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EBBENE NO NO AL DECRETO CIRINNA' http://formiche.net/2016/01/09/perche-critico-il-ddl-cirinna/ Alessandra Servidori -Ebbene sì mi... Read more
CONTRO IL TERRORISMO ALESSANDRA SERVIDORI   17 NOVEMBRE 2015- CONTRO I TERRORISTI  «Conquisteremo  Roma e diventeremo... Read more
I giovani ci salveranno dai nuovi barbari QUI EUROPA: i giovani salveranno l’Europa dai "nuovi... Read more
GIOVANNA MARTELLI chi è costei? ALESSANDRA SERVIDORI                  30 novembre 2015 Giovanna Martelli, renziana della prima... Read more
INSIEME contro il cancro                                                                      WORD CANCER DAY... Read more
A proposito di cancro ALESSANDRA SERVIDORI      A proposito di cancro Nella giornata  nazionale dedicata alla lotta –... Read more
In onore di DAPHNE  EUROPA è anche  la morte orribile di Daphne Galizia  Malta è paese Ue  sempre rappresentato... Read more
Educazione finanziaria.E'bene imparare da piccoli Alessandra Servidori - Educazione Finanziaria : è bene imparare da piccoli . Uno studio del ... Read more
Parità e imprese .America ed Europa a confronto  ALESSANDRA SERVIDORI La parità di genere nelle imprese : America ed Europa a confronto  La... Read more
MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie B Alessandra Servidori                            MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie... Read more
DONNE e PENSIONI DI REVERSIBILITA' Alessandra Servidori          Donne e pensioni  di reversibilità:   Sono l’ 88%  delle pensioni... Read more
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
Molte ombre poche luci dalla LEGGE di Stabilità ALESSANDRA SERVIDORI                  Molte ombre poche luci dalla  LEGGE di Stabilità Entro... Read more
PAPA FRANCESCO E LE SUE SCARPE Alessandra Servidori  22 dicembre 2016  PAPA FRANCESCO e le sue... Read more
E la prossima legge di stabilità? Alessandra Servidori  Il giovane toscano Presidente,una ne  dice cento ne pensa ma non siamo per... Read more
TREU al CNEL: assicuri anche la parità di genere Alessandra Servidori Treu Presidente CNEL : con lui aperta una stagione fortemente riformatrice... Read more
QUI BRUXELLES a voi Roma : differenze di genere ALESSANDRA SERVIDORI   11 OTTOBRE 2017 Europa :l’indice sull’uguaglianza di genere 2017 misura... Read more
SENATO BURLESQUE Alessandra Servidori - IL  SENATO BURLESQUE 18 settembre 2015 La politica italiana parlamentare... Read more
Lettera aperta a Giovanni Tria Alessandra Servidori Lettera aperta a Giovanni Tria Caro amico  di un tempo laborioso che... Read more
MERKEL REGINA D'EUROPA Alessandra Servidori     Germania al voto : MERKEL  Cancelliera  regina d’Europa - 23 settembre... Read more
La mala formazione italiana Alessandra Servidori La mala/formazione economica del popolo italiano e un ringraziamento a... Read more
Quota 100 a tutti i costi? No grazie! Alessandra Servidori       Quota 100 a tutti i costi ? Facciamo due conti     dicembre... Read more
NON MANDATE FARAONE IN VIDEO Se vogliamo una buona scuola ,non mandate in video Faraone! Un consiglio non richiesto  sulla... Read more
NON c'è niente da festeggiare    8 Marzo 2019 – Se il Word Economic Forum afferma che solo  fra 108 anni il divario di genere... Read more
Europa e Italia : la crisi che non passa Alessandra Servidori                         EUROPA e ITALIA e la crisi che non passa  Mario... Read more
INPS: Rivalutazione pensioni e assegni familiari Alessandra Servidori   INPS : novità importanti per Assegni familiari e Rivalutazione pensioni... Read more
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Noi ci siamo.E il Governo? DONNE E LAVORO- www.ildiariodellavoro.net  Proposte (ragionevoli) sui servizi di assistenza... Read more
DANNI A FERRAGOSTO https://www.startmag.it/economia/che-cosa-serve-su-lavoro-welfare-e-fisco/ startmagazine 15... Read more
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ONORE A MARCO BIAGI ORA E SEMPRE Alessandra Servidori  ONORE A MARCO BIAGI OGGI E SEMPRE   Se Marco Biagi avesse avuto la scorta... Read more
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Beatrice e il super io Alessandra Servidori          Beatrice e il super io La sfortunata campagna sulla fertilità... Read more
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DOPO DI NOI :una legge dalla parte dei più deboli Alessandra Servidori . C’è un nuovo quadro normativo che tutela le persone con disabilità... Read more
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EMBRACO/ITALIAnella morsa internazionale Alessandra Servidori -22 febbraio 2018  La vicenda dell’azienda Embraco e dei suoi lavoratori ... Read more
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I dati tristi di Garanzia Giovani

Alessandra Servidori   I dati tristi di Garanzia Giovani

 La Commissione Europea ha deciso nei giorno scorsi di rifinanziare il Programma Garanzia Giovani in Italia  che nel triennio 2014/2016 ha ricevuto 1miliardo e mezzo. Un consuntivo essenziale ci aiuta a capire quanto ancora c’è da migliorare in questo Programma per sostenere i nostri giovani che rimangono ad un tasso di disoccupazione troppo alto.

