Previous Next
E per fortuna che Francesco ha incontrato Cirillo a Cuba . Alessandra Servidori   E per fortuna che Francesco ha incontrato Cirillo a Cuba . 15 febbraio... Read more
Noi e il cancro Dalla parte delle persone “lungo sopravviventi” Ci chiamano così siamo sopravissute al cancro e... Read more
La scuola violata http://formiche.net/2018/01/19/la-scuola-violata/ Alessandra Servidori La scuola... Read more
NON MANDATE FARAONE IN VIDEO Se vogliamo una buona scuola ,non mandate in video Faraone! Un consiglio non richiesto  sulla... Read more
VISCO agli operatori finanziari : Bcc va tutto bene. Ma no forse no Alessandra Servidori             VISCO agli operatori finanziari : Bcc va tutto bene. Ma no forse... Read more
IGNORANZA E DEMENZIALITA'                                            IGNORANZA  E  DEMENZIALITA’  Lo sviluppo della... Read more
Lettera aperta al Presidente Mattarella Alessandra Servidori Lettera aperta al Presidente Mattarella 25 maggio 2018 Egregio e caro... Read more
Sostegno ai familiari dei disabili Alessandra Servidori Vaccinazione obbligatoria per il personale di nidi   e sostegno ai... Read more
Dedicato alle donne in movimento http://formiche.net/2017/01/25/donne-in-movimento/  Alessandra Servidori - Non si può non... Read more
Vi racconto la vera storia di Stefano Parisi Vi racconto la vera sfida di Stefano Parisi           formiche.com di Alessandra Servidori... Read more
EBBENE NO NO AL DECRETO CIRINNA' http://formiche.net/2016/01/09/perche-critico-il-ddl-cirinna/ Alessandra Servidori -Ebbene sì mi... Read more
Ma che mondo Ikea è dove si licenzia la madre di un disabile? Al responsabile risorse umane IKEA Corsico MILANO   \n Questo indirizzo email è protetto... Read more
ELEZIONi e politica : donne sulle onde donne sugli scogli Alessandra Servidori    ELEZIONI e politica : Donne sulle onde e donne sugli scogli... Read more
Una Italia ingiallita e stanca Alessandra Servidori                           Una fotografia dell’Italia ingiallita e stanca   ... Read more
LETTERA APERTA ALLE DONNE Alessandra Servidori- Presidente nazionale TUTTEPERITALIA-Lettera aperta ad alcune donne amiche e... Read more
E' arrivato il lavoro autonomo Alessandra Servidori Il disegno di legge s AS 2233b  Misure per la tutela del lavoro autonomo... Read more
JOBS ACT: penultimo atto nella nebbia L'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dello scorso 11 giugno di  altri quattro... Read more
DONNE AL GOVERNO: ATTO PRIMO Donne italiane, noi non abbiamo paura: alimentiamo la responsabilità per  la politica e il... Read more
GLI INGHIPPI DELL'ITALICUM ALESSANDRA SERVIDORI -GLI INGHIPPI DEL BRUTTO ITALICUM 21 marzo 2016 www.formiche.com  Dunque,... Read more
Cronaca di una campagna elettorale referendaria tra diritto e potere.Scena 1 Alessandra Servidori Cronaca di una campagna elettorale referendaria tra diritto e potere.  ... Read more
DALLA PARTE DEL LAVORO.SEMPRE                                                                            CESLAR UNIMORE  e... Read more
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
Perchè è sbagliato il decreto del 12 luglio n.87 che non si può chiamare dignità ALESSANDRA SERVIDORI ……. Perché è sbagliato il DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87-Disposizioni... Read more
IL DDL UNIONI CIVILI è inganno Alessandra Servidori      A Parigi  promossa e firmata la Carta per l’abolizione universale... Read more
Donne e politica-3 Novembre 2015 Alessandra Servidori-   3 novembre 2015 Donne e politica : saranno le signore a salvare la... Read more
