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Il problema gravissimo dell'abbandono e della dispersione scolastica Alessandra Servidori   Istruzione : il problema gravissimo della dispersione e abbandono... Read more
A motore diesel verso le elezioni Qualche giorno fa sui giornali tedeschi è uscito un furioso attacco ad Anghela Merkel accusata di... Read more
Fondi Ue bilancio 2021 :passi avanti per la questione femminile Alessandra Servidori  Linee guida per il bilancio 2021  dei Fondi  Europei      12 Febbraio... Read more
DATI ISTAT: cautela ragionata non gufaggine Alessandra Servidori  CARO RENZI sui dati ISTAT cautela ragionata non gufaggine Noi siamo delle... Read more
Un focus sulle pensioni al femminile Alessandra Servidori                Un focus sulle pensioni al femminile                31 agosto... Read more
LEGGE DI BILANCIO : LE NOVITA' SUL LAVORO LEGGE DI BILANCIO 2021: TUTTE LE NOVITA’ IN MATERIA DI LAVORO- È stata pubblicata... Read more
JOBS ACT :ultimi 4 decreti :piccola guidina                                   ALESSANDRA SERVIDORI  12 settembre 2015 Jobs Act - Approvati... Read more
Aderiamo a Donne e Elezioni Europee Per le Elezioni europee 2019:  Le donne vincono periodicamente e vanno incontro ciclicamente... Read more
INNOVAZIONE E PARI OPPORTUNITÀ a cura di Alessandra Servidori Studiose insieme contro il Virus e oltre                  Nuova professionalità Giugno 2020    INNOVAZIONE E PARI OPPORTUNITÀa cura di... Read more
Cuneo fiscale e lavoro : una palla al piede dell'economia  Alessandra Servidori  IL CUNEO FISCALE DEL LAVORO :UNA PALLA DI GRANITO ai piedi... Read more
ISTAT :ITALIA ALLA DERIVA ALESSANDRA SERVIDORI - ISTAT :ITALIA ALLA DERIVA  Rapporto Istat : una depressione inarrestabile... Read more
Quel fumo di Londra che contagia l'Italia Alessandra Servidori   IL DIARIO DEL LAVORO  L’Unione europea, nel triennio  appena passato , ha... Read more
IGNORANZA E DEMENZIALITA'                                            IGNORANZA  E  DEMENZIALITA’  Lo sviluppo della... Read more
Includere nel decreto Colf badanti e caregiver familiari per i quali c'è il Fondo Alessandra Servidori  Includere anche colf e badanti nel Cura Italia : fondamentale per le... Read more
Lunedì 7 febbraio in piazza con l'ombrello per sostenere le madri alle quali tolgono i figli Alessandra Servidori UN LUNEDI 7 FEBBRAIO IN PIAZZA CON L’OMBRELLO PER SOSTENERE LE MADRI ALLE... Read more
E Draghi fece ORDER! e altro ancora Alessandra Servidori      startmag  3 marzo    e  Radio in blu 4 marzo ... Read more
Lasciate lavorare Mattarella Alessandra Servidori             Lasciate lavorare il Presidente Mattarella  Il Presidente... Read more
Bussola sulla salute Mentale TutteperItalia pubblica la Bussola sulla salute mentale, predisposta da TuttiperBologna, in... Read more
