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Mini e Smart :il job che non c'è Alessandra Servidori                      Mini e Smart  : il job che non c’è   Mentre il... Read more
Minori : i più fragili Alessandra Servidori www.ilsussidiario.net  Sono oltre 1 milione e quattrocentomila i minori in... Read more
Dalla parte di Laura Boldrini e non solo  ALESSANDRA SERVIDORI    Dalla parte di Laura Boldrini e non solo La Presidente della Camera... Read more
Ottaviano Del Turco ci manca molto Alessandra Servidori   Un mese che Ottaviano del Turco  non è più con noi e sono grata al... Read more
Pasqua di Resurrezione del POPOLO ITALIANO Alessandra Servidori Quando ci fu la strage di  bambini a Beslam   in Ossezia nel 2004 ... Read more
Incidenti sul lavoro: basta deroghe alla pervenzione INCIDENTI LAVORO-IL DIARIO DEL LAVORO  Aumentano i morti, ma l’adeguamento alle norme di... Read more
La Rai bacchettona a senso unico Alessandra Servidori La Rai bacchettona a senso unico La questione Perego e la polemica che ne... Read more
MALA TEMPORA CURRUNT  ALESSANDRA SERVIDORI   Ci dispiace molto ma gli ordini sono tassativi e vi ringrazio veramente... Read more
DALLA PARTE DI OTTAVIANO ieri e oggi  Alessandra Servidori              Dalla parte di Ottaviano  Del Turco allora e oggi Sono... Read more
Qui Europa :Blog Il diario del lavoro    Alessandra Servidori  22 Giugno il Diario del lavoro  Qui Europa: nuove iniziative... Read more
Molte ombre poche luci dalla LEGGE di Stabilità ALESSANDRA SERVIDORI                  Molte ombre poche luci dalla  LEGGE di Stabilità Entro... Read more
43esima settimana UE-OSAHA- salutee sicurezza sul lavoro Alessandra Servidori   L’agenzia Europea per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) EU-OSAHA ha... Read more
Brucia l'Italia,il suo territorio ma non il debito pubblico Alessandra Servidori BRUCIA L'ITALIA il suo territorio ma non il debito pubblico Aumenta il... Read more
Seminario 18 marzo 2019 Bologna Si terrà a Bologna, il prossimo 18 marzo 2019, il seminario dal titolo "I diritti delle persone... Read more
Lavoro e ancora lavoro-Luglio 2024 Nuova professionalità Nuova Professionalità Luglio 2024 ALESSANDRA SERVIDORI  Rubriche NUOVA PROFESSIONALITÀ _ V/2... Read more
Vero le elezioni regionali : ebbene sì avanti con il merito e la democrazia Appello a  sostegno di Giuliano Cazzola capolista di +Europa, Pri, Psi per Bonaccini, nelle... Read more
IL LAVORO DEI SOGNI DEI GIOVANI   Alessandra Servidori MONDO StartMagazine Il lavoro dei sogni dei giovani. Il post di... Read more
Contratti a termine e decreto lavoro Alessandra Servidori    DECRETO LAVORO : CONTRATTI A TERMINE E D’INTORNINEL DECRETO LAVORO - 23... Read more
ASSEGNO UNICO FAMILIARE : guidina essenziale con relativi dubbi di equità ALESSANDRA SERVIDORI  Guida essenziale per l’Assegno unico per i nuclei familiari (DDLS1892) con... Read more
IL BAVAGLIO DEGLI USA AGLI AIUTI DELLA UE PER I DIRITTI  post di Alessandra Servidori    IL BAVAGLIO DEGLI USA AGLI AIUTI DELLA UE PER I DIRITTI     ... Read more
Governo Irresponsabile  Alessandra Servidori  Questo governo non ha  il pudore della responsabilità :sui conti... Read more
Il peso delle parole: il rischio di smantellare le tutele penali e internazionali riducendo il femminicidio a delitto comune  Il peso delle parole: il rischio di smantellare le tutele penali e internazionali riducendo il... Read more
Buona Pasqua?in verità siamo poco sereni Alessandra Servidori                          Facciamo il punto perché c’è da stare poco... Read more