Al 15 dicembre di quest’anno, il numero dei giovani complessivamente registrati ha raggiunto 1.232.859 unità. Il totale dei registrati, al netto delle cancellazioni, è pari a 1.059.740. Su un totale di 830.916 Neet presi in carico da parte dei Servizi per l’Impiego, a 433.302 giovani è stata proposta almeno una misura. Accoglienza, orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocinio, servizio civile, sostegno all’autoimprenditorialità, mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in Paesi UE, bonus occupazionale per le imprese e formazione a distanza: sono queste le misure previste a livello nazionale e regionale.I giovani hanno avuto la possibilità di scegliere più Regioni in cui svolgere esperienze lavorative o formative. Il maggior numero di adesioni si rilevano in: Sicilia con oltre il 13% del totale (pari a 176.553 adesioni), Campania con l’11% (pari a 148.602 adesioni) e Lombardia con oltre il 10% (pari a 136.742 adesioni). Queste insieme assorbono oltre il 34% delle adesioni totali. Il rapporto tra adesioni (1.349.727 unità) e registrazioni (1.232.859 unità) è pari a 1,09 ovvero, in media, ciascun ragazzo effettua più di una adesione al Programma. Tendenzialmente sono state scelte le regioni di residenza, o al più le regioni limitrofi, ad eccezione del Mezzogiorno dove il fenomeno della mobilità, in particolare verso le regioni del Settentrione, è maggiormente diffuso.Il modello “Garanzia Giovani” lombardo,  tra le cinque regioni europee che meglio hanno implementato il sistema e hanno svolto un ruolo di traino anche per i modelli nazionali, è stato riconosciuto come esempio di eccellenza da uno studio dell’European Policy Center. Insieme alla Lombardia sono state selezionate come best practice Bruxelles-Capitale, l’Est Slovacchia, il Sud-est della Scozia e il Brabante settentrionale (provincia dei Paesi Bassi).I dati lombardi mostrano una performance migliore rispetto alla situazione italiana, e il modello-Dote ha fatto da riferimento al quadro nazionale”.Il problema che comunque si continua ad evidenziare riguarda il divario tra giovani maschi e femmine. Studiando l’analisi delle tabelle di monitoraggio da Aprile 2014 a Dicembre 2016 la differenza di genere si trascina per tutto il triennio : Aprile 2014 Maschi 795, Femmine 702 via via fino ad arrivare a Dicembre 2016 Maschi 4533 Femmine 4153 .In Totale le ADESIONI REGISTRANO Maschi 691.232 Femmine 65.495 e le differenze per fascia di età dimostrano che bisogna prestare molta più attenzione  alle giovani donne tra i 15 e 18 anni che rappresentano solo il 7,8% delle adesioni mentre le giovani tra i 19 e 24 anni sono il 52,1% e quelle tra i 25 e 29 anni sono il 40,2%. Il problema più evidente di genere lo registriamo il Sicilia e in Campania dove vi è la più alta adesione relativa e nel Molise e Basilicata dove l’adesione è bassissima. Il Progetto “Garanzia Giovani” ha bisogno di un intervento molto più robusto perché evidentemente il milione di giovani iscritto al piano, non si possono abbandonare alla rassegnazione e “Garanzia Giovani”era e rimane un banco di prova di quelle che sono e saranno le nuove politiche attive e di ricollocazione promesse dal Jobs Act ,che i ritardi e i rallentamenti del processo di riforma, più volte evidenziati , rischiano infatti di condannarci a una perenne mancanza di “garanzia”, non solo per gli under 29, ma per tutti i lavoratori italiani.Il piano ha urgente necessità  di un  “restauro ”, privato dalle disfunzioni strutturali( ritardi nella gestione di presa in carico, formazione,collocazione) che sono emerse con sempre maggior chiarezza negli ultimi due anni e che sono state alla base del mancato sviluppo del piano del nuovo sistema dei servizi per il lavoro. Noi abbiamo l’opportunità di costruire e modernizzare un sistema di politiche del lavoro in linea con gli standard europei e con le dinamiche di un mercato in profonda evoluzione  sperimentando  modelli nuovi di gestione dei servizi  e una vera pratica della sussidiarietà capace di far lavorare insieme i diversi attori del mercato del lavoro e del mondo della formazione e dell’istruzione. Il coinvolgimento di imprese, parti sociali, istituzioni formative  è la base dell’azione di governance e di esercizio delle politiche del lavoro in una rete fondamentale e da costruire preliminarmente, così come indicato dalla raccomandazione europea individuando nel primo pilastro,“Elaborare strategie basate sulla partnership” queste azioni come propedeutiche rispetto a qualunque progettualità concreta. L’ANPAL deve correggere  le disfunzioni  di Garanzia Giovani, per riuscire a costruire un sistema che faccia incontrare le esperienze territoriali  attraverso un sano approccio sussidiario, che garantisca standard ampi e strumenti di valutazione di monitoraggio centralizzati che consentano poi a tutti gli attori, privati e pubblici di realizzare i servizi che a loro spettano. Il percorso verso una corretta e lineare gestione dei cosiddetti mercati internazionali del lavoro passa proprio dallo sviluppo  di un sistema di politiche attive che sappia adattarsi ed aggiornarsi, in un processo sinergico a fianco dei sistemi produttivi. 

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