Genitori lavoratori nella morsa dei congedi della dad dei controsensidei                 GENITORI nella morsa della dad dei congedi dei controsensi         ... Read more
DONNE AL GOVERNO: ATTO PRIMO Donne italiane, noi non abbiamo paura: alimentiamo la responsabilità per  la politica e il... Read more
Donne e politica-3 Novembre 2015 Alessandra Servidori-   3 novembre 2015 Donne e politica : saranno le signore a salvare la... Read more
CONTRO IL TERRORISMO ALESSANDRA SERVIDORI   17 NOVEMBRE 2015- CONTRO I TERRORISTI  «Conquisteremo  Roma e diventeremo... Read more
INVITO :27 maggio UNIMORE INSIEME CONTRO IL CANCRO                        INVITO AGLI AMICI E AMICHE 27 maggio 2016                                ... Read more
Cargiver :vogliamo la legge IL SUSSIDIARIO.NET  7 Ottobre 2019  Caregiver Il Sussidiario Alessandra Servidori  I caregiver... Read more
MALINCONICO AUTUNNO Alessandra Servidori E’ un autunno struggente con giornate  e colori straordinariamente caldi e... Read more
Tutti gli impatti del lavoro agile sulle donne www.startmagazin.it 8 marzo 2022  Alessandra Servidori                         ALESSANDRA SERVIDORI                        LA... Read more
25 Novembre :non bastano più i gesti simbolici   ALESSANDRA SERVIDORI   www.ildiariodellavoro.it  25 novembre giornata internazionale per... Read more
Differenze di genere anche nel digitale Alessandra Servidori - Le disuguaglianze di genere allargano la forbice delle competenze... Read more
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Social vigliaccamente predatori Alessandra Servidori Considerazioni lucide  sull’era del social e buone vacanze, senza.  Trovo... Read more
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PAPA FRANCESCO : "Nelle scuole bisogna un'educazione sessuale...." Non giusto.Giustissimo ! Alessandra Servidori        PAPA FRANCESCO : "Nelle scuole bisogna  dare un'educazione... Read more
Lettera aperta a Giovanni Tria Alessandra Servidori Lettera aperta a Giovanni Tria Caro amico  di un tempo laborioso che... Read more
Medicina di genere e lavoro : da oggi Genere donna per tutte noi  ALESSANDRA SERVIDORI      Genere Donna: il sito è online, all’indirizzo... Read more
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Sempre meno nascite in Europa e in Italia : una popolazione europea in declino e politiche italiane inadeguate.  BLOG www.formiche.net  Alessandra Servidori  Sempre meno nascite in Europa e in Italia : una... Read more
Scuola .Pnrr cosa non va su istruzione e ricerca Alessandra Servidori    28-12-2020     ... Read more
REGIONI E INSTABILITA' Alessandra Servidori            LA VERITA’ sulle Regioni e la trattativa legge di IN... Read more

