Previous Next
VERGOGNA,VERGOGNA ,VERGOGNA e disgusto Alessandra Servidori   VERGOGNA;VERGOGNA,VERGOGNA e disgusto per chi fomenta l’antipolitica-25... Read more
TUTTEPERITALIA aderisce a GENERAZIONE FAMIGLIA Alessandra Servidori   ROMA SABATO 17 TEATRO ADRIANA :  Nasce Generazione famiglia, la rete... Read more
Verso le elezioni e tanta nebbia Alessandra Servidori    Verso le elezioni e tanta nebbia Non c’è stata pausa Natalizia :... Read more
La Corte dei Conti e i conti che non tornano di una Italia sempre più spendacciona Alessandra Servidori  La Corte dei Conti e i conti che non tornano di una Italia  sempre più... Read more
Dalla parte dei bambini Alessandra Servidori In questi giorni più volte sono apparse sui giornali notizie importanti che... Read more
La violenza sulle donne e un’Italia che si limita a celebrare la giornata internazionale e farne film e spettacoli teatrali. http://formiche.net/2015/11/13/violenza-sulle-donne-serve-un-cambiamento-culturale/ ALESSANDRA... Read more
E la speculazione va......................... Alessandra Servidori      E la speculazione va….. 3 settembre 2016 In questa stagione di numeri... Read more
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
No,Vasco Rossi no Alessandra Servidori      no Vasco Rossi no  Rimango perplessa, molto perplessa e anche... Read more
Il Governo ........ Parisi....... tira aria di bufera Alessandra Servidori                Il Governo ........ Parisi....... tira aria di bufera Ho... Read more
E LE DONNE IN PARLAMENTO SEMPRE TROPPO POCHE Alessandra Servidori          E le donne in Parlamento sempre troppo poche!  Ritengo importante... Read more
Innovazione e Pari Opportunità a cura di Alessandra Servidori    RUBRICA   Innovazione e Pari Opportunità    -NUOVA... Read more
LETTERA APERTA ALLE DONNE Alessandra Servidori- Presidente nazionale TUTTEPERITALIA-Lettera aperta ad alcune donne amiche e... Read more
La forza dell’associazionismo: contro la dispersione scolastica La forza dell’associazionismo: contro la dispersione scolastica  Alessandra Servidori BLOG... Read more
I dati tristi di Garanzia Giovani Alessandra Servidori   I dati tristi di Garanzia Giovani  La Commissione Europea ha deciso nei... Read more
Attenzione italiane elettrici: votate no perchè http://formiche.net/2016/11/29/cosa-cambia-nella-costituzione-riformata-la-rappresentanza-di-genere/... Read more
NUOVO CODICE APPALTI e CONCESSIONI : attenzione a vecchi possibili inganni ! Alessandra Servidori  NUOVO CODICE APPALTI e CONCESSIONI : attenzione a vecchi possibili inganni... Read more
DI MAIO ,la cultura dell'ignoranza Alessandra Servidori  Di Maio, la cultura del non saper fare i conti e  non dire la... Read more
Dalla parte di Laura Boldrini e non solo  ALESSANDRA SERVIDORI    Dalla parte di Laura Boldrini e non solo La Presidente della Camera... Read more
JOBS ACT :ultimi 4 decreti :piccola guidina                                   ALESSANDRA SERVIDORI  12 settembre 2015 Jobs Act - Approvati... Read more
Magistrati all'attacco della debole politica http://formiche.net/2016/12/27/politici-magistrati/  Alessandra Servidori   In tempo di... Read more
Legge di bilancio 2018.un welfare troppo leggero ALESSANDRA SERVIDORI    Legge di bilancio 2018: un welfare un po’ troppo leggero Per non alzare... Read more
POLETTI ha ragione   POLETTI ha ragione  Di fronte al mondo del lavoro che è già cambiato, ha fatto bene il... Read more
Basta con le liti sulla nostra economia e mercato del lavoro Alessandra Servidori            Basta con le liti sulla nostra economia e sul mercato del... Read more