Non facciamoci mancare la riflessione  ALESSANDRA SERVIDORI  2026 ?Parità tra uomini e donne ? pare anche solo formale ( ma non lo è)... Read more
Verso Pechino 25 : avanti sempre dalla parte delle donne QUI EUROPA Verso la 25^ Conferenza mondiale della dichiarazione dei diritti delle... Read more
Niente parità di genere nei consigli metropolitani Alessandra Servidori                   Donne e governo metropolitano : una presenza... Read more
LETTERA APERTA ALLE DONNE Alessandra Servidori- Presidente nazionale TUTTEPERITALIA-Lettera aperta ad alcune donne amiche e... Read more
Paradossoitaliano:meno donne occupate e più donne negli incidenti sul lavoro INCIDENTI SUL LAVORO- PUBBLICATO il 4 settembre su Il Diario del lavoro  Il paradosso italiano:... Read more
Un 1°maggio diversamente buono Alessandra Servidori   Un 1 MAGGIO diversamente buono  *Questo 1° Maggio 2017 lo dedico , con... Read more
Disoccupazione : quello che Istat NON dice sulle lavoratrici disoccupate Alessandra Servidori              Quello che i dati  Istat NON  evidenziano sulla disoccupazione... Read more
INPS: Rivalutazione pensioni e assegni familiari Alessandra Servidori   INPS : novità importanti per Assegni familiari e Rivalutazione pensioni... Read more
MI CANDIDO CON FORZA ITALIA ecco il mio programma                                        i voti bisogna chiederli !!!   vai a votare alle europee e... Read more
ALE'CAMERA DEI DEPUTATI martedì 9aprile 2024                                                   Alessandra Servidori ALÉ  Il racconto di una... Read more
L'Italia è sempre più un Paese che non ama le donne Rubriche NUOVA PROFESSIONALITÀ _ IV/4 (2023) ISSN 2704-7245  Innovazioni e Pari opportunità... Read more
Grecia, Italia ed Eurozona: la verità soltanto la verità Si  è consumato il più grave strappo all’interno dell’Eurozona dalla creazione della moneta... Read more
Per partecipare bisogna avere informazioni Alessandra Servidori  componente del Comitato di Indirizzo del Fondo per la povertà educativa... Read more
Verso le elezioni e tanta nebbia Alessandra Servidori    Verso le elezioni e tanta nebbia Non c’è stata pausa Natalizia :... Read more
RECOVERY FUND :LE BIZZE DEI PREPOTENTI https://www.startmag.it/blog/tutti-i-subbugli-sul-recovery-fund-le-bizze-dei-prepotenti/  Alessandr... Read more
A SAN PATRIGNANO il 31 maggio a parlare con le ragazze e i ragazzi di lotta alla discriminazione e antisemitismo FESTIVAL CC'E - CALCIO COMUNITA’ EDUCANTE II EDIZIONE  Aula SNA1 CONFERENZA STAMPA PRESSO... Read more
Italiane e Italiani sveglia! Alessandra Servidori Meglio tardi che mai  I numeri non sono un’opinione : italiane e italiani... Read more
Ripristinare i vaucer si può si deve startmag RIPRISTINARE I VAUCER SI PUO' SI DEVE  L’intervento di Alessandra Servidori, docente di... Read more
Didattica a distanza : McKinsey ci dice cosa sta succedendo nel mondo Alessandra Servidori      DAD  MCKINSEY ci racconta cosa sta succedendo nel mondo- 25 marzo... Read more
E Draghi fece ORDER! e altro ancora Alessandra Servidori      startmag  3 marzo    e  Radio in blu 4 marzo ... Read more
MODENA UNIMORE -5 MAGGIO- Parliamo di letteratura ebraica                        UNIMORE -UNIVERSITA’DEGLI STUDI MODENA/REGGIO EMILIA – Dipartimento... Read more
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Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede  ALESSANDRA SERVIDORI   Dal Blog www.formiche.net  Depenalizzazione e mercato del... Read more

