Previous Next
UNA ASSICURAZIONE INTEGRATIVA PER NON AUTOSUFFICIENTI ? NON AUTOSUFFICIENTI E ASSICURAZIONI ? MA CHI SE LA PUO' PERMETTERE UNA ASSICURAZIONE... Read more
Coraggio : sosteniamo i valori e le idee libere e forti https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/un-patriottismo-inclusivo-italiano-e-anche-europeo La... Read more
ALE' SUL SOLE24ORE:In guardia giovani mamme lavoratrici! ALESSANDRA SERVIDORI  ALE' SUL SOLE 24 ORE In GUARDIA GIOVANI MAMME LAVORATRICI! 21 giugno... Read more
Come va la scuola italiana Come va la scuola italiana e come potrebbe migliorare secondo il rapporto Ocse. Il post di... Read more
Una rete virtuosa dalla parte dei cittadini e della salute Alessandra Servidori                    Una rete virtuosa  dalla parte dei cittadini e della... Read more
JOBS ACT :ultimo atto e attenzione ai tranelli Alessandra Servidori Poletti Giuliano  ha semichiuso il cerchio del JOBS ACT che adesso con gli... Read more
NIENTE RECITE SULL'ISLAM Niente recite sull’Islam  Alessandra Servidori BLOG Formiche.com - 1 agosto... Read more
Lezione 7 Perchè è importante il prossimo Consiglio Ue Alessandra Servidori Lezione n.7  Meglio tardi che mai  : Perché è importante  e decisivo il... Read more
PD : il nuovo che non c'è                        Alessandra Servidori        PD : IL NUOVO CHE NON C'E'  Il rispetto per... Read more
Decreto semplificazioni.Scena prima: controllo a distanza Sfogliando la margherita: decreto semplificazioni. Scena prima:Controllo a distanza e dubbi... Read more
IL VIRUS E L'EUROPA QUI EUROPA Il nuovo virus e il ruolo dell’Ue       www.ildiariodellavoro.it Autore: Alessandra... Read more
Donne e Forze Armate Alessandra Servidori         Donne nelle Forze armate. Solo il 3% .E lo sanno che ci sono i... Read more
Nuova Professionalità Innovazione e pari opportunità.Ripresa post covid e gender gap Rubriche NUOVA PROFESSIONALITÀ _III/3 (2022) ISSN 2704-7245 17 Innovazione e pari opportunità... Read more
Beatrice e il super io Alessandra Servidori          Beatrice e il super io La sfortunata campagna sulla fertilità... Read more
Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede  ALESSANDRA SERVIDORI   Dal Blog www.formiche.net  Depenalizzazione e mercato del... Read more
INSIEME contro il cancro                                                                      WORD CANCER DAY... Read more
L'Italia è sempre più un Paese che non ama le donne Rubriche NUOVA PROFESSIONALITÀ _ IV/4 (2023) ISSN 2704-7245  Innovazioni e Pari opportunità... Read more
Vero le elezioni regionali : ebbene sì avanti con il merito e la democrazia Appello a  sostegno di Giuliano Cazzola capolista di +Europa, Pri, Psi per Bonaccini, nelle... Read more
Donne pace e sicurezza Alessandra Servidori                 DONNE PACE E SICUREZZA a che punto siamo in tutto il mondo ... Read more
NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per malattia- AGOSTO 2016 Alessandra Servidori- NOVITA’ importanti per gli adempimenti in caso di assenza dal lavoro per... Read more
Il trucidismo di ERDOGAN molesto e volgare Alessandra Servidori   IL TRUCIDISMO DI ERDOGAN molesto e volgare In diplomazia la forma sarà... Read more
Molte ombre poche luci dalla LEGGE di Stabilità ALESSANDRA SERVIDORI                  Molte ombre poche luci dalla  LEGGE di Stabilità Entro... Read more
NON c'è niente da festeggiare    8 Marzo 2019 – Se il Word Economic Forum afferma che solo  fra 108 anni il divario di genere... Read more
Servizi per la famiglia : ripristinare i vaucer ALESSANDRA SERVIDORI  SERVIZI PER LA FAMIGLIA E LA CASA : IN ITALIA BISOGNA RIPRISTINARE I... Read more