Dedicato alle donne in movimento http://formiche.net/2017/01/25/donne-in-movimento/  Alessandra Servidori - Non si può non... Read more
DIMISSIONI FANTASMA DIMISSIONI  LAVORATRICI FANTASMA Con una laconica comunicazione alle consigliere territoriali... Read more
24 NOVEMBRE UNIMORE per le Pari Opportunità UNIMORE –Dipartimento GIURISPRUDENZA – CENTRO STUDI LAVORI e RIFORME CESLAR   24 novembre:... Read more
SENATO BURLESQUE Alessandra Servidori - IL  SENATO BURLESQUE 18 settembre 2015 La politica italiana parlamentare... Read more
La tragedia della Libia è anche un problema dell'Italia Alessandra Servidori-La  tragedia della Libia è anche un problema dell’Italia.  Lo... Read more
IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Alessandra Servidori           IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Il panico schizza su e giù... Read more
Un 1°maggio diversamente buono Alessandra Servidori   Un 1 MAGGIO diversamente buono  *Questo 1° Maggio 2017 lo dedico , con... Read more
Nella ue la parità di genere è ancora una chimera QUI EUROPA  www.ildiariodellavoro.it  Nell’Ue la parita di genere e’ ancora una... Read more
Europa e Italia : la crisi che non passa Alessandra Servidori                         EUROPA e ITALIA e la crisi che non passa  Mario... Read more
LIA DE ZORZI VICE PRESIDENTETUTTEPERITALIA LIA DE ZORZI        VICE PRESIDENTE TUTTEPERITALIA  Come co-autrice della guida amichevole sui... Read more
SMART WORKING e CORAGGIO dell'innovazione 2 ottobre 2015 Il lavoro che cambia - Lo smart working e il coraggio... Read more
Perchè è sbagliato il decreto del 12 luglio n.87 che non si può chiamare dignità ALESSANDRA SERVIDORI ……. Perché è sbagliato il DECRETO-LEGGE 12 luglio 2018, n. 87-Disposizioni... Read more
IKEA:ma che mondo è quello in cui si licenzia la madre di un disabile   Al responsabile risorse umane IKEA Corsico MILANO   \n Questo indirizzo email è... Read more
La maternità difficile se non impossibile  ALESSANDRA SERVIDORI La maternità  italiana difficile se non impossibile Un dossier di Save... Read more
Una scuola ammalata cronica Alessandra Servidori     Una scuola ammalata cronica   La ministra Fedeli ha ereditato una... Read more
DATI ISTAT: cautela ragionata non gufaggine Alessandra Servidori  CARO RENZI sui dati ISTAT cautela ragionata non gufaggine Noi siamo delle... Read more
E siamo ancora qui.eh... già ALESSANDRA SERVIDORI E siamo ancora qui ,eh già !       GUALTIERI e la manovra     17 settembre... Read more
Donne separate anche nelle Pari Opportunità Alessandra Servidori     Donne separate anche nelle Pari Opportunità Le donne condizione della... Read more
ITALIA lasciata sola con l'esodo biblico  ALESSANDRA SERVIDORI            IMMIGRAZIONE E ITALIA isolata Dalla grande mela il giovane... Read more
Demenziale tagliare la formazione di Industria 4.0 Alessandra Servidori Il Testo deludente della manovra fiscale fa  emergere  sulla proroga di... Read more
Reddito di cittadinanza-di inclusione e salario minimo :un sandwuick indigeribile WELFARE E LAVORO             www.ildiariodellavoro.it  Il Reddito di cittadinanza: dopo il... Read more
Un buon anno non si nega a nessuno ma il 2018 si è chiuso con una manovra da delirio Alessandra Servidori Né rigore né crescita. Il governo giallo verde ha perso la scommessa contro... Read more
Giovani : studio in azienda e lavoro a scuola Alessandra Servidori   * 31 Dicembre 2016 IL RESTO del CARLINO-QUOTIDIANO- pag 10  Fine... Read more
Novità importanti per i congedi dalla Ue http://www.ildiariodellavoro.it/adon.pl?act=doc&doc=68473#.Ww7EEkiFPcs Alessandra... Read more
