Previous Next
Le ombrelline:pretesto italiano Alessandra Servidori                                          Pretesto italiano Tre giorni fa a... Read more
E la speculazione va......................... Alessandra Servidori      E la speculazione va….. 3 settembre 2016 In questa stagione di numeri... Read more
23 NOVEMBRE 2015 Tasse italiane : le più alte in Europa Alessandra Servidori   23 NOVEMBRE 2015 Tasse italiane : le più alte in Europa  “Paying taxes... Read more
IL NATALE DI FRANCESCO    Alessandra Servidori Gli auguri di Natale di  Francesco : vibranti e severi La settimana che... Read more
RAGGI,APPENDINO,BERGONZONi contro le cd quote rosa.Un controsenso Alessandra Servidori  RAGGI,APPENDINO,BERGONZONi contro le cd "quote rosa" 29 settembre... Read more
GLI INGHIPPI DELL'ITALICUM ALESSANDRA SERVIDORI -GLI INGHIPPI DEL BRUTTO ITALICUM 21 marzo 2016 www.formiche.com  Dunque,... Read more
Diritto e potere Scena 2 Alessandra Servidori  ... Read more
EUROPA SOSTANTIVO PLURALE FEMMINILE https://formiche.net/2019/04/europa-sostantivo-plurale-femminile/ Alessandra Servidori          ... Read more
La tragedia della Libia è anche un problema dell'Italia Alessandra Servidori-La  tragedia della Libia è anche un problema dell’Italia.  Lo... Read more
Donne separate anche nelle Pari Opportunità Alessandra Servidori     Donne separate anche nelle Pari Opportunità Le donne condizione della... Read more
NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per malattia- AGOSTO 2016 Alessandra Servidori- NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per... Read more
Scuola,lavoro,servizi per l’infanzia : importante coordinarsi per valorizzare le risorse ,   http://formiche.net/2017/02/10/scuola-i-nidi-dinfanzia/ Alessandra Servidori       ... Read more
Pasqua di Resurrezione del POPOLO ITALIANO Alessandra Servidori Quando ci fu la strage di  bambini a Beslam   in Ossezia nel 2004 ... Read more
L'apprendistato per gli insegnati   L’apprendistato, una buona idea per la formazione dei docenti  Alessandra... Read more
2018 : attenzione alla disabilità Alessandra Servidori       Attenzione alla disabilità  Anche nel 2017  si è registrato un... Read more
19 marzo 2017 : la politica che non vogliamo più Alessandra Servidori 19 marzo 2017 La politica maleodorante , vandalica e devastante che non... Read more
CARO RENZI 8 MARZO NON FIORI MA OPERE DI BENE Alessandra Servidori .   8 MARZO :D come DEF . Sempre femmina è ma è la nota di aggiornamento (... Read more
IL DDL UNIONI CIVILI è inganno Alessandra Servidori      A Parigi  promossa e firmata la Carta per l’abolizione universale... Read more
Governo Irresponsabile  Alessandra Servidori  Questo governo non ha  il pudore della responsabilità :sui conti... Read more
Rappresentanza femminile nei parlamenti internazionali-siamo ancora indietro ALESSANDRA SERVIDORI   LA RAPPRESENTANZA FEMMINILE NEI PARLAMENTI INTERNAZIONALI- A che punto... Read more
DONNE :MARZOTTO-CLINTON  ALESSANDRA SERVIDORI                http://formiche.net/2016/07/29/ricordo-marta-marzotto/  In... Read more
Cattolici e politica Alessandra Servidori     www.formiche.net Come un fiume carsico ri/torna la questione dei... Read more
Offensiva litania la giornata italiana celebrativa contro la violenza sulle donne Alessandra Servidori  Stanca e offensiva litania la giornata italiana contro la violenza sulle... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
LA SCUOLA ALTERNATA Alessandra Servidori 12 OTTOBRE 2015  Domenica la mia amica Fiorella insegnante in una scuola... Read more
ISABELLA SERAGNOLI :GRAN DONNA Alessandra  Servidori             ISABELLA SERAGNOLI filantropa DOC L’autunno  a Bologna è... Read more
Lettera aperta a Elena Boschi Alessandra Servidori -  Lettera aperta a Elena Boschi L’evidenza è un fatto la calunnia anche.... Read more
Qui Europa :Blog Il diario del lavoro    Alessandra Servidori  22 Giugno il Diario del lavoro  Qui Europa: nuove iniziative... Read more
Difendiamo i bambini e le madri -NO all'utero in affitto nascosto del ddl Unioni civili Alessandra Servidori              Difendiamo i bambini e le madri  -NO all'utero in affitto... Read more
I dati non confortanti di istat su l'economia e il lavoro nostrano Alessandra Servidori   Economia e lavoro italiano :  notizie da studiare in attesa di andare... Read more
INPS: Rivalutazione pensioni e assegni familiari Alessandra Servidori   INPS : novità importanti per Assegni familiari e Rivalutazione pensioni... Read more
EUROUFOUND : nella UE a 24 fondamentale la comparazione sui temi del lavoro Alessandra Servidori  In Italia , è caduto purtroppo nell’oblio  il sistema di comparazione tra... Read more
G20-G7-G3.....non si discuterà.... http://formiche.net/blog/2017/07/06/g20-merkel-trump/http://formiche.net/blog/2017/07/06/g20-merkel-... Read more
Ancora una volta insieme contro il cancro – GIOVEDI 8 settembre 2016  ALESSANDRA SERVIDORI              Ancora una volta insieme contro il cancro – GIOVEDI 8... Read more
Perchè è sbagliato il decreto del 12 luglio n.87 che non si può chiamare dignità ALESSANDRA SERVIDORI ……. Perché è sbagliato il DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87-Disposizioni... Read more
IL LAVORO CHE NON C'E' e LA POVERTA' CHE AVANZA OCCUPAZIONE :IL DIARIO DEL LAVORO -14 DICEMBRE 2017  Il lavoro che non c’è e la povertà che... Read more
QUELLO CHE CONTESTO NEL DDL CIRINNA' Alessandra Servidori                FORMICHE.NET  Quello che  è  evidente nel ddl sulle unioni... Read more
CROZZA o CARO! Alessandra Servidori                                         CROZZA o CARO!... Read more
Demenziale tagliare la formazione di Industria 4.0 Alessandra Servidori Il Testo deludente della manovra fiscale fa  emergere  sulla proroga di... Read more
Non è un Paese per bambini Alessandra Servidori                          Non è un paese per bambini Un’ indagine nazionale... Read more
CONTRATTI METALMECCANICI E LAVORATORI PUBBLICI:ottimo lavoro! Alessandra Servidori        I PUNTI IN COMUNE DEI CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO E... Read more
PIU' POVERI e MENO SANI Alessandra Servidori             Poveri  e senza salute-                       Sabato 16... Read more
Perchè l'analisi costi benefici non può essere oggettiva GRANDI OPERE    www.ildiariodellavoro.it  Perché l’analisi costi-benefici non può essere... Read more
Educazione finanziaria.E'bene imparare da piccoli Alessandra Servidori - Educazione Finanziaria : è bene imparare da piccoli . Uno studio del ... Read more
CHE DANNO PER LE LAVORATRICI TOGLIERE I VAUCER! Alessandra Servidori CHE DANNO PER LE LAVORATRICI TOGLIERE I... Read more
IL SINDACATO ALLA PROVA DEI FATTI LAVORO    www.ildiariodellavoro.it  Il sindacato alla prova dei fatti Autore: Alessandra... Read more
MALINCONICO AUTUNNO Alessandra Servidori E’ un autunno struggente con giornate  e colori straordinariamente caldi e... Read more
A motore diesel verso le elezioni Qualche giorno fa sui giornali tedeschi è uscito un furioso attacco ad Anghela Merkel accusata di... Read more
UN DEF DEMENZIALE e 4 anime colpevoli Alessandra Servidori  4 Anime : 1 in pena( Tria) 1 Spavalda( Conte) e 2 sciallate (Salvini e Di... Read more

