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Depenalizzazione e mercato del lavoro.Cosa succede  ALESSANDRA SERVIDORI   Dal Blog www.formiche.net  Depenalizzazione e mercato del... Read more
Virus : se non ci informano lo facciamo noi Alessandra Servidori    - Se non ci informano lo facciamo noi. Dati scientifici e non opinioni... Read more
Donne e Forze Armate Alessandra Servidori         Donne nelle Forze armate. Solo il 3% .E lo sanno che ci sono i... Read more
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Qui Europa :Blog Il diario del lavoro    Alessandra Servidori  22 Giugno il Diario del lavoro  Qui Europa: nuove iniziative... Read more
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SMART WORKING : BASTAVA applicare l'Avviso Comune già nel 2011 27 ottobre 2015- JOB 24 SOLE 24ORE Smart working - Nel disegno di legge... Read more
LAVORO e produttività Lavoro e produttività, come funzionano i nuovi incentivi  Alessandra Servidori  21 OTTOBRE... Read more
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Lettera aperta al Presidente Mattarella Alessandra Servidori Lettera aperta al Presidente Mattarella 25 maggio 2018 Egregio e caro... Read more
IGNORANZA E DEMENZIALITA'                                            IGNORANZA  E  DEMENZIALITA’  Lo sviluppo della... Read more
IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Alessandra Servidori           IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Il panico schizza su e giù... Read more
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OSTAGGI troppo silenziosi delle nevrosi gender Sono giorni e giorni che siamo ostaggio di provvedimenti e discussioni sul gender (genericamente... Read more
Innovazione e Pari Opportunità a cura di Alessandra Servidori    RUBRICA   Innovazione e Pari Opportunità    -NUOVA... Read more
Lettera a Catalfo Ministra del lavoro e pensioni di genere nella Ue       Alessandra Servidori  Formiche 4 settembre 2019 www.formiche.com Bene l’attesa è finita... Read more
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BOSCHI e Pari Opportunità Alessandra Servidori  E ora il /la Ministra per le Pari opportunità... Read more
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pari opportunità e legge di bilancio? Sparite

Alessandra Servidori     La politica per le pari opportunità ? spezzettata o generica. Insomma desaparecida

https://www.ilsussidiario.net/news/manovra-recovery-plan-le-verita-scomode-sulla-parita-di-genere/2111705/

 