Ancora sulla demenziale dominante teoria del gender Alessandra Servidori Ancora sull’educazione (?) teoria di gender Il Sindaco di Venezia ,... Read more

Fondi pensione,donne e tanto altro

Alessandra Servidori    www.ildiariodelavoro.it

 Fondi Pensione : le donne ancora e sempre penalizzate ma sull’onda Europea qualcosa anche in Italia si muove

Il Rapporto della Covip 2018 si presta ad alcune considerazioni non nuove alle nostre valutazioni  sulle politiche femminili ma particolarmente preoccupanti  alle quali dedicare il punto. Le pensioni delle lavoratrici dovrebbero essere la vera priorità in ambito previdenziale, piuttosto che il pensionamento anticipato. Tema sempre attuale e con il quale il Paese si confronta da tempo di fronte a due “spinte” fortissime: la sostenibilità del sistema e le aspettative di molte persone legate a condizioni soggettive particolari.Segnaliamo come le donne accedano in maniera significativa alla pensione con quella di vecchiaia e, soprattutto, vedano allargarsi in negativo il gender gap relativo al valore della stessa pensione. Sottoponiamo questi dati per sollecitare una urgente riflessione anche prendendo atto che oggi la priorità sembra sia il tema del pensionamento anticipato.Secondo i vari rapporti annuali dell’Inps, tra gli ex dipendenti privati l’importo medio mensile lordo delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2018 è stato di 1.170 euro per gli uomini e di 858 euro per le donne, mentre tra gli ex dipendenti pubblici è stato di 2.456 euro per gli uomini e di 1.748 euro per le donne. Tra gli autonomi parliamo di 858 euro per gli uomini e 629 per le donne, e l’importo per i parasubordinati si è attestato a 1.142 euro per gli uomini e a 705 euro per le donne.In tutti i casi, emerge un forte gap tra le pensioni delle lavoratrici e quelle dei lavoratori.Questa tendenza si verifica anche se guardiamo le pensioni di anzianità o anticipate: nel 2017, l’importo medio è stato di 2.450 euro per gli uomini e 1.758 euro per le donne tra gli ex dipendenti privati, mentre tra gli ex dipendenti pubblici è stato di 3.091 per gli uomini e di 2.281 euro per le donne.All’origine di questo gap c’è una sostanziale disparità nelle carriere lavorative. Le lavoratrici sono spesso costrette a periodi di inattività, legate ad esempio alla maternità o alle esigenze di cura verso i genitori. Per gli stessi motivi, sono più inclini ad accettare o cercare lavori part-time, con la conseguenza che il loro reddito è inferiore a quello dei loro colleghi. Ciò si ripercuote sulla pensione che, in tutto o in parte, è calcolata sulla base dei contributi versati (i quali, a loro  volta, sono calcolati sulla base del reddito).Oltre al gap per quanto riguarda l’importo, dal rendiconto sociale dell’Inps emerge un’altra dinamica che è destinata ad accentuarsi negli anni a venire, ovvero una disparità anche nell’età pensionabile. Dal 2012 al 2018 sono state liquidate 3.583.079 pensioni, di cui 1.985.325 per le donne e 1.597.754 per gli uomini. Tuttavia, analizzando i singoli anni si vede che il rapporto donne/uomini è passato da 1,34 nel 2012 a 1,07 nel 2018, con una tendenza che nei prossimi anni porterà il numero delle pensioni degli uomini a superare quello delle donne. Tra il 2012 e il 2018 sono state liquidate 717.279 pensioni di vecchiaia, di cui 307.266 alle donne e 410.013 agli uomini. Un dato in assoluta controtendenza rispetto agli anni precedenti il 2012, quando erano le pensioni di vecchiaia liquidate in favore delle donne a prevalere come numero.Nel 2012, relativamente alle pensioni di vecchiaia, il rapporto donne/uomini