Previous Next
La Rai bacchettona a senso unico Alessandra Servidori La Rai bacchettona a senso unico La questione Perego e la polemica che ne... Read more
LA LEZIONE DI DRAGHI : studiate giovani, studiate! EUROPA  IL DIARIO DEL LAVORO Cronaca di una lezione magistrale di Mario... Read more
Francesco e la giornata del Creato 1 settembre Alessandra Servidori       FRANCESCO ci invita a rispettare e ad amare madre terra   Oggi 1... Read more
Governo Irresponsabile  Alessandra Servidori  Questo governo non ha  il pudore della responsabilità :sui conti... Read more
TRASFORMAZIONI TECNOLOGICHE, FORMAZIONE E LAVORO PROBLEMI E PROPOSTE     Professionalità - n. 2/2018 - Anno XXXIV - ISSN:... Read more
IL DIAVOLO veste DROGA Alessandra Servidori IL DIAVOLO VESTE DROGA L’ecstasy è la droga che uccide di più. E le vittime... Read more
OMS bacchetta l'Italia per la mancanza dis ervizi alla maternità Alessandra Servidori L’Italia è ancora una volta bacchettata dall’OMS per il mancato rispetto... Read more
INSIEME contro il cancro                                                                      WORD CANCER DAY... Read more
Non rassegnarsi mai! Alessandra Servidori  Contro le donne : non rassegnarsi. Mai. E su la testa  Il recente attacco... Read more
ELEZIONi e politica : donne sulle onde donne sugli scogli Alessandra Servidori    ELEZIONI e politica : Donne sulle onde e donne sugli scogli... Read more
Donne e politica-3 Novembre 2015 Alessandra Servidori-   3 novembre 2015 Donne e politica : saranno le signore a salvare la... Read more
A proposito di cancro ALESSANDRA SERVIDORI      A proposito di cancro Nella giornata  nazionale dedicata alla lotta –... Read more
Spadafora alle PO e giovani :non è una cattiva notizia Alessandra Servidori    -Se a Palazzo Chigi la delega alla pari opportunità e ai giovani va a un... Read more
TERZO ATTO: DONNE CANNIBALI al Governo ATTO TERZO:  DONNE AL GOVERNO. Ma NOI NON ABBIAMO PAURA DI DIRE LA VERITA' - DONNE CANNIBALI  Il... Read more
CIRINNA' si calmi ! 10 agosto 2015 Alessandra Servidori  Tutti vogliono una buona legge sui diritti  e le unioni civili :  Cirinnà... Read more
LA SCUOLA ALTERNATA Alessandra Servidori 12 OTTOBRE 2015  Domenica la mia amica Fiorella insegnante in una scuola... Read more
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
Voto ma sono delusa,molto delusa.Da tutti ALESSANDRA SERVIDORI    3 marzo VOTO ma sono molto molto delusa. Da... Read more
Lega e Pentastellati : attendiamo che onoriate l'Italia verso l'Europa Alessandra Servidori Stiamo attendendo non il nome del prossimo Presidente del Consiglio e dei... Read more
Buone ferie e a settembre! Alessandra Servidori C’è ancora chi si illude che il toscano non più tanto giovanilista, ascolti... Read more
Dati Istat : donne e servizi per l'infanzia : desolante situazione italiana ALESSANDRA SERVIDORI  www.ilsussidiario.net  22 marzo 2019 Istat ha reso noti i dati censiti per... Read more
I dati non confortanti di istat su l'economia e il lavoro nostrano Alessandra Servidori   Economia e lavoro italiano :  notizie da studiare in attesa di andare... Read more
Consultellum o Italicum la giostra gira guidata dai magistrati Alessandra Servidori - 10 Dicembre 2016 Consultellum o Italicum la giostra gira guidata dai... Read more
Alle italiane e italiani sotto l'ombrellone Agli italiani e alle italiane sotto l’ombrellone . ALESSANDRA SERVIDORI 7 luglio 2019 Comincio... Read more
Europa e Italia : la crisi che non passa Alessandra Servidori                         EUROPA e ITALIA e la crisi che non passa  Mario... Read more
Parità e imprese .America ed Europa a confronto  ALESSANDRA SERVIDORI La parità di genere nelle imprese : America ed Europa a confronto  La... Read more