Aderiamo a Donne e Elezioni Europee Per le Elezioni europee 2019:  Le donne vincono periodicamente e vanno incontro ciclicamente... Read more
Analisi seria di cosa prevede per istruzione e formazione professionale la riforma della Costituzione Alessandra Servidori Analisi seria di cosa  prevede per Istruzione e formazione professionale la... Read more
1 maggio la festa che non c'è                         Alessandra Servidori 1 maggio : la festa che non c’è... Read more
Sostegno ai familiari dei disabili Alessandra Servidori Vaccinazione obbligatoria per il personale di nidi   e sostegno ai... Read more
Il presidente Mattarella chiami Draghi   Alessandra Servidori www.ildiariodellavoro.it    L'unica possibilita' di salvarsi dalla... Read more
Le 3 S : Salvini soggetto sleale, spregiudicato,sgretolatore Alessandra Servidori   9 agosto 2019 Esattamente un mese fa sempre su queste pagine LIBERE... Read more
Maternità ceduta : un nuovo schiavismo  https://www.ilsussidiario.net/news/maternita-surrogata-lo-schiavismo-fatto-passare-per-diritto/2546... Read more
GENDER GAP PAY Alessandra Servidori – DIFFERENZE RETRIBUTIVE-NON C’E’ niente da festeggiare Pare che in... Read more
Dottoresse in prima linea. Ma non solo Dottoresse in prima linea. Ma non solo.... Read more
Studenti,scuola,Costituzione e democrazia scolastica Alessandra Servidori                              Studenti, scuola, costituzione e democrazia... Read more
In diretta dal Circo Massimo Alessandra Servidori   In diretta dal Circo Massimo : la piazza forte della famiglia.  E’ una... Read more
Export in Italia : la nostra bombola di ossigeno EXPORT IN ITALIA : Rapporto della società italiana SACE sull’export. Come sta il nostro Export... Read more
DIRITTO E POTERE -Scena terza Alessandra Servidori - Diritto e potere scena terza-  29 maggio 2016 Proseguiamo con il... Read more
Più Europa anche per la sicurezza sul lavoro Alessandra Servidori   Più Europa anche per la sicurezza sul lavoro : noi collaboriamo ? Dalla... Read more
Draghi e come siamo messi in Europa? Alessandra Servidori   https://www.startmag.it/economia/europa/     19 agosto 2020          A... Read more
Startmag : l'idea di isolare gli anziani è vergognosamente coatta Alessandra Servidori       Caro Pietro Ichino NON sono d’accordo con te e tantomeno con... Read more
Lettera a Catalfo Ministra del lavoro e pensioni di genere nella Ue       Alessandra Servidori  Formiche 4 settembre 2019 www.formiche.com Bene l’attesa è finita... Read more
ESN : noi partners TutteperItalia per uno sviluppo di politiche sociali e di assistenza  https://www.ildiariodellavoro.it/per-uno-sviluppo-di-politiche-sociali-efficaci-e-di-pratiche-di-as... Read more
QUI BRUXELLES a voi Roma : differenze di genere ALESSANDRA SERVIDORI   11 OTTOBRE 2017 Europa :l’indice sull’uguaglianza di genere 2017 misura... Read more
Spadafora alle PO e giovani :non è una cattiva notizia Alessandra Servidori    -Se a Palazzo Chigi la delega alla pari opportunità e ai giovani va a un... Read more
ITALIA lasciata sola con l'esodo biblico  ALESSANDRA SERVIDORI            IMMIGRAZIONE E ITALIA isolata Dalla grande mela il giovane... Read more
Conte, Di Maio, l'ex grande fratello, Arcuri.Arcuri è il demolitore DOC Alessandra Servidori Conte Di Maio l’addetto stampa ex grande fratello e Arcuri. Dei 4 il più... Read more
Una ragionevole soluzione al problema dei navigator   Una ragionevole soluzione al problema dei navigator ALESSANDRA SERVIDORI... Read more