Legge di bilancio :cantiere ormai chiuso Alessandra  Servidori    Agosto 26 -2017    LEGGE DI BILANCIO : il meething di Rimini è il... Read more
Bambine e bambine disabili : lettera aperta a Valeria Fedeli Alessandra Servidori Dalla parte dei  bambini disabili,delle loro famiglie e dei loro... Read more
BCE:la nostra sentinella sempre allerta e sincera Alessandra Servidori   BCE : la nostra sentinella sempre allerta e sincera-22 dicembre... Read more
VERGOGNA,VERGOGNA ,VERGOGNA e disgusto Alessandra Servidori   VERGOGNA;VERGOGNA,VERGOGNA e disgusto per chi fomenta l’antipolitica-25... Read more
Le morti bianche aumentano in tutta Europa  IL DIARIO DEL LAVORO Le morti bianche aumentano in tutta Europa Autore: Alessandra... Read more
NUOVA SCUOLA? BRUTTO INIZIO x i nostri giovani Alessandra Servidori Lo abbiamo già  scritto e detto quando il testo della riforma scolastica... Read more
Quel fumo di Londra che contagia l'Italia Alessandra Servidori   IL DIARIO DEL LAVORO  L’Unione europea, nel triennio  appena passato , ha... Read more
SI e perché SI perché mi interessa ALESSANDRA SERVIDORI    15 APRILE 2016                             SI e perché SI perché mi... Read more
LA CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E DI LAVORO Presentazione del libro “La conciliazione fra tempi di vita e di lavoro” Giuffrè Editore, 2017 ... Read more
NIENTE RECITE SULL'ISLAM Niente recite sull’Islam  Alessandra Servidori BLOG Formiche.com - 1 agosto... Read more
LA UE SALVATA DALLE DONNE Alessandra Servidori   Misuriamo la salute della popolazione Europea :   salvata dalle donne... Read more
Lettera aperta a Giovanni Tria Alessandra Servidori Lettera aperta a Giovanni Tria Caro amico  di un tempo laborioso che... Read more
2018 : attenzione alla disabilità Alessandra Servidori       Attenzione alla disabilità  Anche nel 2017  si è registrato un... Read more
UN DEF DEMENZIALE e 4 anime colpevoli Alessandra Servidori  4 Anime : 1 in pena( Tria) 1 Spavalda( Conte) e 2 sciallate (Salvini e Di... Read more
SIAMO STANCHINE Alessandra Servidori                       SIAMO STANCHINE    14 OTTOBRE 2015 Siamo seri :... Read more
Niente parità di genere nei consigli metropolitani Alessandra Servidori                   Donne e governo metropolitano : una presenza... Read more
E adesso : riflessioni su cosa dobbiamo fare adesso in EUROPA Alessandra Servidori   - https://www.startmag.it/blog/come-cambiera-leuropa/    27 MAGGIO 2019 “... Read more
Sempre meno nascite in Europa e in Italia : una popolazione europea in declino e politiche italiane inadeguate.  BLOG www.formiche.net  Alessandra Servidori  Sempre meno nascite in Europa e in Italia : una... Read more
DUE SIGNORE AL COMANDO Alessandra Servidori                  DUE SIGNORE al COMANDO 20 giugno 2016  Ebbene si’ hanno... Read more
L'arte e la storia per la scuola è come acqua nel deserto.Demenziale sopprimerle Alessandra Servidori Leonardo ,l’arte,la storia : un patrimonio straordinario che la scuola... Read more
La scuola nella legge di bilancio e nel decreto fiscale : perchè accanirsi su di essa è criminale Alessandra Servidori  La scuola nella legge di bilancio 2019 e nel decreto fiscale : perché... Read more
Noi ci siamo.E il Governo? DONNE E LAVORO- www.ildiariodellavoro.net  Proposte (ragionevoli) sui servizi di assistenza... Read more
SMART WORKING e CORAGGIO dell'innovazione 2 ottobre 2015 Il lavoro che cambia - Lo smart working e il coraggio... Read more
IL PARLAMENTO NON E' LA SUCCURSALE DEI DS Alessandra Servidori Verso un  vergognoso voto ideologico. IL PARLAMENTO non è la succursale dei... Read more