Equitalia Agenzia del terrore Alessandra Servidori    EQUITALIA  Agenzia del terrore - Matteo Renzi e il linguaggio... Read more
Quando le signore in parlamento sono merce di scambio Alessandar Servidori Quando le Signore in Parlamento sono merce di scambio Sarà quel... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
Le morti bianche aumentano in tutta Europa  IL DIARIO DEL LAVORO Le morti bianche aumentano in tutta Europa Autore: Alessandra... Read more
MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie B Alessandra Servidori                            MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie... Read more
Scuola e disabili : che fare x migliorare Alessandra Servidori formiche.net  Dalla parte della scuola italiana , dei bambini disabili e... Read more
LAVORO e produttività Lavoro e produttività, come funzionano i nuovi incentivi  Alessandra Servidori  21 OTTOBRE... Read more
BANCHE e dintorni :la storia vera della truffa di Stato Alessandra Servidori – LA storia vera della TRUFFA di STATO La vicenda del “salvataggio delle 4... Read more
BOSCHI e Pari Opportunità Alessandra Servidori  E ora il /la Ministra per le Pari opportunità... Read more
Quota 100 a tutti i costi? No grazie! Alessandra Servidori       Quota 100 a tutti i costi ? Facciamo due conti     dicembre... Read more
NUOVO CODICE APPALTI e CONCESSIONI : attenzione a vecchi possibili inganni ! Alessandra Servidori  NUOVO CODICE APPALTI e CONCESSIONI : attenzione a vecchi possibili inganni... Read more
La tragedia della Libia è anche un problema dell'Italia Alessandra Servidori-La  tragedia della Libia è anche un problema dell’Italia.  Lo... Read more
DIMISSIONI FANTASMA DIMISSIONI  LAVORATRICI FANTASMA Con una laconica comunicazione alle consigliere territoriali... Read more
Legge di bilancio 2018.un welfare troppo leggero ALESSANDRA SERVIDORI    Legge di bilancio 2018: un welfare un po’ troppo leggero Per non alzare... Read more
IKEA:ma che mondo è quello in cui si licenzia la madre di un disabile   Al responsabile risorse umane IKEA Corsico MILANO   \n Questo indirizzo email è... Read more
DOPO DI NOI :una legge dalla parte dei più deboli Alessandra Servidori . C’è un nuovo quadro normativo che tutela le persone con disabilità... Read more
VERGOGNA,VERGOGNA ,VERGOGNA e disgusto Alessandra Servidori   VERGOGNA;VERGOGNA,VERGOGNA e disgusto per chi fomenta l’antipolitica-25... Read more
Attenzione italiane elettrici: votate no perchè http://formiche.net/2016/11/29/cosa-cambia-nella-costituzione-riformata-la-rappresentanza-di-genere/... Read more
LETTERA APERTA ALLE DONNE Alessandra Servidori- Presidente nazionale TUTTEPERITALIA-Lettera aperta ad alcune donne amiche e... Read more
Offensiva litania la giornata italiana celebrativa contro la violenza sulle donne Alessandra Servidori  Stanca e offensiva litania la giornata italiana contro la violenza sulle... Read more
Magistrati all'attacco della debole politica http://formiche.net/2016/12/27/politici-magistrati/  Alessandra Servidori   In tempo di... Read more
NEET : Start Mag Quanto è grave la situazione nostrana Alessandra Servidori      START MAG 30 Giugno 2019 Ma come i sindacati lo scoprono oggi che c'è... Read more
La prevenzione,la salute e la sicurezza sul lavoro e anche questione di genere femminile Alessandra Servidori  La prevenzione la salute e la sicurezza sul lavoro è anche una questione... Read more
Perché la morte con prepotenza delle tante donne private del diritto alla vita non sia vana. Alessandra Servidori             \n Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E'... Read more