A pochi minuti  dall’approvazione della legge di bilancio e a oltre 4 mesi dalle indicazioni dell’Europa per le linee guida della programmazione  del NGEU per risollevarci dalla pandemia e dall’economia che ha devastato noi e gli altri 27 paesi della Ue,le politiche di pari opportunità sono ancora una volta desaparecidas .Poste  genericamente al 5° posto nell’elenco nelle missioni del PNRR (equità sociale ,di genere,territoriale): mentre tra i tanti nodi irrisolti nel nostro paese vi è l’insufficiente integrazione delle donne nel mondo del lavoro. Per l’Italia, l’utilizzo del recovery fund deve  includere tra gli obiettivi generali un deciso aumento dell’uguaglianza di genere realizzato a partire dall’accesso al lavoro retribuito. Un progressivo aumento della differenza tra Italia e Ue con un divario fino a 14,1 punti nel 2019 e ora con  la contrazione occupazionale femminile dovuta alla pandemia (Istat ).Dunque ripeto non ci potrà essere alcuna strategia futura di ripresa fino a che la scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro non sarà una priorità del paese. Bisogna considerare in modo esplicito e prioritario l’obiettivo di un innalzamento significativo dell’occupazione femminile nella scelta e nella definizione dei progetti su cui puntare. Invece che essere presente a livello trasversale – come richiede una strategia che punti sull’occupazione delle donne per la crescita – la dimensione di genere rimane circoscritta all’interno della missione 5 ed esclusivamente con riferimento alle ‘politiche sociali e di sostegno alla famiglia’. Debolissimo il generico  “equità … di genere”; l’accento deve essere sulla promozione dell’uguaglianza tra uomini e donne (o riduzione della discriminazione nei confronti delle donne). La bassa occupazione femminile non è dovuta esclusivamente  alla difficoltà di conciliazione  ma all’insufficiente creazione di posti di lavoro buoni – soprattutto nel mezzogiorno -che pone  molte giovani donne in condizioni di grande svantaggio anche prima di diventare madri , e le condizioni di precarietà in cui si trovano oggi molti giovani donne incidono sulle loro scelte riproduttive . Il problema della cura di tutta la famiglia e del sovraccarico di lavoro per le donne in età lavorativa è un nodo cruciale che va affrontato e risolto certo con i servizi  strutturali all’infanzia e alla genitorialità ma soprattutto con lavori sicuri. E veniamo alla legge di bilancio 2021 e chiariamo.Ipoteticamente dovrebbe abbracciare un periodo di 3 anni ma conti alla mano,l’enfasi caricata sui provvedimenti  per le politiche di pari opportunità e le donne è non solo eccessiva ma soprattutto ambigua con fondi non aggiuntivi. Vediamo. DDL n. 2790 CdD Art 2 L’assegno universale e servizi alla famiglia per l’anno 2021/2022 non si chiarisce come sarà elargito l’assegno ( da luglio prossimo), come si coniuga con l’assegno in vigore per la nascita dei figli ,bonus bebè. come viene calcolato .Art 5 In via sperimentale (?) per il biennio 2021-2022,estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato (?) nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo già  previsto dalla precedente normativa elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro .Presentato come una novità si ricorda che il provvedimento è già operativo esattamente dal Fondo sociale europeo e prima nelle regioni obiettivo per la coesione sociale, poi esteso a tutto il territorio per  sostenere l’occupazione di tutta la popolazione femminile. La novità sarebbe se lo sgravio contributivo non fosse sperimentale ma fino a quando non si raggiunge una parità di occupazione femminile/maschile. Art 17 Fondo per il sostegno l’imprenditoria femminile sempre previsto dal FSE : è un Fondo che la Ministra Fornero nel 2012 creò e che è solo stato ripristinato così come il Comitato impresa donna. Niente di nuovo, così come ambiguo è ‘Art 17 Bis. Fondo per il sostegno del capitale di impresa femminile, con il dilemma che se è legato al fondi di garanzia il sistema bancario in affanno porrà dei requisiti di restituzione capestro. Art 59 Fondo Caregiver -Una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023,fondo già  previsto dalla legge di bilancio del 2017, risorse dunque già accantonate negli anni precedenti,destinate  alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiari sui quali è in corso una lotta nella maggioranza per la destinazione e la denominazione nonostante la legge parli chiaro, di chi deve essere destinatario delle risorse. Art 66 Congedo per i papà : si uniforma la normativa italiana alla direttiva europea che  siamo obbligati a recepire. Dai nostri 7 giorni attuali a 10 imposti dalla Ue.Art 147 1 miliardo in più ai Comuni di Italia per sostenere gli asili nido : non creare nuovi nidi,ma un generico sostegno. Ricordiamo che posti a disposizione negli asili nido sono circa 355 mila, di cui il 51 per cento pubblici e il 49 per cento privati. Il tasso di copertura della fascia 0-2 anni è pari al 24,7 per cento, ben al di sotto di quello che l'Unione Europea aveva raccomandato di raggiungere entro il 2010 (33 per cento).

 

Alessandra Servidori     La politica per le pari opportunità ? spezzettata o generica. Insomma desaparecida

https://www.ilsussidiario.net/news/manovra-recovery-plan-le-verita-scomode-sulla-parita-di-genere/2111705/

 

