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NOI TUTTEPERITALIA a fianco del popolo curdo delle donne dei loro bambini Alla Cortese attenzione Alto rappresentante Kurdistan Roma HAMID BAYAT- Rappresentante governo... Read more
CONTRO IL TERRORISMO ALESSANDRA SERVIDORI   17 NOVEMBRE 2015- CONTRO I TERRORISTI  «Conquisteremo  Roma e diventeremo... Read more
Il problema gravissimo dell'abbandono e della dispersione scolastica Alessandra Servidori   Istruzione : il problema gravissimo della dispersione e abbandono... Read more
Rappresentazione avvilente del teatrino politico italiano tra urla e schiamazzi Alessandra Servidori Va in scena una rappresentazione avvilente del teatrino politico italiano... Read more
IGNORANZA E DEMENZIALITA'                                            IGNORANZA  E  DEMENZIALITA’  Lo sviluppo della... Read more
Didattica a distanza : McKinsey ci dice cosa sta succedendo nel mondo Alessandra Servidori      DAD  MCKINSEY ci racconta cosa sta succedendo nel mondo- 25 marzo... Read more
Quota 100 a tutti i costi? No grazie! Alessandra Servidori       Quota 100 a tutti i costi ? Facciamo due conti     dicembre... Read more
NON E' MAI TROPPO TARDI Alessandra Servidori    Alle italiane e italiani serve  il maestro o la maestra Non è mai troppo... Read more
NOTIZIE PER LE DONNE:IN CHIESA PER VIVERE ANCORA PIU' A LUNGO! Alessandra Servidori                     NOTIZIE PER LE DONNE : IN CHIESA PER VIVERE ANCORA PIU'... Read more
Italia invisibile a DAVOS Alessandra Servidori L’Italia invisibile tra le bianche nevi svizzere   www.formiche.net Mentre... Read more
La lega e il suo programma demolitore Alessandra Servidori  blog startmagazine  11 agosto 2019 Se Borghi  presidente della commissione... Read more
Malattie professionali. ecco la guida amichevole Alessandra Servidori    27 settembre 2017 Continua il nostro impegno per le donne egli uomini e... Read more
Buona Pasqua?in verità siamo poco sereni Alessandra Servidori                          Facciamo il punto perché c’è da stare poco... Read more
IN MEMORIA DI JO Alessandra Servidori IN MEMORIA DI JO      18 giugno 2016 \n Questo indirizzo email è... Read more
No alla criminalizzazione dell'educazione sessuale in Polonia QUI EUROPA    www.ildiariodellavoro.it  No alla criminalizzazione dell’educazione sessuale in... Read more
Istruzioni per l'uso 2 :CIG e decreto sosetgni Alessandra Servidori   Istruzioni per l'uso 2: Cassa integrazione e decreto sostegni 2021- 9... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
Lampadina su Medicina di genere Start Mag Il post di Alessandra Servidori         Start Mag 19 Aprile       2 a lampadina su Medicina di... Read more
Diritti Umani :ONU bacchetta l'Italia ALESSANDRA SERVIDORI     IL Consiglio ONU per i Diritti Umani, durante la procedura che... Read more
3 Giorni a Cernobbio : c'era una volta la Grann Class dell'economias ALESSANDRA SERVIDORI      https://www.startmag.it/blog/movimento-5-stelle/   Durante la 3... Read more
OGGI SU DONNA MODERNA INTERVISTA DONNE E PENSIONI SERVIDORI https://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/pensioni-50-anni-quota-zero OGGI SU DONNA... Read more
Salvini e la vergogna che non conosce Salvini  e la vergogna che non conosce  Qualcuno in questi giorni mi ha chiesto se mi fidavo di... Read more
Scuola .Pnrr cosa non va su istruzione e ricerca Alessandra Servidori    28-12-2020     ... Read more
SIAMO FIERE DI ESSERE ITALIANE AlessandraServidori     Quando siamo fiere di noi italiane  21 marzo 2016 Il Consiglio d’Europa... Read more
medicina di genere : nuova frontiera per la contrattazione  Alessandra Servidori         Una nuova frontiera per la contrattazione : la medicina di... Read more
E pensare che si dicono ancora democratici Comunque l’arroganza e l’ignoranza dell’attuale  spezzatino PD sta portando il nostro BELPAESE... Read more
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
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Come va la scuola italiana Come va la scuola italiana e come potrebbe migliorare secondo il rapporto Ocse. Il post di... Read more
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Il o la Sindaco per la mia Bologna     Alessandra Servidori   AGOSTO 2015           Il o la Sindaco della mia BOLOGNA Bologna La... Read more
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OSTAGGI troppo silenziosi delle nevrosi gender Sono giorni e giorni che siamo ostaggio di provvedimenti e discussioni sul gender (genericamente... Read more
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24 NOVEMBRE UNIMORE per le Pari Opportunità UNIMORE –Dipartimento GIURISPRUDENZA – CENTRO STUDI LAVORI e RIFORME CESLAR   24 novembre:... Read more
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Oggi 17 febbraio tanti contributi per noi Alessandra Servidori      oggi 17 febbraio tante analisi e contributi per noi... Read more
Il Diario e ddl ZAN https://www.ildiariodellavoro.it/considerazioni-sul-ddl-zan-in-punta-di-diritto-internazionale-e-naz... Read more