Dati Istat : donne e servizi per l'infanzia : desolante situazione italiana

ALESSANDRA SERVIDORI  www.ilsussidiario.net  22 marzo 2019

Istat ha reso noti i dati censiti per l’anno scolastico 2016/2017 dei servizi socio-educativi per l’infanzia che in Italia sono 13.147, con solo 354.000 posti autorizzati al funzionamento, pubblici in poco più della metà dei casi. L’analisi consegna il trend significativo storico per cui a partire dall’anno scolastico 2011/12 si registra un calo dei bambini iscritti nei nidi comunali e convenzionati e dal 2012 si riducono anche le risorse pubbliche disponibili sul territorio rimanendo nel triennio 2014-2016 sostanzialmente stabili sia gli utenti serviti, sia la spesa dei Comuni. Il parametro europeo fissato dall’Unione è del 33% per sostenere la conciliazione della vita familiare e lavorativa e promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la percentuale di posti disponibili nel nostro Paese, coprendo solo il 24% del numero di bambini residenti fino a tre anni, è desolatamente inadeguata.Consideriamo che la crisi economica ha comportato un accrescimento dei bisogni di cura, inclusione e contrasto alla povertà, e la dinamica della spesa socio-assistenziale, invece di segnare un incremento, ha registrato nel periodo 2013/2017 una tendenziale stagnazione, pur se con andamenti altalenanti, e peraltro si è andata riducendo in particolare proprio nella componente più importante del welfare territoriale e dei servizi. Tra i fattori che determinano la maggiore incidenza della povertà nelle famiglie con figli minori ci sono l’insufficienza e la frammentazione di prestazioni e servizi pubblici a sostegno dei figli, che siano capaci di favorire la piena occupazione dei genitori, in particolar modo delle donne.

Sono necessarie pertanto politiche di conciliazione tra lavoro e responsabilità familiari che intervengano in maniera coordinata su congedi e permessi, sull’organizzazione del lavoro, su istituti innovativi disciplinati dalla contrattazione collettiva e, soprattutto, sul sistema dei servizi all’infanzia, che risultano ancora troppo scarsamente diffusi. In confronto ai Paesi Ue, l’Italia investe molto meno per l’esclusione sociale rispetto al proprio Pil (0,77% contro 1,8%), per la famiglia e i minori (5,98% contro 8,08%) (dati Eurostat 2018). Secondo la Corte dei Conti, infatti, nel 2017 la spesa per prestazioni assistenziali della Pubblica amministrazione era composta per 38,2 miliardi da misure in denaro e soltanto per poco più di 10 miliardi in servizi, per lo più a carico dei Comuni.Oltretutto si conferma la disomogeneità della spesa media dei servizi per gestire i servizi pubblici o privati convenzionati, molto variabile tra regioni con un minimo di 88 euro l’anno per un bambino calabrese e un massimo di 2.209 euro per bambino trentino con un’ulteriore crescita delle disuguaglianze tra territorio ed ente locale. Fondamentale è l’adozione di politiche pubbliche per l’inclusione educativa, sociale e lavorativa che operino in stretto coordinamento tra loro con la pluralità di strumenti, prestazioni e servizi necessari a ciascuna politica, a partire dalla diffusione e qualificazione del sistema di servizi per le famiglie con carichi di assistenza e cura e per la prima infanzia (integrato con lo 0-6 e il tempo pieno per l’inclusione educativa) e dal rafforzamento degli strumenti per il contrasto alla povertà assoluta e delle politiche attive per l’inserimento lavorativo. Mentre la realtà è che gli interventi verso la famiglia sono scarsi e insufficienti, complessivamente incoerenti, diseguali per categoria lavorativa e rapporto di lavoro, per area territoriale (nord-sud, città-provincia), e in alcuni casi variano in virtù del tipo di legame che unisce la coppia, più che rispetto alla presenza di minori/figli e, d’altronde, il modello preferenziale di riferimento delle politiche continua a essere quello della famiglia di tipo tradizionale per legami, composizione, preferenze, condizione lavorativa dei partner.