la nostra Piattaforma aggiornata 15 Aprile 2020

Alessandra Servidori LA NOSTRA PIATTAFORMA 15 Aprile 2020 n.2 

Noi come TutteperItalia sul nostro sito www.TutteperItalia.it  teniamo al corrente degli sviluppi economici e sociali con una nostra Piattaforma di idee e proposte di buon senso senza presunzione di completezza ma snocciolando analisi e idee libere e forti.

  Europa significa interesse comune, non una sommatoria di interessi nazionali. L’Italia, purtroppo, in questa fase di negoziato europeo che si concluderà ci auguriamo il 23 aprile , ha invece camminato lungo il sentiero accidentato del pretendere  solo aiuto e solidarietà. Oltretutto,puntando i piedi di un “gigante di argilla” aggiungendo  fino ad oggi strali indecorosi  per non vedersi concedere quanto reclamato in cui vale la mediazione e non l’arroganza. Noi rischiamo oggi nel cd  mondo integrato, sottratto con grande fatica ai patti spartitori che per decenni hanno regolato gli equilibri planetari, e tanto più nel mondo che verosimilmente si andrà a definire dopo che questa tempesta  sarà passata –  lo scenario più probabile  che sarà quello di Cina, Usa e Russia che combattono sul terreno del Vecchio Continente la battaglia della supremazia : noi sappiamo bene che l’integrazione europea non è più una speranza , ma una necessità imprescindibile per non finire per essere terra di conquista e di progressivo impoverimento, non solo economico,ma anche e soprattutto sociale e valoriale. Quello che serve non è il pur nobile mutuo soccorso tra diversi, ma la creazione di un nuovo interesse nazionale, inteso come europeo a cui dobbiamo contribuire con proposte realizzabili.L’Italia cambi rotta e in fretta. Conte  cambi rotta e subito . E’ evidente che l’Italia, per bieche ragioni di politica interna (più dentro al governo che fuori, nonostante le sguaiate lamentazioni di Conte che non credo sia così amato dagli italiani come alcuni sondaggi ci rappresentano), ha scelto gli argomenti sbagliati nella lunga trattativa europea: da un lato ha chiesto  solidarietà – un concetto che non ha nulla a che vedere con l’idea che si debba creare debito federale – e dall’altra ha tentato l’azzardo calando la carta del ricatto “o gli eurobond o facciamo da soli”. Un gioco cui ora rischia di rimanere impiccata la nostra terra se Macron (non certo Conte) non riuscirà, o non vorrà nemmeno provare, a convincere la Merkel ad aprire, trascinando con sé Olanda, Austria e Finlandia, a qualcosa di più concreto del Recovery Fund accennato nel compromesso con cui si è concluso il lungo e travagliato vertice dell’Eurogruppo. Perchè è evidente che un simile strumento, essendo finanziato dal budget Ue, comporterà negoziati dai tempi lunghi percchè si deve rimettere in discussione tutto il bilancio europeo appena identificato dalla Comissione e dal Parlamento nuovo eletto e già scardinato dalla pandemia.L’Itlia ha come altri europaesi bisogno di sussidiarietà reciproca : ha invero una potenza di fuoco molto limitata, mentre c’è bisogno di tanto e subito. La verità ed è bene dirlo è che gli unici soldi veri che in questo momento abbiamo a disposizione per fronteggiare l’emergenza e le sue conseguenze arrivano tutti dall’Europa, tra la sospensione del patto di stabilità (Commissione europea) che ci ha consentito il pur striminzito decreto “cura Italia” (25 miliardi), l’acquisto del nostro debito pubblico pari a un terzo del fabbisogno annuo (250 miliardi, Bce) e la possibilità di attingere al fondo Sure per la disoccupazione (100 miliardi), ai 240 miliardi che la Bei fornirà sotto forma di prestiti e garanzie alle imprese, ma soprattutto ai 900 miliardi che la Bce mette a disposizione per acquisti di titoli sovrani e privati. Diciamo la verità :  né la ripartenza né tantomeno la ricostruzione del tessuto economico del Paese passano per il “decreto liquidità” e i 450 miliardi sbandierati come “poderosi”. In realtà la misura è a saldo zero, considerato che il Parlamento non ha ancora autorizzato alcuno scostamento di bilancio, e ha nei tempi esecutivi il difetto maggiore , visto che i 25 mila euro assegnati alle Pmi, pur essendo completamente garantiti dallo Stato, non sono ancora stati erogati, e gli altri meccanismi di finanziamento prevedono un’istruttoria che, se fatta con i tempi e le procedure standard, li rende inutili. E questo mentre in altri paesi (Germania, Francia, Svizzera) i soldi sono già sui conti correnti delle aziende.In buona sostanza la verità è che  senza i soldi della Bce, quelli del passato e quelli appena stanziati, l’Italia sarebbe già saltata per aria, e senza le erogazioni delle istituzioni europee, pur onerose, certo non si potrebbe rialzare.  L’Italia, dunque, si presenti al Consiglio Europeo del 23 aprile senza preclusioni – che sono in buona misura retaggi ideologici e che comunque non possiamo permetterci – ma con la determinazione a trattare a 360 gradi, dalla regole del MES alle modalità e consistenza del Recovery Fund. Sapendo che nell’Unione la negoziazione è elemento fondante come ha sempre scritto e fatto nel suo ruolo di studioso pragmatico l’amico di sempre Marco Biagi, il che richiede di saper fare strategia, competenza e capacità negoziali e di coalizione. Colau e i 17 non hanno la bacchetta magica e ci metteranno le loro idee ma la macchina è in mano ad un Governo che non sa governare e che tiene per il collo il presente e il futuro nostro e dell’Europa.Questa è la verità.

 

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