavoro oggi operanti presso le province. Al contrario, attribuisce alle regioni ed alle province autonome il compito di erogare i servizi ai cittadino, attraverso propri uffici denominati centri per l’impiego. Dunque alle regioni  passa il compito  del funzionamento, dell’organizzazione e della spesa connessa ai centri per l’impiego, con una compartecipazione alla spesa,  di  700 milioni annui, di soli 70 milioni (un decimo) per i soli anni 2015 e 2016. Ecco appunto ,è infine la questione su tutte :  ma il nuovo sistema disegnato  e programmato con quali  risorse d'investimento  si potrà realizzare se saranno quelle che eventualmente si produrranno in ragione dei risparmi nell'uso della cassa integrazione?

Alessandra Servidori - 23 giugno 2015

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