Prevenzione salute e sicurezza sul lavoro?Le misure che mancano

INCIDENTI SUL LAVORO/ Le misure che mancano per la sicurezza  IL SUSSIDIARIO.NET 

24.04.2019 - Alessandra Servidori

Un nuovo incidente sul lavoro richiama l’attenzione sulla sicurezza a pochi giorni dalla giornata mondiale dedicata a questo tema

 Sede centrale Inail (LaPresse)

Il 28 aprile ricorre a livello internazionale la giornata dedicata alla prevenzione salute e sicurezza sul lavoro e proprio ieri in Italia si è registrata l’ennesima morte in un cantiere. Dati dell’Inail, anche se solo parziali rispetto al consuntivo annuale, segnano un incremento incalzante di eventi negativi. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di febbraio sono state 100.290, in aumento di oltre quattromila casi (+4,3%) rispetto alle 96.121 del primo bimestre del 2018. I dati rilevati al 28 febbraio di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro (+2,8%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 15,0%, da 12.332 a 14.180.

Un particolare questo che coinvolge in maggior misura annualmente sempre le lavoratrici, un dato già registrato negli anni precedenti da Inail che conferma la rilevanza degli infortuni in itinere per le lavoratrici che sono oltre la metà dei casi mortali nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro. Un problema evidentemente da attribuirsi alla stanchezza del doppio lavoro e della mancanza di conciliazione tra lavoro di cura e azienda e allo stress correlato. Inoltre, sempre in ottica di genere, le denunce di malattie dell’apparato osteo-muscolare, del tessuto connettivo e del sistema nervoso sono il 90,1% del totale delle patologie professionali delle donne.

A febbraio 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 2,6%, nella gestione Industria e servizi del 7,4%, in Agricoltura del 10,0%. L’analisi a livello territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio in tutte le ripartizioni geografiche: Nord-Ovest (+4,9%), Nord-Est (+5,2%), Centro (+4,6%), Sud (+1,0%) e Isole (+4,1%). Tra le regioni con gli incrementi percentuali maggiori spiccano l’Umbria (+13,4%), la Sardegna, le Marche e la Basilicata (intorno al +10%). Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo bimestre del 2019 sono state 9.937, una in più rispetto a gennaio-febbraio 2018. Le patologie denunciate sono aumentate in Agricoltura (+2,5%), calate leggermente nell’Industria e servizi (-0,2%). Dall’analisi territoriale emergono incrementi delle denunce nel Nord-Est (+1,1%) e al Sud (+0,9%) e decrementi nel Nord-Ovest (-1,8%), al Centro (-0,6%) e nelle Isole (-0,1%).

In ottica di genere per ora si rilevano 13 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 7.314 a 7.327 (+0,2%), e 12 casi in meno per le lavoratrici, da 2.622 a 2.610 (-0,5%). In diminuzione le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 9.330 a 9.275 (-0,6%), mentre sono aumentate quelle dei lavoratori comunitari, da 198 a 218 (+10,1%), e dei lavoratori extracomunitari, da 408 a 444 (+8,8%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio e dai tumori. L’aumento che emerge dal confronto dei primi bimestri del 2018 e del 2019 è legato sia alla componente maschile, che registra un +3,7% (da 60.376 a 62.589 denunce), sia a quella femminile, con un +5,5% (da 35.745 a 37.701). L’incremento ha interessato i lavoratori extracomunitari (+7,7%) e quelli italiani (+4,1%), mentre tra i comunitari il calo è pari allo 0,7%. Dall’analisi per classi di età emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, a eccezione di quella compresa tra i 30 e i 44 anni, che registra una flessione dell’1,6%.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di febbraio sono state 121, alla quale aggiungiamo quella avvenuta nelle scors ore di un giovane di solo 28 anni. Questa situazione è l’esempio evidente di come non si può approcciare al complesso tema della prevenzione salute e sicurezza solo pensando di agire sull’onda delle urgenze rappresentate dai momenti di maggior concentrazione di eventi drammatici, potendo permettersi di porre in secondo piano il tema delle tutele e della salute e sicurezza sul lavoro.