TRASFORMAZIONI TECNOLOGICHE, FORMAZIONE E LAVORO

PROBLEMI E PROPOSTE     Professionalità - n. 2/2018 - Anno XXXIV - ISSN: 0392-2790

 TRASFORMAZIONI TECNOLOGICHE, FORMAZIONE E LAVORO di Alessandra Servidori

 I nuovi modelli organizzativi e la digitalizzazione spinta dei processi produttivi interpellano la politica, chiamata a far fronte ad un cambiamento che, pur senza indulgere a previsioni apocalittiche (le macchine non potranno mai sostituire la competenza umana), se non governato adeguatamente, potrebbe avere un impatto pesante sulla tenuta delle  nostre società. Stessa cosa dicasi per il sindacato.

La paura di una sostituzione dei lavoratori da parte delle macchine e di conseguenza di una crescente disoccupazione è molto antica e fin dalla prima rivoluzione industriale portò disorientamento e proteste sociali. I pareri tra gli economisti sono diversi ma alcuni studi recenti1 sostengono che il progresso tecnologico sarà minore e che i lavoratori fronteggeranno un rischio di sostituzione modesto. Naturalmente siamo consapevoli dei problemi reali e concreti che già stiamo affrontando con la nuova rivoluzione digitale e la preoccupazione del ritardo in cui operiamo rispetto al Piano nazionale Industria 4.0 e nella consapevolezza che l’introduzione delle nuove tecnologie richiede, per renderle efficienti e operative, la piena e convinta adozione di modelli di relazione tra impresa e lavoratori di tipo partecipativo e cooperativo. Un nuovo modello produttivo. Il nostro grado di conoscenza dei cambiamenti intervenuti – o che a breve interverranno – nella catena di creazione del valore e che tanto incidono e ancor più incideranno, nei prossimi anni in ambito formativo e giuslavoristico è in verità relativo poiché multiforme: lo dobbiamo approfondire nelle interconnessioni tra produttori (impresa e lavoro) e consumatori; nelle interrelazioni tra ricerca, progettazione, produzione e sviluppo; nell’intreccio tra manifattura e servizi; nell’incedere della economia della condivisione e delle logiche di rete su scala globale e locale anche all’interno della manifattura e della produzione di beni al punto da rendere tendenzialmente irrilevante il nodo della dimensione di impresa, dato peculiare del caso italiano. Soprattutto nello sviluppo e nell’approvvigionamento di adeguate competenze professionali attraverso un rinnovato raccordo tra sistema educativo, formativo e sistema produttivo perché nasceranno e si svilupperanno nuove professioni legate alle moderne tecnologie per le quali le imprese dovranno individuare a seconda delle proprie esigenze i fabbisogni formativi e le competenze specifiche anche trasversali: variabilità di mansioni, rotazione dei ruoli, cooperazione delle persone con i macchinari intelligenti, capacità di comunicazione, condivisione, apprendimento, decision making con strumenti e modalità didattiche in grado di formarle e trasferirle e tecniche di valutazione e remunerazione del saper fare in una rivoluzione che sostituisce i vecchi parametri retributivi in uno scambio salario-lavoro. Skills mismatch Inoltre, è proprio di questi giorni uno studio di Confindustria che denuncia sulle figure professionali emergenti il gap tra domanda e offerta formativa. Entro il 2022 mancheranno solo in Emilia-Romagna 90 mila laureati e diplomati tecnico-scientifici, tra di loro ingegneri e tecnici che le aziende stanno già cercando, figure importantissime per l’avvenire del sistema imprese, per cui è fondamentale ripensare l’orientamento per migliorare la percezione sociale dei profili tecnici fra i giovani e le famiglie per sviluppare anche una cultura industriale. Tra i profili fondamentali c’è nella meccatronica il product market innovation manager, nell’automazione il tecnico in progettazione software per le macchine della motoristica, tecnico esperto di analisi dati, e gestioni produttive. Quale politica per far fronte al cambiamento? La tecnologia avanzata quella che serve alla nostra industria vede nella Legge di bilancio inviata a Bruxelles il dimezzamento dei fondi del Piano industria 4.0 e questo è un provvedimento che ovviamente rende debolissimo il nostro sistema. Secondo la Oxford University quello di receptionist o addetti agli uffici informazioni è uno dei lavori più a rischio a di sostituzione del settore retail: in tutto il mondo si stanno moltiplicando infatti le casse automatiche a self-service e il processo è destinato a proseguire. Il mondo della tecnologia, con le app per smartphone e i “chioschi digitali”, sta minacciando concretamente queste occupazioni; il mondo dei consulenti finanziari fisici, sempre più in difficoltà rispetto ai consulenti low cost “a distanza” delle piattaforme internet di financial advisor. Un fenomeno poco sentito in Italia, almeno per ora, ma già tangibile nel mondo anglosassone. Mentre la formazione via internet è una realtà ormai consolidata, ma passeranno molti anni prima che qualcuno progetti un robot in grado di sostituire una maestra elementare. Il mix di qualità psicologiche e affettive indispensabili per insegnare ai bambini non è facile da replicare. Così per i chirurghi anche in questo caso la precisione, la capacità analitica e di reazione rapida in situazioni difficili non può