Reddito di cittadinanza-di inclusione e salario minimo :un sandwuick indigeribile

WELFARE E LAVORO             www.ildiariodellavoro.it 

Il Reddito di cittadinanza: dopo il reddito di inclusione e prima del salario minimo

 

Il Ministero del lavoro ha recentemente fornito dei dati  articolati in un comunicato ufficiale sul reddito di cittadinanza. ‘’ I numeri – è scritto –  racchiudono sia le domande online, sia quelle pervenute agli uffici postali e quelle raccolte dai CAF. Al 7 aprile 2019, sono 806.878 le domande già caricate dall’INPS sulla piattaforma relativamente  alle richieste di Reddito di cittadinanza (RdC): 433.270 sono giunte da donne (54%) e 373.608 da uomini (46%). Con riferimento all’età dei richiedenti, la percentuale maggiore si annida nella fascia d’età tra 45 e 67 anni con poco più del 61% (494.213 domande), seguiti con coloro che hanno un’età compresa tra i 25 e i 40 anni, con 182.100 domande (di poco inferiore al 23%). Il resto è distribuito tra gli ultra 67enni (105.699 domande, leggermente superiore al 13%) e poco più del 3% tra i minori di 25 anni’’. Ovviamente la raccolta delle domande e delle iscrizioni non è chiusa, avendo il RdC carattere strutturale.