La prevenzione efficace è un’azione di sistema che richiede interventi programmatici, svolti in sinergia e perseguiti in modo sistematico e continuativo. Il denunciare da anni la mancanza di una Strategia nazionale di prevenzione vuol dire non avere come Paese una progettazione a medio-lungo termine e, pertanto, una visione chiara di insieme su quali devono essere le priorità da realizzare, i controlli e le verifiche da svolgere, gli interventi mirati da pianificare, prevedendo modalità di collaborazione permanente tra i principali attori, istituzionali e delle parti sociali, impegnati nella prevenzione, a livello nazionale, ma anche sul livello regionale, dove le responsabilità non sono meno rilevanti, tenuto conto del ruolo che la legislazione concorrente oggi ancora gli attribuisce, sia in tema di prevenzione, di salute, che di formazione che è di scarsissima qualità.

Il tempo delle sole analisi statistiche e degli osservatori è giunto al capolinea, occorre agire, operando con interventi concreti ed efficaci, pensando ai posti di lavoro che ogni giorno sono chiamati a confrontarsi con il rischio. Perché, se si perde, non sono le regole che vanno cambiate, ma occorre operare su chi non vuole applicarle nel modo giusto.  Oltre agli infortuni sul lavoro, infatti, occorre farsi carico delle tante malattie professionali che a oggi procurano sofferenza nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori, ma soprattutto è fondamentale aggredire il fenomeno dei danni da lavoro nella sua complessità, sapendo che i numeri delle denunce sono solo la punta di un iceberg dalla base ben più ampia che riguarda i tanti casi oggi ancora purtroppo costretti a rimanere sommersi.

Le Pmi sono punto nevralgico su cui occorre intervenire con forme di supporto a favore dell’implementazione di buone prassi e con trasferimento di competenze. La formazione dei diversi attori della prevenzione è centrale, ma le competenze e il cambiamento dei comportamenti non si acquisiscono solo con la quantità di ore, ma con la qualità, la pertinenza e la specificità degli interventi. Basta quindi con gli enti che fanno della formazione solo un business e rilasciano attestati on line. Il ruolo della pariteticità, quale intesa permanente tra le Parti sociali, titolari dei tavoli contrattuali di livello nazionale e locale, in questo senso, è centrale e determinante per fare la differenza. Il finanziamento  per l’Impresa 4.0 non può essere solo a favore della produttività, ma anche di un sistema che pone al centro la persona, a partire dal garantire le tutele sul lavoro, indipendentemente dalle tipologie contrattuali, guardando al raggiungimento diffuso e certo per tutti di adeguate condizioni di lavoro, verso il raggiungimento di uno stato di benessere organizzativo permanente, nel sistema privato, così come nel sistema del lavoro pubblico.

La Strategia nazionale non può essere un mero programma di attività, ma deve essere coerente con le indicazioni europee sulla materia e avere un carattere pluriennale di sistema, che renda più coerente e armonico l’impegno dei diversi soggetti oggi attivi e responsabili in materia di prevenzione negli ambienti di lavoro.

La Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si svolge il 28 aprile di ogni anno, è stata istituita nel 2003 dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo). La manifestazione, di respiro mondiale, ha lo scopo di focalizzare l’attenzione internazionale sull’importanza della prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali e sulla necessità di un impegno collettivo per la creazione e la promozione della cultura della sicurezza e della salute sul lavoro. Ma qui in Italia si continua a sbagliare. Il tema della sicurezza scolastica rappresenta ancora un’emergenza trascurata. Il numero di crolli e distacchi di intonaco è impressionante: 250 dal 2013, uno ogni tre giorni nell’anno scolastico in corso e sono una dolorosa realtà le morti di bambini e ragazzi, la cui assenza è un vuoto profondo per le famiglie e le comunità.

