Previous Next
25 Aprile una memoria delle donne da non dimenticare Alessandra Servidori    La festa della Liberazione dalla parte delle donne Sono andata in Piazza... Read more
DATI ISTAT: cautela ragionata non gufaggine Alessandra Servidori  CARO RENZI sui dati ISTAT cautela ragionata non gufaggine Noi siamo delle... Read more
GENERE Donna Smart Working a tutto tondo https://www.generedonna.it/smart-working-a-tutto-tondo/ Smart Working a tutto... Read more
Arriva il MIO Manager Innovazione Opportunità https://www.ildiariodellavoro.it/adon.pl?act=doc&doc=71092#.XEicQVxKhPY  TECNOLOGIA E... Read more
Morti bianche e lavoro. Numeri e criticità Alessandra Servidori    Morti bianche  e lavoro .Numeri e criticità  Sono chiamate morti bianche... Read more
NO NON SERVE ALL'ITALIA una Costituzione e un Parlamento mutilati Alessandra Servidori                                              NO     NON SERVE... Read more
Le signore dell’economia e la tv dell’informazione che non le chiama Alessandra Servidori                        A proposito di democrazia... Read more
Prevenzione salute e sicurezza sul lavoro?Le misure che mancano INCIDENTI SUL LAVORO/ Le misure che mancano per la sicurezza  IL... Read more
DUE SIGNORE AL COMANDO Alessandra Servidori                  DUE SIGNORE al COMANDO 20 giugno 2016  Ebbene si’ hanno... Read more
Abilitazione scientifica nazionale e disabilità Abilitazione Scientifica Nazionale e disabilità: inquadramento giuridico e proposta normativa di... Read more
Salvini e la vergogna che non conosce Salvini  e la vergogna che non conosce  Qualcuno in questi giorni mi ha chiesto se mi fidavo di... Read more
Maratona per Europa: sì grazie ma basta con le solite litanie Slide maratona Europea   27 febbraio 2021   -    Uniformarsi alle norme ue  è un... Read more
Ancora sulle unioni civili : le frequentazioni, l'arroganza,le spinte, ...la pornografia Alessandra Servidori Ancora sulle unioni civili : le frequentazioni ,le spinte, l’arroganza e... Read more
L'Impatto del Covid sull'istruzione Alessandra Servidori         www.ilsussidiario.net 26 Novembre                      L’impatto di... Read more
Lavoratrici penalizzate prima e dopo la pandemia.E ora ci riprovano a farci stare a casa DALLO SMART WORKING AI CONGEDI PARENTALI -  IPSOA Diritto e pratica del Lavoro Occupazione.... Read more
Vero le elezioni regionali : ebbene sì avanti con il merito e la democrazia Appello a  sostegno di Giuliano Cazzola capolista di +Europa, Pri, Psi per Bonaccini, nelle... Read more
Donne e giustizia :la Corte Ue condanna l'Italia Alessandra Servidori         www.ildiariodellavoro.it La Corte  Ue dei diritti forse ci salverà... Read more
Se nel tritacarne politico entra la violenza e non solo quella sulle donne…                   Alessandra Servidori              Se nel tritacarne politico entra la violenza... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
LETTERA APERTA ALLE DONNE Alessandra Servidori- Presidente nazionale TUTTEPERITALIA-Lettera aperta ad alcune donne amiche e... Read more
Ecco cosa manca nella legge distabilità Ecco cosa manca nella Legge di bilancio             www.formiche.com Alessandra Servidori... Read more
I DIRITTI NON SI DISCUTONO.AL MASSIMO SI SPIEGANO       Mia madre  IVONNE oggi avrebbe compiuto 101 anni a lei dedico questo impegno continuo    ... Read more
Dossierino per noi sull'8 Marzo 2026                                       TUTTEPERITALIA 8 marzo 2026 DOSSIERINO PER NOI    FESTA... Read more
Donne e pandemia .www.ildiariodelavoro.it Donne e pandemia, le raccomandazioni del parlamento Ue  www.ildiariodellavoro.it   Il Parlamento... Read more
Testo Audizione Senato 9 marzo 2021 PNRR Alessandra Servidori  Docente di politiche del lavoro e Presidente Nazionale ... Read more
Papa FRANCESCO le donne la Chiesa Alessandra Servidori Papa Francesco ora riposa in Santa Maria Maggiore  e come cattolica , un... Read more
SI e perché SI perché mi interessa ALESSANDRA SERVIDORI    15 APRILE 2016                             SI e perché SI perché mi... Read more
Astuccio sulle patologie oncologiche, invalidanti, ingravescenti Pubblichiamo il pdf dell'astuccio/opuscolo sulle patologie oncologiche, invalidanti,... Read more