prescindere dalle capacità dell’uomo. Essere sotto i ferri di un robot non è ancora una prospettiva entusiasmante; il robot avvocato non è dietro l’angolo, ma attenzione: a rischio secondo lo studio britannico sono gli assistenti legali (94% di possibilità di essere sostituiti da macchine), le cui mansioni possono essere in parte replicate dall’insieme delle tecnologie future. La responsabilità di proteggere l’occupazione rimarrà in mano alla politica: non soltanto dovrà formare le persone alle nuove tipologie di lavoro che il progresso tecnologico schiuderà, ma dovrà anche interferire sulla velocità di applicazione dei sistemi robotici, specificando in sede legislativa una quantità minima di lavoro umano che debba mantenersi in ogni processo di automatizzazione. Secondo un report di Manpower Us, nove imprenditori su dieci dichiarano che assumere maestranze altamente formate  è la chiave per far crescere la propria impresa nei prossimi dieci anni. Un trend  che  riguarda in prima  persona milioni di giovani che vorranno affacciarsi nel mercato del lavoro, così come disoccupati che oggi  hanno necessità di riqualificarsi. Secondo Pwc in Europa le aziende che vogliono investire in queste  tecnologie sono il 19%, un’importante fetta del nostro sistema produttivo. Superiorità del lavoro umano Il progresso tecnologico non avrà in futuro, come non ha mai avuto nella storia, il potere di rendere definitivamente inutile il lavoro umano: questo, se sapremo valorizzarlo, continuerà ad avere campi sconfinati nei quali rispondere a esigenze delle singole persone e della società. E sarà la stessa disponibilità di lavoro umano generata dalla scomparsa dei vecchi mestieri a stimolare la capacità di inventarne di nuovi, in una rincorsa continua tra invenzione di macchine capaci di sostituire il lavoro e invenzione di mestieri che le macchine non saranno in grado di svolgere, la globalizzazione promossa dalle nuove tecnologie amplia la possibilità per i lavoratori di cercare, sia individualmente sia collettivamente, l’imprenditore più capace di valorizzare il loro lavoro: per cui una concorrenza più intensa nel mercato sul lato della domanda, dalla quale può conseguire un rafforzamento del potere contrattuale dei lavoratori. Un nuovo ruolo per il sindacato. Un nuovo mestiere che il sindacato deve imparare a svolgere in tutte le situazioni di crisi occupazionale sarà quello di guidare i lavoratori nella ricerca e nella valutazione degli imprenditori disponibili su scala mondiale, dei piani industriali che essi propongono, e poi nella negoziazione con quello considerato migliore la scommessa comune sulla nuova impresa. Probabilmente la nuova frontiera del diritto del lavoro del Ventunesimo secolo si colloca qui: non tanto in un radicale ridisegno della disciplina inderogabile del rapporto di lavoro tradizionale, quanto nella costruzione di un diritto soggettivo al sostegno efficace nella transizione dal vecchio al nuovo lavoro. Che è essenzialmente il diritto alla formazione e alla riqualificazione continua e congrua in relazione all’evoluzione delle esigenze del tessuto produttivo. Vero è che il sindacato deve saper sviluppare il suo potenziale con la contrattazione di prossimità sapendo che un accordo negoziale di autoregolamentazione non può risolvere i problemi della proliferazione dei contratti collettivi, ma sicuramente rappresenta un punto fermo per imprese e lavoratori. L’Accordo interconfederale siglato il 9 marzo 2018 guarda ad una rappresentatività misurabile e misurata, ritenuta per i firmatari strumento necessario per dare piena efficacia ai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali più rappresentative. L’Accordo, inoltre, offre un’apertura importante: l’efficacia generalizzata dei contratti collettivi di lavoro costituisce un elemento che qualifica il sistema di relazioni industriali. Infatti, esordisce il testo dell’Accordo, «un sistema di relazioni industriali più efficace e partecipativo per qualificare e realizzare i processi di trasformazione e di partecipazione e di digitalizzazione nella manifattura e nei servizi innovativi, tecnologici e di supporto all’industria».È  cresciuta ovunque in Europa la propensione al primato della contrattazione territoriale e aziendale in quanto più idonea a definire il sinallagma tra salari e produttività come i termini del reciproco adattamento tra imprese e lavoratori. E nel concreto di quell’azienda o di quel territorio non potremo non considerare tutti i soggetti più rappresentativi anche se non coincidenti con quelli nazionali. La sfida vera oggi è quella della effettiva diffusione e applicazione erga omnes dei contratti territoriali o aziendali. I lavoratori hanno interesse innanzitutto a condividere le modalità  di ingresso delle nuove tecnologie, a partecipare dei risultati attraverso adeguati incrementi retributivi li ove sono misurabili, ad accedere alle conoscenze, competenze e abilità  che li rendono occupabili, a modulare l’orario di lavoro in relazione alle loro esigenze. E le imprese hanno lo stesso interesse.

 Alessandra Servidori Università di Modena e Reggio-Emilia- Professionalità - n. 2/2018 - Anno XXXIV - ISSN: 0392-2790

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.