Il territorio italiano conta oltre 17.000 scuole (dati ARES, Anagrafe Regionale Edilizia scolastica, ottobre 2018) in aree a rischio sismico alto (zona 1) e medio-alto (zona 2) e 4 milioni e mezzo di studenti dai 6 ai 16 anni (dati elaborati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per Save the Children); un Paese in cui oltre metà delle scuole – 22.000 su circa 40.000 – è stata costruita prima del 1970 e il certificato di agibilità/abitabilità manca per più della metà degli edifici (il 53% del totale).

A oggi, il 53,2% degli edifici possiede il certificato di collaudo statico (la prima norma che introduce in Italia l’obbligo del certificato di collaudo statico è la legge 5 novembre 1971, n. 1086), il 22,3% degli edifici senza questo certificato è costruito prima del 1970. Il 59,5% non ha quello di prevenzione incendi. Il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità. Il 78,6% delle scuole ha il piano di emergenza. Il 57,5% degli edifici è dotato di accorgimenti per ridurre i consumi energetici. Le barriere architettoniche risultano rimosse nel 74,5% degli edifici. Nei recenti provvedimenti finanziari la questione non è stata neanche presa in considerazione. Ancora.

Le recentissime modifiche al Testo Unico 81/ 2008 più volte novellato, con la Legge di bilancio 2019, hanno previsto solo la maggiorazione di alcune sanzioni per violazioni relative al contrasto del lavoro nero, al distacco transnazionale e al lavoro somministrato e il cosiddetto decreto sicurezza solo la vigilanza rafforzata dei Prefetti, ma nulla sulla formazione autenticamente certificata sui luoghi di lavoro. Anzi, sul versante delle aziende il Governo ha addirittura con la Legge di bilancio apportato la revisione delle tariffe dei premi, in vigore da gennaio, che riguarda in particolare l’aggiornamento del nomenclatore, il ricalcolo dei tassi medi e il meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico. 

La riduzione dei tassi, definita con tre decreti interministeriali  Lavoro-Mf, dovrebbe generare un risparmio per i datori di lavoro attorno a 1,7 miliardi di euro secondo il Governo, ma non assicura per niente che vi sia una ricaduta positiva sulla copertura antinfortunistica concreta dei lavoratori. Il diritto alla salute, compresa quella sul lavoro, è affermato nel nostro ordinamento come diritto fondamentale dell’individuo,  oltre che interesse della collettività (cfr. art. 32, 1° comma, della Costituzione): significa che esso riveste un rilievo preminente rispetto ad altri diritti pur riconosciuti dalla Costituzione (in particolare riguardo alla libertà di iniziativa economica privata, di cui all’art.41, Cost., nonché rispetto allo stesso diritto al lavoro, di cui all’art.4, Cost.).  Ne consegue che la salute, quale fondamentale diritto del lavoratore e interesse della collettività, non può essere considerata un mero auspicio o una fase tendenziale dell’organizzazione produttiva, ma di quest’ultima costituisce una precisa condizione di esercizio.

Nella dialettica, propria delle relazioni industriali, tra logica produttivistica ed esigenze di tutela del lavoro è dunque la salvaguardia dell’integrità psico-fisica dei lavoratori a rappresentare il momento privilegiato, non potendo il datore di lavoro invocare la libertà d’impresa per giustificare scelte organizzative che possano mettere a repentaglio la sicurezza dei propri dipendenti o collaboratori. Ricordiamoci bene e sempre: con il termine salute, ai sensi dell’art.2, comma 1, lett.o), del d.lgs. n.81/2008  si intende lo “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo  in un’assenza di malattia o d’infermità”.

Riflettere sul valore della sicurezza del lavoro oggi e soprattutto su come si possa concretamente operare per contrastare la piaga delle morti sul lavoro è un dovere fondamentale. 

 

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.