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Se nel tritacarne politico entra la violenza e non solo quella sulle donne…                   Alessandra Servidori              Se nel tritacarne politico entra la violenza... Read more
E pensare che si dicono ancora democratici Comunque l’arroganza e l’ignoranza dell’attuale  spezzatino PD sta portando il nostro BELPAESE... Read more
IL DIAVOLO veste DROGA Alessandra Servidori IL DIAVOLO VESTE DROGA L’ecstasy è la droga che uccide di più. E le vittime... Read more
BASTA INSULTI E RANCORI-Andiamo avanti Alessandra Servidori    Il giorno dopo la tempesta .E adesso basta insulti e rancori e guardiamo... Read more
Coraggio : sosteniamo i valori e le idee libere e forti https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/un-patriottismo-inclusivo-italiano-e-anche-europeo La... Read more
Sistema bancario nostrano : obbligatorio dire la verità Alessandra Servidori                   Sistema bancario e aiuti di Stato : obbligatorio dire la... Read more
E' arrivato il lavoro autonomo Alessandra Servidori Il disegno di legge s AS 2233b  Misure per la tutela del lavoro autonomo... Read more
Legge di bilancio :cantiere ormai chiuso Alessandra  Servidori    Agosto 26 -2017    LEGGE DI BILANCIO : il meething di Rimini è il... Read more
IL NATALE DI FRANCESCO    Alessandra Servidori Gli auguri di Natale di  Francesco : vibranti e severi La settimana che... Read more
A motore diesel verso le elezioni Qualche giorno fa sui giornali tedeschi è uscito un furioso attacco ad Anghela Merkel accusata di... Read more
OCSE : ci boccia sulle politiche attive  L'approfondimento di Alessandra Servidori       www.strartmagazine.com  9 luglio... Read more
La grisaglia confindustriale pretenziosa Alessandra Servidori      La grisaglia confindustriale pretenziosa   SABATO 2 luglio  Faziosa e... Read more
Un voucer per i profughi  FIORELLA FIORE - UN VOUCER PER I MIGRANTI  CON LA TECNOLOGIA SI PUO' RISOLVERE IL PROBLEMA... Read more
Diritto e potere Scena 2 Alessandra Servidori  ... Read more
ROMA e BOLOGNA cambiamo passo Abitare a Bologna, una volta, significava stare in un posto davvero all’avanguardia, significava... Read more
Rappresentazione avvilente del teatrino politico italiano tra urla e schiamazzi Alessandra Servidori Va in scena una rappresentazione avvilente del teatrino politico italiano... Read more
In diretta dal Circo Massimo Alessandra Servidori   In diretta dal Circo Massimo : la piazza forte della famiglia.  E’ una... Read more
Giovani,paura,Europa,futuro.Parliamone con loro Alessandra Servidori  Tra i banchi di scuola :  giovani,paura, Europa,il futuro.Parliamone con... Read more
DIRITTO E POTERE -Scena terza Alessandra Servidori - Diritto e potere scena terza-  29 maggio 2016 Proseguiamo con il... Read more
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Buone ferie e a settembre! Alessandra Servidori C’è ancora chi si illude che il toscano non più tanto giovanilista, ascolti... Read more
Lettera aperta a Elena Boschi Alessandra Servidori -  Lettera aperta a Elena Boschi L’evidenza è un fatto la calunnia anche.... Read more
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Le imprese cercano tecnici ma calano le iscrizioni agli istituti professionali Alessandra Servidori    Le imprese cercano tecnici ma calano le iscrizioni agli istituti... Read more
La lega e il suo programma demolitore Alessandra Servidori  blog startmagazine  11 agosto 2019 Se Borghi  presidente della commissione... Read more
Bruxelles ci chiede di essere un paese normale   Alessandra Servidori  formiche.net La lettera risposta a Bruxelles, questa sconosciuta:... Read more
Decreto semplificazioni.Scena prima: controllo a distanza Sfogliando la margherita: decreto semplificazioni. Scena prima:Controllo a distanza e dubbi... Read more
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Di Maio sbaglia sulle privatizzazioni Alessandra Servidori  Di Maio sbaglia su tante cose e sulle liberalizzazioni di più.  Sono... Read more
Parità e imprese .America ed Europa a confronto  ALESSANDRA SERVIDORI La parità di genere nelle imprese : America ed Europa a confronto  La... Read more
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ECONOMIA E LAVORO non stanno bene Alessandra Servidori  Economia e lavoro italiano :  notizie da studiare in attesa di andare alle... Read more
Il o la Sindaco per la mia Bologna     Alessandra Servidori   AGOSTO 2015           Il o la Sindaco della mia BOLOGNA Bologna La... Read more
IL LAVORO CHE NON C'E' e LA POVERTA' CHE AVANZA OCCUPAZIONE :IL DIARIO DEL LAVORO -14 DICEMBRE 2017  Il lavoro che non c’è e la povertà che... Read more
NO LA CANNA DI STATO NO Non condivido  anzi la  contrasterò con tutto il mio convincimento ( e non solo) questa proposta ... Read more
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NON MANDATE FARAONE IN VIDEO Se vogliamo una buona scuola ,non mandate in video Faraone! Un consiglio non richiesto  sulla... Read more
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23 NOVEMBRE 2015 Tasse italiane : le più alte in Europa Alessandra Servidori   23 NOVEMBRE 2015 Tasse italiane : le più alte in Europa  “Paying taxes... Read more
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Ancora sulla demenziale dominante teoria del gender Alessandra Servidori Ancora sull’educazione (?) teoria di gender Il Sindaco di Venezia ,... Read more
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Bologna non più Dotta Alessandra Servidori 13 febbraio 2016   Bologna è diventata la cellula della campagna contro il... Read more
In onore di DAPHNE  EUROPA è anche  la morte orribile di Daphne Galizia  Malta è paese Ue  sempre rappresentato... Read more

Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede

 ALESSANDRA SERVIDORI   Dal Blog www.formiche.net  Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede

Ceslar, Centro Studi e riforme del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia approfondisce con tutto il gruppo dirigente dell’Attività ispettiva del Ministero del lavoro e politiche sociali, Inail, Inps e alcuni giuslavoristi il nuovo assetto dell’Ispettorato nazionale del lavoro il ruolo dei controlli nel mutato assetto del mercato del lavoro dopo le più recenti modifiche del jobs act, delle norme, della legge di Stabilità e della depenalizzazione. L’analisi congiunta tra addetti ai lavori del recente dlgs 8/2016 e delle successive circolari del Ministero ci porta a discutere dei cambiamenti che attengono al mercato del lavoro di cui preoccupano non poco l’applicazione delle norme della legge in parola, che principalmente modifica le depenalizzazioni delle esternalizzazioni, la previdenza, il mercato del lavoro. Ci preme soprattutto evidenziare quanto l’intervento del Ministero della giustizia in materia di politiche del lavoro, non abbia tenuto in debito conto le difficoltà che questi provvedimenti riguarderanno le politiche del lavoro. Il pacchetto depenalizzazioni approvato con D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 7 recante “Disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili” e D.Lgs. 15 gennaio 2016 n. 8 recante “Disposizioni in materia di depenalizzazione”, in attuazione della legge 28 aprile 2014, n. 67, interviene in modo incisivo su un vasto panorama di fattispecie penalmente rilevanti concernenti il mondo del lavoro, producendone la degradazione da illecito penale in illecito amministrativo ed apportando importanti modifiche in ordine al regime sanzionatorio. In merito alcuni reati prevedono d’ora in poi solo la multa e l’ammenda che diventando semplici illeciti, compresa le ritenute a carico del datore di lavoro.

Ancora: particolare attenzione merita la depenalizzazione riferita al fenomeno “interpositorio” nell’impiego di manodopera e sappiamo bene che le esternalizzazioni delle attività hanno sempre trovato le proprie ragioni nella esigenza, da parte delle imprese, di gestire con maggiore flessibilità il rapporto domanda-offerta di lavoro. Niente oneri amministrativo-gestionali, assunzioni dimensionate in funzione all’andamento dell’attività, organico aziendale sotto-controllo e sottodimensionato, ecc. Il problema ovviamente è legato alle esternalizzazioni illecite e al ricorso a soggetti che forniscono la manodopera a basso costo. Vero è che l’ammenda era prevista anche prima per chi non seguisse le regole delle intermediazioni legali,ma interveniva la prescrizione per cui si impartiva l’ordine all’utilizzatore e al somministratore di interrompere la condotta illecita, pagando la sanzione e se non ottemperava interveniva il processo penale. Ora il pericolo vero e proprio è quello che la sanzione da pagare è esigua e se il trasgressore non ottempera si agirà al massimo sul suo patrimonio. Ma comunque si passerà dall’intasamento dei tribunali penali a quelli amministrativi poiché chi può pagare continuerà a pagare la multa ma continuerà anche ad avere un comportamento illecito in quanto il ricorso al diritto penale determina la cessazione materiale della condotta illecita poiché interviene sul soggetto che la pone in essere.

In buona sostanza di significativa rilevanza, anche per i ricorrenti profili di pratica applicazione, è l’intervento sul reato di omesso versamento delle ritenute Inps previdenziali ed assistenziali, prevedendo nella sua nuova formulazione – entrata in vigore- che l’omesso versamento delle ritenute per un importo superiore a euro 10.000 annui, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032.Però se l’importo omesso non è superiore a euro 10.000 annui, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000. Il datore di lavoro non è punibile, né assoggettabile alla sanzione amministrativa, quando provvede al versamento delle ritenute entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione.

Per non farci mancare nulla poi , il legislatore distingue due regimi sanzionatori in ragione del tempus commissi delicti: quello applicabile agli illeciti commessi antecedentemente 2 all’entrata in vigore del Decreto in esame (prima del 6 febbraio 2016); quello applicabile agli illeciti commessi successivamente a tale data. Per espressa previsione del provvedimento (art. 8 del Decreto in commento) ed in ossequio al principio giuspenalistico del favor rei, in base al quale nessuno può essere assoggettato a sanzione per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce più una violazione punibile, la norma di cui si discorre troverà applicazione – con conseguente irrogazione delle sanzioni amministrative – anche alle violazioni antecedentemente commesse e, quindi, ai relativi processi in corso che alla data di sua entrata in vigore non siano ancora giunti a sentenza o definiti con decreto divenuti irrevocabili. Dunque la gestione è molto complicata e sicuramente a seguito della novella legislativa si configurano due diverse fattispecie di illecito,una di natura penale, l’altra di carattere amministrativo. Sarà molto molto complicato poter agire sul controllo sui datori di lavoro sia sul ricorso alle intermediazioni sia sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti,nonché sui compensi dei titolari di contratti di collaborazione coordinata continuativa iscritti alla gestione separata. L’emanazione dei decreti attuativi pone comunque problemi su nuovi profili che le disposizioni di recente entrata in vigore potranno porre, a cominciare dalla valutazione del mancato rispetto del termine per la trasmissione degli atti dall’autorità giudiziaria a quella amministrativa per le condotte rientranti nel regime intertemporale, termine la cui natura ordinatoria o perentoria non è specificato, al pari delle conseguenze connesse alla sua eventuale violazione.

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