A pochi minuti  dall’approvazione della legge di bilancio e a oltre 4 mesi dalle indicazioni dell’Europa per le linee guida della programmazione  del NGEU per risollevarci dalla pandemia e dall’economia che ha devastato noi e gli altri 27 paesi della Ue,le politiche di pari opportunità sono ancora una volta desaparecidas .Poste  genericamente al 5° posto nell’elenco nelle missioni del PNRR (equità sociale ,di genere,territoriale): mentre tra i tanti nodi irrisolti nel nostro paese vi è l’insufficiente integrazione delle donne nel mondo del lavoro. Per l’Italia, l’utilizzo del recovery fund deve  includere tra gli obiettivi generali un deciso aumento dell’uguaglianza di genere realizzato a partire dall’accesso al lavoro retribuito. Un progressivo aumento della differenza tra Italia e Ue con un divario fino a 14,1 punti nel 2019 e ora con  la contrazione occupazionale femminile dovuta alla pandemia (Istat ).Dunque ripeto non ci potrà essere alcuna strategia futura di ripresa fino a che la scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro non sarà una priorità del paese. Bisogna considerare in modo esplicito e prioritario l’obiettivo di un innalzamento significativo dell’occupazione femminile nella scelta e nella definizione dei progetti su cui puntare. Invece che essere presente a livello trasversale – come richiede una strategia che punti sull’occupazione delle donne per la crescita – la dimensione di genere rimane circoscritta all’interno della missione 5 ed esclusivamente con riferimento alle ‘politiche sociali e di sostegno alla famiglia’. Debolissimo il generico  “equità … di genere”; l’accento deve essere sulla promozione dell’uguaglianza tra uomini e donne (o riduzione della discriminazione nei confronti delle donne). La bassa occupazione femminile non è dovuta esclusivamente  alla difficoltà di conciliazione  ma all’insufficiente creazione di posti di lavoro buoni – soprattutto nel mezzogiorno -che pone  molte giovani donne in condizioni di grande svantaggio anche prima di diventare madri , e le condizioni di precarietà in cui si trovano oggi molti giovani donne incidono sulle loro scelte riproduttive . Il problema della cura di tutta la famiglia e del sovraccarico di lavoro per le donne in età lavorativa è un nodo cruciale che va affrontato e risolto certo con i servizi  strutturali all’infanzia e alla genitorialità ma soprattutto con lavori sicuri. E veniamo alla legge di bilancio 2021 e chiariamo.Ipoteticamente dovrebbe abbracciare un periodo di 3 anni ma conti alla mano,l’enfasi caricata sui provvedimenti  per le politiche di pari opportunità e le donne è non solo eccessiva ma soprattutto ambigua con fondi non aggiuntivi. Vediamo. DDL n. 2790 CdD Art 2 L’assegno universale e servizi alla famiglia per l’anno 2021/2022 non si chiarisce come sarà elargito l’assegno ( da luglio prossimo), come si coniuga con l’assegno in vigore per la nascita dei figli ,bonus bebè. come viene calcolato .Art 5 In via sperimentale (?) per il biennio 2021-2022,estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato (?) nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo già  previsto dalla precedente normativa elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro .Presentato come una novità si ricorda che il provvedimento è già operativo esattamente dal Fondo sociale europeo e prima nelle regioni obiettivo per la coesione sociale, poi esteso a tutto il territorio per  sostenere l’occupazione di tutta la popolazione femminile. La novità sarebbe se lo sgravio contributivo non fosse sperimentale ma fino a quando non si raggiunge una parità di occupazione femminile/maschile. Art 17 Fondo per il sostegno l’imprenditoria femminile sempre previsto dal FSE : è un Fondo che la Ministra Fornero nel 2012 creò e che è solo stato ripristinato così come il Comitato impresa donna. Niente di nuovo, così come ambiguo è ‘Art 17 Bis. Fondo per il sostegno del capitale di impresa femminile, con il dilemma che se è legato al fondi di garanzia il sistema bancario in affanno porrà dei requisiti di restituzione capestro. Art 59 Fondo Caregiver -Una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023,fondo già  previsto dalla legge di bilancio del 2017, risorse dunque già accantonate negli anni precedenti,destinate  alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiari sui quali è in corso una lotta nella maggioranza per la destinazione e la denominazione nonostante la legge parli chiaro, di chi deve essere destinatario delle risorse. Art 66 Congedo per i papà : si uniforma la normativa italiana alla direttiva europea che  siamo obbligati a recepire. Dai nostri 7 giorni attuali a 10 imposti dalla Ue.Art 147 1 miliardo in più ai Comuni di Italia per sostenere gli asili nido : non creare nuovi nidi,ma un generico sostegno. Ricordiamo che posti a disposizione negli asili nido sono circa 355 mila, di cui il 51 per cento pubblici e il 49 per cento privati. Il tasso di copertura della fascia 0-2 anni è pari al 24,7 per cento, ben al di sotto di quello che l'Unione Europea aveva raccomandato di raggiungere entro il 2010 (33 per cento).

 

Alessandra Servidori     La politica per le pari opportunità ? spezzettata o generica. Insomma desaparecida

https://www.ilsussidiario.net/news/manovra-recovery-plan-le-verita-scomode-sulla-parita-di-genere/2111705/

 