era di 1,7 in favore delle donne; alla fine del periodo il rapporto è sceso a 0,49; due pensioni di vecchiaia per gli uomini contro una delle donne. Tra il 2012 e il 2018 sono state liquidate 1.076.675 pensioni di anzianità/anticipata, di cui 417.314 alle donne e 659.361 agli uomini; il rapporto donne/uomini è passato dallo 0,41 iniziale a 0,57 alla fine del periodo. Il rapporto tra le pensioni di vecchiaia e quelle anticipate, rilevato separatamente per donne e uomini, conferma il calo delle pensioni di vecchiaia, più marcato per le donne e l’aumento delle pensioni di anzianità/anticipate sia per le donne che per gli uomini. Quando  pochi giorni fa  Consip ha diffuso il rapporto annuale dei fondi pensione  abbiamo preso atto che resistono un gap geografico e un gap sociale e si conferma un gap generazionale e di genere. L'allarme ribadito sempre negli anni sottolinea che «proprio nelle situazioni in cui più elevata è l'esigenza di consolidare la pensione di primo pilastro con quella complementare il grado di partecipazione non risulta adeguato». Vale per il Sud, così come «i giovani e le donne restano ai margini». Mentre «i tassi di partecipazione più elevati continuano a registrarsi nelle aree più ricche del Paese». Da qui l'invito della Commissione di vigilanza sui fondi pensione «a valutare l'opportunità di valorizzare schemi di incentivazione fiscale dei contributi che prevedano la possibilità di riportare ad anni di imposta successivi i benefici che non si sono utilizzati in una fase di incapienza fiscale» rivedendo ed estendendo possibilità previste dal decreto legislativo del 2005) oggi limitate ai lavoratori di prima occupazione. La Covip esercita oggi la sua funzione di vigilanza su oltre 250 miliardi di euro di risparmio previdenziale privato (167 miliardi dei fondi pensione; 85 miliardi delle casse professionali). A fine 2018 gli iscritti alle diverse forme di previdenza complementare sono quasi otto milioni (+4,9% rispetto al 2017), con una copertura del 30,2% sul totale delle forze di lavoro. I contributi raccolti nell'anno ammontano a 16,3 miliardi di euro. Il 2018 è stato un anno negativo per i mercati finanziari e ne hanno risentito anche i rendimenti dei fondi pensione ma, rileva la Covip con la relazione annuale sull'attività nel 2018, alla Camera, «dopo dieci anni di performance positive»" nel 2009-2018 «il rendimento netto medio annuo è stato del 3,7% per i fondi negoziali e del 4,1 per i fondi aperti; mentre nello stesso arco temporale la rivalutazione del Tfr si è attestata al 2%». Distinto per genere e classe di età (cfr. Tav. 2.8), il rapporto tra numero di iscritti e forze di lavoro (tasso di partecipazione) dei maschi è superiore a quello delle femmine: 32,7 contro 26,9 per cento. La differenza si riscontra su tutte le classi, con una forbice che si allarga dai cinque punti percentuali della fascia 15-24 fino a otto punti in quella 55-64 anni. Serve, avverte la Commissione, «recuperare il ritardo normativo delle casse professionali: occorre procedere rapidamente all'adozione del regolamento sugli investimenti delle Casse, atteso dal 2011». E serve una «evoluzione del welfare integrativo»: per la Covip «è necessario lo sviluppo di un complessivo sistema di welfare integrativo più equo, efficiente e inclusivo, capace di contribuire a dare una risposta alle trasformazioni demografiche e sociali in corso, nel quale le singole componenti operino in modo complementare e coordinato anche attraverso un'azione di vigilanza anch'essa integrata e unitaria su previdenza e sanità integrative: una vigilanza a vocazione sociale».