Eppure cresce,cresce il debito italiano

Alessandra Servidori              Eppure cresce,eccome che cresce!! Il debito italiano.

 In questo mese di agosto i giornaloni hanno  raccontato agli italiani in ferie che l’economia italiana  si sta riprendendo ma contemporaneamente leggiamo che un nuovo record del debito pubblico italiano svetta gagliardo: a giugno era pari a 2.281,4 miliardi, in aumento di 2,2 miliardi rispetto al mese precedente. «Colpa» del fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8,4 miliardi), che è stato compensato soltanto in parte (per 6,3 miliardi) dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro, che sono scese a 52,6 dai 92,5 miliardi di fine giugno 2016. In particolare, è salito di 4 miliardi il debito delle Amministrazioni centrali, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,9 miliardi. Invariato il debito degli Enti di previdenza. Il dato è del bollettino della Banca d’Italia «Finanza pubblica, fabbisogno e debito». A febbraio 2012, il debito era di 1.928 miliardi: in poco più di 5 anni è cresciuto del 15 per cento. E mentre il debito sale, scendono gli incassi per l’Erario nel primo semestre dell’anno. A giugno, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 31,6 miliardi (inferiori di 13,5 miliardi a quelle rilevate nello stesso mese del 2016). Nei primi sei mesi del 2017 le entrate sono invece state 186 miliardi, in calo del 5,8 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2016. Il peggioramento, spiega via Nazionale, è principalmente imputabile allo slittamento delle scadenze per il versamento di alcune imposte e torna a scendere il portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori stranieri. Secondo Bankitalia, a fine maggio il controvalore dei titoli governativi italiani detenuti da investitori non residenti risultava pari a 663,471 miliardi rispetto ai 665,120 di fine aprile dopo che a marzo il dato aveva toccato il minimo di tre anni a 662,982 miliardi. Per trovare un importo inferiore a quello segnato a marzo occorre risalire ai 655,900 miliardi di marzo 2014.Così cerchiamo di capire e meglio che sta succedendo perché “il popolo non è bue!”.Ma cosa succede in Europa: negli ultimi cinquanta anni la spesa pubblica è cresciuta significativamente, ammontando a circa il cinquanta percento del Pil nei paesi della zona euro. In questi paesi sono state avviate numerose esperienze di revisione della spesa, volte al suo contenimento e al miglioramento della sua efficienza ed efficacia, hanno cercato di individuare modalità e meccanismi di miglioramento della produttività delle amministrazioni pubbliche sia statali che territoriali. In tal senso, la Commissione Europea considera la valutazione e il monitoraggio della performance delle amministrazioni pubbliche una condizione necessaria per migliorare la qualità della finanza pubblica e favorire la crescita economica. L’OCSE sottolinea l’importanza della valutazione della performance dell’azione pubblica come strumento di accountability.Quando si affronta la misurazione della performance delle amministrazioni pubbliche ci si scontra  con difficoltà di vario tipo tra cui la misurabilità dell’output delle amministrazioni pubbliche caratterizzate da obiettivi multipli, la scelta di metodologie statistico-econometriche adeguate, l’entità dei costi di raccolta di dati. Inoltre la misurazione dell’attività pubblica suscita  diffidenza da parte dei governi soprattutto quando utilizza tecniche troppo sofisticate e complesse – oltre che una certa riluttanza, probabilmente legata a motivi elettorali o di mediazione politica, a definire obiettivi in modo preciso, ad attuare politiche pubbliche fondate prevalentemente sugli esiti di queste metodologie o ad escludere attività politicamente sensibili che presentano maggiori difficoltà di misurazione. In alternativa a queste tecniche, i governi di vari paesi OCSE, tra cui l’Italia, hanno favorito l’adozione di metodi statistici basati sul calcolo dei fabbisogni e livelli standard di spesa e dei  servizi pubblici, su cui incardinare non solo la valutazione della performance delle amministrazioni locali ma anche il sistema di perequazione.Dunque in Italia  la determinazione dei fabbisogni standard rappresenta  un aspetto fondamentale nel processo di costruzione del decentramento, così come definito dall’articolo 119 della Costituzione e dalla successiva legge delega n.42 del 2009 in materia di federalismo fiscale, in particolare nelle relazioni finanziarie tra il governo centrale e i livelli di governo locale (Comuni e Province). Uno dei punti principali della Legge n. 42 del 2009 è il superamento graduale del criterio della spesa storica per finanziare gli enti locali, attuato dal D. lgs. n. 216 del 2010, che stabilisce che la loro spesa per le funzioni fondamentali (servizi generali dell’amministrazione, edilizia scolastica, polizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti, trasporto, servizi sociali) ed i livelli essenziali delle prestazioni (attualmente  solo definiti in sanità con i LEA ) sia garantita attraverso il finanziamento integrale sulla base dei fabbisogni finanziari standard. In altri termini, l’entità dei costi di fornitura dei servizi pubblici degli enti deve essere determinata sulla base di criteri standardizzati per evitare le distorsioni generate dal criterio della spesa storica, limitare il finanziamento di sprechi e inefficienze e favorire il principio dell’uguaglianza tra i cittadini nell’esercizio nell’accesso ai servizi essenziali. Dopo vari passaggi legislativi e barocchi  e complessi e burocratici si è arrivati  utilizzando un approccio econometrico a individuare  il fabbisogno standard  derivato a partire dalla stima della spesa storica effettiva dei servizi forniti dagli enti. L’obiettivo della stima dei fabbisogni standard è di individuare le componenti di spesa che sono direttamente influenzate da bisogni specifici o costi di produzione locali, cui corrispondono differenziali di finanziamento tra enti locali. Esso viene calcolato per ogni funzione fondamentale a partire da una serie di fattori che hanno determinato in maniera significativa la spesa storica quali la dimensione e la struttura demografica e socio-economica della popolazione, la rete infrastrutturale di sostegno, la configurazione geografica del territorio e i servizi offerti e i conseguenti performance  e a volte delle  best practices .Bisognerebbe  verificare la presenza di serie inefficienze tecniche e allocative nella fornitura dei servizi, e verso quelli under-standard, per valutare che le risorse aggiuntive che ottengono nella perequazione vengono effettivamente spese per aumentare e/o migliorare la fornitura dei servizi e si spera, a migliore il rendimento delle istituzioni pubbliche. E’ apertissimo  il problema della qualità del servizio offerto, che al momento questi indicatori non riescono a catturare. A questo si aggiunge che per una valutazione adeguata della performance bisognerebbe tener conto anche del contesto ambientale in cui operano le amministrazioni che, a parità di competenza e di spesa, possono non essere in grado di fornire lo stesso servizio. Sarebbe indispensabile, per arrestare la lievitazione della spesa pubblica e dunque del debito misurare veramente  a livello territoriale e  nazionale  l’indicatore della qualità dei servizi pubblici ed una serie di indicatori di contesto economico, sociale e politico-istituzionale che forniscono informazioni preziose e arricchiscono il quadro informativo sull’azione pubblica e poi razionalizzare le risorse. O così o non ne veniamo fuori dallo sperpero .

 

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