Va riconosciuto, poi, che questa prima fase (grazie agli accordi con le Poste e con i Caf) è stata gestita senza quei disguidi organizzativi che si temevano con lunghe code agli sportelli e quant’altro. La distribuzione delle domande conferma gli effetti attesi per quanto riguarda le regioni del Sud e le donne, mentre il 3% degli under 25 anni è un fallimento  (soprattutto se lo si aggiunge al 23% delle coorti comprese tra 25 e 40 anni).Un conto è  il reddito di inclusione introdotto dal governo precedente  che è una misura europea contro la povertà rivolto a una platea limitata, invece il reddito di cittadinanza, per come è stato disegnato, ha una platea molto più ampia e non è solo contro la povertà. E inevitabilmente sono coinvolte categorie molto diverse, come i disoccupati, i sottopagati, e quindi si rischia di andare a incidere su specifiche porzioni del mercato del lavoro, quelle a basso reddito, e non sulla disoccupazione. In altri paesi si agisce con altri strumenti. Anche in Italia avevamo misure differenziate. Quelli che guadagnano poco prendono gli 80 euro che sono un’integrazione al reddito; i disoccupati hanno la Naspi ovvero il sussidio di disoccupazione più l’assegno di ricollocazione, un aiuto per trovare lavoro, mentre i poveri veri – che hanno problemi di integrazione sociale – avevano il reddito di inclusione.

Il reddito di cittadinanza, invece, vuole tenere insieme tutte queste platee, ma è complicato farlo con uno strumento unitario. Nel licenziare il decreto attuativo del reddito di cittadinanza si sono apportate  alcune blande  modifiche,  prevedendo  due canali di accesso distinti: uno per i disoccupati e uno per i poveri con i problemi di inclusione sociale; questo permette in parte di salvaguardare il reddito di inclusione del governo Gentiloni, che è diretto alla platea dei poveri che meritano un’attenzione diversa da chi è disoccupato temporaneamente e da chi lavora ma ha un reddito basso. Inoltre, si è modifica toma sicuramente non risolto il rapporto con le Regioni riguardo  le assunzioni dei tutor nei centri dell’impiego (i famosi Navigator) che rappresentano  un segno tangibile che la retorica sullo sviluppo dei centri dell’impiego ha anche un qualche significato pratico. E infine la possibilità, per le aziende che assumono un disoccupato con il reddito di cittadinanza, di avere il beneficio del residuo del reddito di cittadinanza stesso aiutando a coinvolgere il mondo imprenditoriale nell’operazione.

Sono modifiche marginali rispetto il primo testo ma sta di fatto che ognuno di questi  passaggi avrà problemi di implementazione assai rilevanti: bisognerà comunque passare prima da un centro dell’impiego quindi si disconnette l’amministrazione attuale del reddito di inclusione che stava ben funzionando; si procede alle assunzioni di navigator con contratti a termine attraverso Anpal Servizi  con un maxi-bando; si danno incentivi potenzialmente molto alti a chi avrebbe comunque assunto profili professionali diversi creando incentivi distorti per una platea molto rilevante di persone e di aziende.

Il decreto sul reddito cittadinanza è scritto in maniera per cui prima INPS decide sulla base dell’Isee (già oggi un gran numero di dichiarazioni non sono veritiere e, per l’occasione, si prevede un peggioramento della situazione) il diritto al reddito e poi iniziano tutta una serie di adempimenti formali non esigibili (INPS deve rispondere entro 5 gg, il CPI ti deve convocare entro 30gg. etc.) con pene esagerate (e non credibili) in caso di false dichiarazioni da parte dei beneficiari. E soprattutto bisognerà contare molto sulle capacità dei navigator di adoperare la maxi-piattaforma ordinata dal presidente  e amministratore delegato Parisi italo americano pentastellato (costo 25 milioni di euro!)- per far muovere e incrociare domanda e offerta di lavoro- ma essendo  un consulente informatico dell’azienda fornitrice il  super Presidente si ravvisa forse qualche problema di incompatibilità sul quale non si attardano però i pentastellati moralisti.

Questo è il tipico modo in cui si distribuiscono soldi senza condizionalità alcuna. È ben noto infatti che l’unica condizionalità che può eventualmente funzionare non è quella rispetto all’offerta di lavoro (che molti centri di impiego non faranno mai) che comunque esiste formalmente in Italia dal 2012 e non è una condizionalità funzionante neanche in paesi europei con una lunga tradizione di politiche attive ma la condizionalità rispetto alle attività: cioè il risultato finale del reddito cittadinanza sarà di pagare 780 euro al mese a persone che fanno 8 ore di lavori socialmente utili in Comune (sempre che i comuni riescano a organizzare così tanti lavoratori socialmente utili).