Come va la scuola italiana Come va la scuola italiana e come potrebbe migliorare secondo il rapporto Ocse. Il post di... Read more
La Ue diminuisce sensibilmente le risorse per la parità di genere. QUI EUROPA www.ILDIARIODELLAVORO:IT  Rapporto EIGE, meno dell’1% dei Fondi Strutturali Ue viene... Read more
IL 26 November per SAMAN e il suo coraggio Alessandra Servidori     IL 26 NOVEMBRE per SAMAN e il suo coraggio  Ci avviciniamo a passi... Read more
LA NUOVA CONTRATTAZIONE DEL DIRITTO DEL LAVORO Alessandra Servidori                  LA NUOVA CONTRATTAZIONE DEL DIRITTO... Read more
dl Lavoro StartMag e Radio in blu Obiettivi e misure del decreto governativo approvato per il Primo Maggio. L’intervento di... Read more
Proteggiamo le persone fragili !!! proteggiamo  le persone fragili ! ALESSANDRA SERVIDORI  Denunciamo  il grave ritardo... Read more
TUTTEPERITALIA con il Festival la Sicilia e la Calabria delle donne-Festival del genio femminile    INIZIATIVA NUOVA E POLITICAMENTE CORRETTA  ADERIAMO COME TUTTEPERITALIA  AL FESTIVAL   “ La... Read more
Lettera aperta al Presidente Mattarella Alessandra Servidori Lettera aperta al Presidente Mattarella 25 maggio 2018 Egregio e caro... Read more
Bussola sulla salute Mentale TutteperItalia pubblica la Bussola sulla salute mentale, predisposta da TuttiperBologna, in... Read more
La scuola obbligatori l'ignoranza facoltativa   ALESSANDRA SERVIDORI       il Diario del lavoro  La scuola obbligatoria e l’ignoranza... Read more
In diretta su www.generedonna.it PNRR e salute Il PNRR e la Missione Salute       www-generedonn.it   Con Alessandra Servidori Il PNRR e... Read more
IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Alessandra Servidori           IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Il panico schizza su e giù... Read more
JOBS ACT: penultimo atto nella nebbia L'approvazione da parte del Consiglio dei ministri dello scorso 11 giugno di  altri quattro... Read more
EBBENE NO NO AL DECRETO CIRINNA' http://formiche.net/2016/01/09/perche-critico-il-ddl-cirinna/ Alessandra Servidori -Ebbene sì mi... Read more
C'è sete di armonia e di pace - ITALIA e GRECIA La questione Greca dovrebbe fare calmare il giovane toscano sempre troppo ardito e rapace.... Read more
La genitorialità condivisa NON è condivisa                Alessandra Servidori   La genitorialità condivisa non è condivisa... Read more
LE CREPE ormai FRANE della politica bancaria nostrana   Alessandra Servidori          LE CREPE ormai FRANE della politica bancaria nostrana  10... Read more
MATILDE DAMELE ARTE è DONNA  Matilde Damele ‘Esili’ di Matilde Damele                          ... Read more
Un focus sulle pensioni al femminile Alessandra Servidori                Un focus sulle pensioni al femminile                31 agosto... Read more

Dedicato alle donne in movimento

http://formiche.net/2017/01/25/donne-in-movimento/

 Alessandra Servidori -

Non si può non essere solidali con le tante signore che hanno manifestato nelle piazze nel giorno dell’incoronazione di Trump e significativamente contro il volgare sessismo che ammorba ancora l’intero pianeta. Ma se devo proprio essere sincera, non ci si può limitare alla sola protesta e magari bisogna concretamente vedere che fare insieme e come capitalizzare quel raduno così esplicito contro il disagio e la discriminazione perpetuata che confluisce anche negli omicidi. Cos’i mi appello al buonsenso e cominciando dalla nostra bella Italia, suggerisco di tracciare una strada che coinvolge l’Unione. Magari partendo da un recente rapporto di Eurofond che analizza il gender gap sul lavoro, ne evidenzia soluzioni e sfide. La partecipazione delle donne al mercato del lavoro nell'Unione europea è aumentata negli ultimi decenni. Nel 2014 e 2015, le donne costituivano quasi il 46% delle persone attive nel mercato del lavoro europeo. Tuttavia, i tassi di partecipazione delle donne sono ancora sistematicamente inferiori a quelli degli uomini in quasi tutti gli stati membri. Eurofond studia le principali caratteristiche e l'evoluzione del divario di genere nella partecipazione al mercato del lavoro, nell'occupazione e nella condizione economica che è e rimane lo