A pochi minuti  dall’approvazione della legge di bilancio e a oltre 4 mesi dalle indicazioni dell’Europa per le linee guida della programmazione  del NGEU per risollevarci dalla pandemia e dall’economia che ha devastato noi e gli altri 27 paesi della Ue,le politiche di pari opportunità sono ancora una volta desaparecidas .Poste  genericamente al 5° posto nell’elenco nelle missioni del PNRR (equità sociale ,di genere,territoriale): mentre tra i tanti nodi irrisolti nel nostro paese vi è l’insufficiente integrazione delle donne nel mondo del lavoro. Per l’Italia, l’utilizzo del recovery fund deve  includere tra gli obiettivi generali un deciso aumento dell’uguaglianza di genere realizzato a partire dall’accesso al lavoro retribuito. Un progressivo aumento della differenza tra Italia e Ue con un divario fino a 14,1 punti nel 2019 e ora con  la contrazione occupazionale femminile dovuta alla pandemia (Istat ).Dunque ripeto non ci potrà essere alcuna strategia futura di ripresa fino a che la scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro non sarà una priorità del paese. Bisogna considerare in modo esplicito e prioritario l’obiettivo di un innalzamento significativo dell’occupazione femminile nella scelta e nella definizione dei progetti su cui puntare. Invece che essere presente a livello trasversale – come richiede una strategia che punti sull’occupazione delle donne per la crescita – la dimensione di genere rimane circoscritta all’interno della missione 5 ed esclusivamente con riferimento alle ‘politiche sociali e di sostegno alla famiglia’. Debolissimo il generico  “equità … di genere”; l’accento deve essere sulla promozione dell’uguaglianza tra uomini e donne (o riduzione della discriminazione nei confronti delle donne). La bassa occupazione femminile non è dovuta esclusivamente  alla difficoltà di conciliazione  ma all’insufficiente creazione di posti di lavoro buoni – soprattutto nel mezzogiorno -che pone  molte giovani donne in condizioni di grande svantaggio anche prima di diventare madri , e le condizioni di precarietà in cui si trovano oggi molti giovani donne incidono sulle loro scelte riproduttive . Il problema della cura di tutta la famiglia e del sovraccarico di lavoro per le donne in età lavorativa è un nodo cruciale che va affrontato e risolto certo con i servizi  strutturali all’infanzia e alla genitorialità ma soprattutto con lavori sicuri. E veniamo alla legge di bilancio 2021 e chiariamo.Ipoteticamente dovrebbe abbracciare un periodo di 3 anni ma conti alla mano,l’enfasi caricata sui provvedimenti  per le politiche di pari opportunità e le donne è non solo eccessiva ma soprattutto ambigua con fondi non aggiuntivi. Vediamo. DDL n. 2790 CdD Art 2 L’assegno universale e servizi alla famiglia per l’anno 2021/2022 non si chiarisce come sarà elargito l’assegno ( da luglio prossimo), come si coniuga con l’assegno in vigore per la nascita dei figli ,bonus bebè. come viene calcolato .Art 5 In via sperimentale (?) per il biennio 2021-2022,estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato (?) nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo già  previsto dalla precedente normativa elevando dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro .Presentato come una novità si ricorda che il provvedimento è già operativo esattamente dal Fondo sociale europeo e prima nelle regioni obiettivo per la coesione sociale, poi esteso a tutto il territorio per  sostenere l’occupazione di tutta la popolazione femminile. La novità sarebbe se lo sgravio contributivo non fosse sperimentale ma fino a quando non si raggiunge una parità di occupazione femminile/maschile. Art 17 Fondo per il sostegno l’imprenditoria femminile sempre previsto dal FSE : è un Fondo che la Ministra Fornero nel 2012 creò e che è solo stato ripristinato così come il Comitato impresa donna. Niente di nuovo, così come ambiguo è ‘Art 17 Bis. Fondo per il sostegno del capitale di impresa femminile, con il dilemma che se è legato al fondi di garanzia il sistema bancario in affanno porrà dei requisiti di restituzione capestro. Art 59 Fondo Caregiver -Una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023,fondo già  previsto dalla legge di bilancio del 2017, risorse dunque già accantonate negli anni precedenti,destinate  alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiari sui quali è in corso una lotta nella maggioranza per la destinazione e la denominazione nonostante la legge parli chiaro, di chi deve essere destinatario delle risorse. Art 66 Congedo per i papà : si uniforma la normativa italiana alla direttiva europea che  siamo obbligati a recepire. Dai nostri 7 giorni attuali a 10 imposti dalla Ue.Art 147 1 miliardo in più ai Comuni di Italia per sostenere gli asili nido : non creare nuovi nidi,ma un generico sostegno. Ricordiamo che posti a disposizione negli asili nido sono circa 355 mila, di cui il 51 per cento pubblici e il 49 per cento privati. Il tasso di copertura della fascia 0-2 anni è pari al 24,7 per cento, ben al di sotto di quello che l'Unione Europea aveva raccomandato di raggiungere entro il 2010 (33 per cento).

 

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