In conclusione,  è evidente  la necessità di ampliare la rete di protezione sociale ma questo si sarebbe potuto fare molto meglio e in maniera molto più efficace dividendo le platee degli interessati in tre gruppi separati: i poveri che meritano un ampliamento del REI; i disoccupati, che meritano un ampliamento del sussidio e un miglioramento dei servizi al lavoro e i lavoratori a basso reddito, che meritano sconti fiscali consistenti a integrazione degli 80 euro.

ll messaggio politico che il governo ha voluto dare fin dal primo momento è evidentemente: diversamente dal reddito di inclusione, che è una misura per una platea ben circoscritta ai poveri, il reddito di cittadinanza è sempre stato colpevolmente promesso come una misura potenzialmente estendibile a tutti; il dato per cui al Sud Italia 43% delle persone dichiara meno di 9.360 euro annui e quindi è un potenziale beneficiario fa presagire che quest’anno gli italiani si dedicheranno più a trovare il modo per rientrare nei parametri del reddito piuttosto che a trovare un lavoro.

A questo messaggio devastante dal punto di vista della crescita e della cultura del paese si associa l’altro limite insormontabile che riguarda l’implementazione della misura. La fase di implementazione è sempre stata il punto debole di tutte le leggi ma in questo caso l’implementazione pratica corretta della misura è (forse volutamente) impossibile. Infatti, l’unico risultato che si vuole ottenere è che qualcuno riceva dei soldi entro le elezioni europee.

In tema di salario minimo, non  si può essere  pregiudizialmente contrari  perché si tratta di istituti che estendono, almeno nelle intenzioni, il perimetro dei diritti dei cittadini e dei lavoratori. Nel processo di valutazione però, questi provvedimenti non possono essere analizzati isolatamente ma bisogna guardare la storia e l’evoluzione del contesto economico, sociale e normativo in cui vengono inseriti.  E dunque il problema è  nei criteri del modello proposto. Si rischia di fare un altro disastro, perché in un paese che vive di contratti nazionali collettivi e che contemporaneamente si è dotato di un reddito di cittadinanza, il pericolo è quello di spostare il mercato del lavoro tutto verso l’alto, costringendo le aziende ad uscire dai contratti nazionali, o diminuire le ore ai lavoratori, o anche alimentando il nero. Potrebbe crearsi una forte interferenza tra Salario minimo legale – stabilito per legge – e Salario minimo contrattuale, determinato invece dalla contrattazione collettiva. La situazione attuale in Italia è che ci troviamo in un’emergenza di segno opposto:siamo passati in un decennio da 300 CCNL ad oltre 800, ed il motivo di questa proliferazione è che ogni CCNL fissa regole in parte diverse, anche sui Salari minimi contrattuali, tanto che molto spesso l’unico obiettivo da parte di un datore di lavoro è ricercare il contratto più conveniente, e più le imprese sono piccole, e meno i sindacati maggiori sono presenti, più vi è una ricaduta negativa in questo senso.

Anche il contesto normativo italiano è molto diverso da quello dei Paesi dove esiste il Salario minimo legale. In Italia non esistono forme di contrattazione collettiva di valore erga omnes, vale a dire che si applichino anche a chi non fa parte di una associazione firmataria del CCNL, non si applicano cioè se l’impresa non aderisce all’associazione sindacale dei datori di lavoro firmataria dell’accordo; se invece l’impresa aderisce, il singolo lavoratore è soggetto comunque al contratto anche nel caso in cui non faccia parte di alcun sindacato firmatario. E dunque, in caso di controversia relativa alla proporzionalità di una retribuzione, il giudice fa riferimento di solito all’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce il diritto di un lavoratore ad una retribuzione dignitosa, non essendo nei fatti applicato dalle parti sociali il disposto dell’art. 39 della Costituzione che invece sancisce l’applicazione dei contratti collettivi erga omnes.

 Il livello di nove euro lordi sarebbe vicino a quello della Germania ma con livelli dell’economia italiana ben lontani da quelli tedeschi, costituirebbe l’80% del salario mediano e sarebbe tra i più alti tra i paesi Ocse.

La strada  non è quella di aumentare i salari per legge, perché si rischia andare nel paradosso di abbassarli. Quello che si può fare è diminuire la tassazione, ovvero il cuneo fiscale che tutti pagano sul lavoro, aziende e dipendenti. In tutti i paesi si è intervenuto così sui salari.

Alessandra Servidori


03 Maggio 2019

 
Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.