strumento di emancipazione femminile e ne contrasta la discriminazione. La valutazione della perdita economica che il divario di genere sul lavoro comporta per l'Unione europea è un elemento fondamentale e il rapporto si impegna a prevedere prospettive di medio e lungo termine per aumentare la partecipazione femminile, e studia anche gli effetti sociali di questa partecipazione, in quanto "questi vanno al di là della sfera economica e riguardano il benessere delle donne e la società nel suo complesso". Una panoramica e una valutazione dell'efficacia delle misure volte a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro in sei stati membri (Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito), ci aiuta a focalizzare l'attenzione in particolare sui casi di successo e sulle esperienze innovative. Se nel corso degli ultimi decenni, la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro è notevolmente aumentata,tuttavia, la misura e la tempistica di questo aumento varia notevolmente da paese a paese, e apprezzabili divari di genere nel mercato del lavoro e la condizione economica sono ancora presenti. Inoltre, differenze di genere nella qualità e la forma di occupazione sono evidenti. Queste disparità persistenti e significativi differenze di fondo rappresentano una sfida economica e sociale e francamente l’enfasi posta su donne e la mancata 'integrazione nel mercato del lavoro è ormai diventata ridicola poiché poi la politica non si attiva per favorire e inserire la manodopera femminile nel mercato del lavoro e accrescere così possibilità di sviluppo. La frammentazione dei modelli familiari e individuali,dei modelli del ciclo di vita, a causa di importanti cambiamenti nelle tendenze demografiche e la ridefinizione dei ruoli di genere nelle società moderne, hanno prodotto nuove aree di disuguaglianze , forme differenziate di economica vulnerabilità sociale che richiedono diversi tipi di risposte politiche a seconda della fase del ciclo di vita. Durante la crisi, i divari di genere nel mercato del lavoro sono diminuiti perché meno uomini sono entrati nel mercato nella maggior parte degli Stati membri dell'UE. Mentre la secolare tendenza di partecipazione crescente del mercato del lavoro delle donne è rimasta stabile, anche se a un ritmo più lento, ma contemporaneamente si è verificata un taglio di risorse per le persone svantaggiate, e la riduzione delle offerte politiche volte a promuovere la partecipazione femminile al mondo del lavoro. Tagli ai servizi pubblici e welfare sono suscettibili di avere un impatto maggiore sulle donne rispetto agli uomini, poiché le donne sono in gran parte impiegate nel settore pubblico e usufruiscono di servizi pubblici più degli uomini. Così che sono anche suscettibili di aumentare la quantità di lavoro non pagato e di cura con diretta responsabilità all'interno delle famiglie, aggravando la disparità esistente nel carico di lavoro di cura tra donne e gli uomini,il che rende ancora più difficile per le donne partecipare pienamente e costantemente nel mercato del lavoro.L'uguaglianza tra uomini e donne nel mondo mercato del lavoro non è solo una questione di equità, ma anche un obiettivo economico dal momento che può portare a notevoli guadagni macroeconomici. Lo studio Eurofond fornisce la prova sui vantaggi economici degli Stati membri dell'UE di cui possono beneficiare quando le donne partecipano pienamente al mercato del lavoro. In particolare, la perdita economica a causa dell'esistenza di un divario occupazionale di genere

nell'UE è stimato avere stato intorno 370.000.000.000 € nel 2013 (pari al 2,8% del PIL dell'UE). Analogamente, il costo di esclusione della vita di una donna dal lavoro nel corso della sua vita lavorativa è stimato essere compreso tra € 1,2 milioni e 2.000.000 €, a seconda del suo livello di istruzione. Nella UE il design nordico del sistema di welfare,concentrandosi sulle singole persone piuttosto che diritti della famiglia, evidenzia la diffusa scelta di servizi pubblici e diritti di cittadinanza a disposizione di tutti, sembra affrontare meglio recente le sfide socioeconomiche e demografiche e sostenere le donne nel mercato del lavoro. Viceversa, il modello maschio