Qualcosa quest’anno sul versante del gap di genere pare essersi mosso.Con la Deliberazione COVIP del 22 maggio 2019 sono state adottate le nuove “Disposizioni in ordine alla parità di trattamento tra uomini e donne nelle forme pensionistiche complementari collettive”, in sostituzione di quelle di cui alla Deliberazione COVIP del 21 settembre 2011. Le Disposizioni tengono conto di quanto disposto dall’art. 30-bis del Decreto lgs. 11 aprile 2006 n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna), introdotto dall’art. 1, comma 1, lett. v), del Decreto lgs. 25 gennaio 2010 n. 5, con il quale è stata recepita la direttiva 2006/54/CE, riguardante la parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. L’art. 30-bis del Decreto lgs. n. 198/2006 reca in particolare norme in tema di divieto di discriminazioni nelle forme pensionistiche complementari collettive, stabilendo anche che differenze di trattamento sono consentite ove le stesse siano giustificate sulla base di dati attuariali, affidabili, pertinenti ed accurati. In base a tale disposizione la COVIP vigila al riguardo e raccoglie, pubblica e aggiorna i dati relativi all'utilizzo del sesso quale fattore attuariale determinante, relazionando almeno annualmente al Comitato nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro. Nel merito, le nuove Disposizioni non sono più limitate, come le precedenti, alle sole forme pensionistiche collettive che erogano direttamente le prestazioni, ma riguardano anche i fondi pensione collettivi che erogano prestazioni tramite convenzioni assicurative, i quali, laddove eroghino prestazioni differenziate per genere, saranno pertanto tenuti ad inviare, secondo la tempistica ivi prevista, un’apposita relazione alla COVIP. La relazione, redatta da un attuario, attesta che le prestazioni differenziate trovano fondamento in dati attuariali affidabili, pertinenti e accurati. Tale relazione potrà essere redatta da un attuario incaricato dal fondo pensione, e distinto da quello dell’impresa di assicurazione, oppure anche dallo stesso attuario dell’impresa di assicurazione. La novità in parola si basa su un diverso approccio interpretativo della normativa di riferimento di cui al Decreto lgs. 11 aprile 2006 n. 198 nel frattempo maturato e condiviso con IVASS, tenuto anche conto dei chiarimenti contenuti nelle Linee direttrici pubblicate in materia dalla Commissione europea il 13 gennaio 2012, adottate a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 1° marzo 2011 (c.d. sentenza Test Achats). Le Linee direttrici della Commissione europea hanno messo chiaramente in luce i profili di differenziazione che, per quanto di interesse della previdenza complementare, sussistono tra la direttiva 2006/54/CE e la direttiva 2004/113/CE, precisando che nel campo di applicazione della direttiva 2006/54/CE rientrano i regimi previdenziali professionali, anche se prevedono il pagamento di prestazioni in rendita tramite un’impresa di assicurazione, mentre la direttiva 2004/113/CE si applica solo alle assicurazioni e pensioni di natura privata, volontarie e distinte dal rapporto di lavoro. Tali elementi di differenziazione tra le due direttive, come sopra precisati dalla Commissione europea, sono altresì rinvenibili nella corrispondente normativa nazionale di riferimento (art. 30-bis e art. 55- quater del Decreto lgs. n. 198/2006 e norme contigue). Considerate le differenze esistenti a livello comunitario e i chiarimenti contenuti nelle Linee direttrici della Commissione europea, si è quindi ritenuto che la norma di cui all’art. 55-quater del Decreto lgs. 11 aprile 2006 n. 198, che impone ora l’applicazione di regole unisex ai contratti assicurativi, non riguardi le prestazioni erogate dalle imprese di assicurazione per conto di forme pensionistiche complementari collettive, alle quali deve per converso applicarsi l’art. 30-bis del medesimo Decreto. Ciò comporta che alle predette prestazioni si applichino tutte le regole ivi dettate, che per taluni profili continuano ad ammettere differenziazioni tra sessi. Conseguentemente spetta alla COVIP di vigilare - sempre per il tramite dei fondi pensione - sulla “affidabilità, pertinenza e accuratezza dei dati attuariali che giustificano trattamenti diversificati”, anche nel caso in cui tale attività fosse svolta da un’impresa di assicurazione per conto di un fondo pensione; tali forme sono inoltre da ricomprendersi nella relazione che la COVIP presenta al Comitato nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro. Le considerazioni che precedono hanno quindi reso necessaria l’adozione di nuove Disposizioni in materia. Il provvedimento tiene conto delle osservazioni pervenute ad esito della pubblica consultazione posta in essere dalla COVIP, in conformità alla Legge 262/2005. https://www.covip.it/wp-content/uploads/B.038.Paritaditrattamento_nuovo.pdf

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.