Quel fumo di Londra che contagia l'Italia

Alessandra Servidori   IL DIARIO DEL LAVORO 

L’Unione europea, nel triennio  appena passato , ha subito un frenata inaspettata dal referendum britannico che ha decretato il leave del Regno Unito, lasciando nella squadra europea la sola Irlanda. La frattura, che formalmente si realizzerà nella primavera 2019 dopo il prescritto periodo di Brexit negotiations, ha prodotto negativi effetti economico- finanziari interni all’UK, ma soprattutto si è abbattuta sulle già fragili Istituzioni europee, inducendo nuovi o latenti rigurgiti nazionalistici anche in numerosi altri paesi membri dell’Unione. Le ondate migratorie hanno favorito l’emergere di questi nazionalismi che si sono tradotti in un forte apprezzamento dei partiti c.d. sovranisti, sostenitori dell’idea di un’Unione Europea minimalista e flessibile, dotata di poteri residuali di indirizzo e sorveglianza economica e di competenze regolative e sanzionatorie più limitate e circoscritte. Questo scenario politico,  economico ed industriale di crescita ed innovazione tecnologica più contenuto rispetto a quello registrato in altre parti del mondo e  drammaticamente declinante in Italia, ha determinato un rallentamento delle politiche sociali europee e delle correlate iniziative sia di hard sia di soft law, con un progressivo ripiegamento delle stesse entro i confini già definiti e sperimentati (con alcune importanti eccezioni quali la nuova direttiva sul distacco transnazionale n. 2018/957/UE del 28 giugno 2018). Ci soffermiamo allora sull’accordo  Ue-UK, e quali sono i possibili scenari da qui alla scadenza ultima per Brexit, e sopratutto quali i possibili rischi per l’Italia che attraverso sirene irresponsabili,pensano di trascinarci in fondo al dirupo mettendoci in conflitto con la Commissione per le note perdenti manovre di bilancio.E’ bene infatti ricordare che all’uscita dell’ UK  hanno pesato e dunque contribuito molto positivamente le regole già scritte nei Trattati europei, che nei casi di uscita di un paese dall’Ue prevedono un negoziato centralizzato e guidato dalla Commissione. Ma i singoli stati avrebbero comunque potuto “sabotare” il processo se, per esempio, non avessero raggiunto un accordo preciso sul mandato negoziale da conferire alla Commissione nelle varie fasi delle trattative. Cosa che invece hanno fatto. E meno male  perché la Brexit non è affatto conclusa  e restano passaggi fondamentali. L’Ue è rimasta inflessibile sulle proprie red lines, a partire dal fatto che a May non è  stato concesso di  fare cherry picking, ovvero di conservare i benefici dell’Ue (per esempio l’accesso al mercato unico) senza farsi carico dei suoi costi (contributi finanziari al bilancio, libertà di circolazione delle persone e dei capitali, incluso un apparato regolatorio troppo ingombrante in alcuni settori). In estrema sintesi: o si è dentro o si è fuori. Il governo tory da tempo aveva scelto la strada di uscire, salvo poi dover trovare un escamotage per mantenere uno stretto rapporto con l’Ue ed evitare un confine fisico tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord. Dalla data del referendum a oggi la sterlina ha perso oltre il 7 per cento nei confronti dell'euro e ancora di più nei confronti del dollaro, sebbene quest'ultimo si sia, a sua volta, svalutato nei confronti della moneta europea. La conseguenza immediata è stata la crescita del tasso d'inflazione, che ha toccato quota 3,1 per cento. Quasi il doppio delle medie europee. Ne è derivata una decisa contrazione dei consumi, visto che i salari sono rimasti bloccati. E che oggi si collocano all'ultimo posto tra i 32 Paesi dell'Ocse. Prospettiva che non si è accompagnata a un aumento del tasso d'occupazione. Il cambiamento dello scenario internazionale ha poi avuto un impatto negativo su un'economia, come quella inglese, che si era già isolata dal contesto europeo. A dimostrazione di quanto sia importante appartenere ad un'area monetaria più vasta, capace di ammortizzare eventuali shock provenienti dall'estero. Se gli inglesi hanno dovuto imparare a loro spese, quanto possa divenire pesante il costo dell'isolamento, evitiamo di percorre la stessa strada in Italia. La cui struttura complessiva, non solo dal punto di vista economico e finanziario, non è certo comparabile con quella che si è sviluppata al di là della Manica. Il problema maggiore per Roma proviene dal rischio contagio, ovvero la possibilità che eventi che aumentano l’incertezza sui mercati si ripercuotano sulla percezione della solidità dell’Italia. In un momento in cui lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è salito da quota 150 a maggio andando a  300 negli ultimi mesi, qualsiasi “disruption” in Europa rischia di far aumentare la volatilità dei rendimenti, complicando ulteriormente un quadro già critico. n piu’  l’Italia ha un consistente surplus commerciale (oltre 10 miliardi l’anno) con la Gran Bretagna, peraltro in aumento negli ultimi anni. L’ipotesi hard Brexit ,che non è ancora del tutto superata in quanto si attende il passaggio di metà dicembre per ratificare l’accordo a Westmister, avrebbe dunque un impatto sull’economia italiana, in particolare su alcuni settori di punta del nostro export, come la meccanica strumentale, il tessile, il chimico e l’agroalimentare. Incrociamo le dita perché il fumo di Londra non ci rechi danni di più di quelli che l’attuale governo ci ha portato.

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