capofamiglia continentale e Paesi del Mediterraneo aumenta significativamente il rischio di esclusione economica e sociale delle donne, ed evidenzia come le donne sono ancora i percettori di "secondarie" politiche nella maggior parte delle coppie in età lavorativa ,e l'accesso alla protezione sociale è in gran parte legata alla continuità del rapporto di lavoro. Su tutti questi temi, gli Stati membri hanno intrapreso diverse misure politiche e approcci. Diventa fondamentale che il movimento culturale che si è scatenato in questi giorni si unisca sulla base di proposte che si possono portare avanti concretamente per sostenere la questione dell'apertura e la partecipazione al mercato del lavoro delle donne in modi diversi, concentrandosi sul movimento delle donne nell’'occupazione, la creazione di incentivi per aumentare il loro lavoro , fornendo supporto all'infanzia, o stabilire varie forme di congedo o di lavoro flessibile per facilitare la conciliazione tra lavoro e cura. Le politiche, inoltre, devono avere diversi gruppi target su cui operare - perchè diversa è la situazione di mercato, di specifici gruppi di donne, o specifici gruppi indipendentemente dal sesso – e dunque bisogna variare nella misura in cui l'occupazione è il loro obiettivo esplicito. L'analisi rivela caratteristiche delle politiche e l'ambiente culturale che può influenzare l'efficacia degli interventi .Valori e aspettative nella società riguardano la divisione dei lavori domestici e manodopera familiare, le aspettative di ruolo per le donne e gli uomini, dell’assistenza e la cura parentale che è e rimane in carico alle donne. Un requisito fondamentale è il riconoscimento da parte dei datori di lavoro che le lavoratrici sono un segmento importante della loro forza lavoro e che le responsabilità di cura e gli adattamenti sono necessari per essere in grado di riconciliarli con il lavoro. Non un solo 'problema delle donne', ma uno spazio per l'azione che dà forza lavoro nel suo complesso, nonché i datori possono trarre beneficio dall'apertura ad accordi flessibili che sono particolarmente importanti in relazione all'attuazione di lavoro flessibile e al diversificato congedo parentale. Senza un sistema di supporto integrato che sostiene le donne con responsabilità di cura e le loro famiglie nelle transizioni - per esempio, tra il congedo parentale e il ritorno al lavoro o tra periodi di cure informali e di occupazione – l’attuazione di polizze individuali potrebbero anche avere un buon risultato . Uno spostamento dell'equilibrio tra i sessi dei servizi di assistenza e welfare è probabile che richieda interventi mirati, anche se un graduale cambiamento culturale può anche essere facilitato da politiche, come un prolungamento del diritto di richiesta di lavoro flessibile. Politiche basate su incentivi finanziari o di supporto nonché interventi che devono essere mirati in modo appropriato, riflettendo su i gruppi ai quali non sono più necessari dare tipi di incentivi anche implementando l’intervento di risorse dei fondi bilateali. Un aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro ha il potenziale per stimolare la crescita del PIL sostanzialmente in medio e lungo termine. Il lavoro non è solo una fonte di reddito che garantisce standard di vita adeguati, ma è anche importante per il benessere personale e per la società nel suo complesso. È un meccanismo principale per l'inclusione sociale, essendo il mezzo attraverso il quale i cittadini si riferiscono a contribuire al loro mantenimento e a quello della società.Le politiche e le iniziative volte a favorire il lavoro femminile la partecipazione al mercato dovrebbe concentrarsi sulle donne in moviment onel mondo del lavoro, la creazione di incentivi per i datori di lavoro per aumentare la domanda di lavoro e fornire assistenza, supporto all'infanzia e alla disabilità, varie forme di congedo e di lavoro flessibile attraverso accordi. L'istruzione è uno strumento chiave della politica europea per affrontare i divari di genere e gli stereotipi. Ma questa è un’altra strategia sulla quale tutto il mondo del lavoro delle riflettere. E non solo per le donne

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.