Uno degli effetti maggiormente inquietanti di questa situazione è il tasso di povertà appunto delle famiglie con minori che è il più alto in Europa, cresce al crescere del numero di figli, nelle situazioni in cui vi sia un unico percettore di reddito (specie ne casi in cui la madre è molto giovane) e in caso di genitore solo. Il sistema di trasferimenti italiano è il meno efficace nel ridurre la povertà tra i minori e inoltre in Italia non esiste a tuttoggi una tutela universale, né un programma universale virtuoso di sostegno al reddito.Gli studi comparati hanno dimostrato come i paesi che hanno avuto la miglior performance nel ridurre i livelli di povertà tra i minori siano quelli scandinavi che nel corso degli anni ‘90 hanno puntato su: politiche di piena occupazione, in particolare finalizzate a incrementare quella femminile; qualificate politiche sociali (che hanno il merito anche di aver creato un ampio sostegno politico); ƒ diritti sociali basati sulla cittadinanza e non sullo status occupazionale; un forte investimento in servizi di cura per l’infanzia per facilitare l’occupazione femminile; una forte enfasi su una migliore redistribuzione della ricchezza; ƒun forte accento posto sulle questioni di equità di genere; un’attenzione sul bilanciamento tra lavoro e famiglia (quindi congedi parentali, educazione e cura per i bambini più piccoli in modo da supportare l’occupazione femminile); una forte volontà di sostegno a livelli di tassazione e spesa sociale elevati.Gli strumenti utilizzati in Italia, spesso di natura economica e associati alle misure di contrasto alla povertà, sono invece stati realizzati attraverso una molteplicità di strumenti sui quali è unanime il giudizio di farraginosità, categoricità, scarsa efficacia distributiva. È fondamentale una misura universale di sostegno al costo dei figli, di reddito minimo in grado di tutelare il cittadino dai rischi sociali, e che sia di supporto non solo alle fasce più deboli ma anche a quelle a rischio di povertà e di esclusione sociale. Allo stesso modo la disponibilità di servizi di cura dell’infanzia, che aiutano in modo sostanziale la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, consentendo il rientro a lavoro della donna e quindi riducendo la penalizzazione del lavoro della madre.

La spesa locale – essendo il livello locale quello che ha il compito prevalente di erogare servizi e in particolare servizi sociali – è in generale infatti molto bassa rispetto a quella centrale; inoltre, la legislazione, e la cultura stessa dei giuristi italiani – e le ideologie da cui sono ancora influenzati -, sono rimaste a lungo connotate da una legislazione blanda rispetto alla realtà socio-economica, alle mutate condizioni di vita delle famiglie, limitandosi a slogan che dimostravano quanto il Pil sarebbe stato premiato dalla presenza di lavoratrici sul mercato del lavoro ma non procedendo sulle riforme necessarie. Oggi è urgente realizzare politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, ovvero il set di interventi che possono utilmente rendere più armoniosa e bilanciata la gestione congiunta dei due ambiti anche recuperando le direttive Ue e le indicazioni comunitarie in riferimento alle politiche di conciliazione e di sostegno alla genitorialità, che nel corso degli ultimi anni si sono andate consolidando e fatte più incisive. La Commissione ha adottato nell’aprile 2017 la sua proposta per una direttiva sul bilanciamento tra vita familiare e lavorativa come parte di uno dei tre pacchetti di iniziative connesse Pilastro Sociale. Il tema oggetto di questa proposta, oltre a essere riconducile al principio n. 2 (parità di genere) e al principio n. 3 (parità di opportunità), è infatti esplicitamente richiamato dal principio n. 9 del Pilastro che sancisce “il diritto per i genitori e le persone con responsabilità̀ di assistenza a un congedo appropriato, modalità̀ di lavoro flessibili e accesso a servizi di assistenza e di cura. Gli uomini e le donne hanno pari accesso ai congedi speciali al fine di adempiere le loro responsabilità̀ di assistenza e sono incoraggiati a usufruirne in modo equilibrato”. In buona sostanza dagli odierni dati Istat emerge quante energie il lavoro di cura (materno per definizione, nel nostro Paese) draga dalla partecipazione al mercato del lavoro, e possibilmente da un mercato del lavoro che consista in un impiego full-time. La mancanza di servizi per la cura e le conseguenze che tale mancanza ha sull’occupabilità delle donne è certamente significativa, in un’ottica lavoristica oggi è opportunamente ben sostenuta dalle stesse lavoratrici che non si rassegnano a essere costrette all’interruzione dell’attività lavorativa dopo la nascita del figlio per mancanza di servizi di nido; comunque è sconcertante il dato che dal Rapporto annuale del ministero del Lavoro sulle dimissioni emerge: una donna su quattro lascia il lavoro dopo la maternità. 

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.