Previous Next
Riempiamo le culle ?Il Governo faccia politiche per la genitorialità  www.formiche.net   ALESSANDRA SERVIDORI  6 luglio 2019  In Europa solo la Germania ha... Read more
Pillole di Legge di bilancio: no comment       ASPETTANDO IL GIUDIZIO DELL’EUROPA- RESOCONTO NO COMMENT  I dettagli sul via libera... Read more
IL LATTE IN POLVERE GRATUITO ALLE MADRI FRAGILI CHE NON POSSONO ALLATTARE                         Alessandra Servidori     25 Novembre 2021    Alla Cortese Attenzione del... Read more
Hillary alla gogna Alessandra Servidori - Hillary alla gogna. Tutti contro Hillary: e oltre la  brutale sconfitta ,... Read more
Italia invisibile a DAVOS Alessandra Servidori L’Italia invisibile tra le bianche nevi svizzere   www.formiche.net Mentre... Read more
IL DECRETONE NON CONVINCE :ecco perchè Alessandra Servidori      I conti  del decreto Rilancio rinominato Ristorno fanno comunque... Read more
Brave commentatrici di libri freschi Maria Di Pietro Recensione di Maria Di Pietro:  UNA GRANITA DI FRAGOLA E PANNA in questi giorni è l'occasione... Read more
Contratti a termine e decreto lavoro Alessandra Servidori    DECRETO LAVORO : CONTRATTI A TERMINE E D’INTORNINEL DECRETO LAVORO - 23... Read more
Decreto semplificazioni.Scena prima: controllo a distanza Sfogliando la margherita: decreto semplificazioni. Scena prima:Controllo a distanza e dubbi... Read more
VIOLENZA E' ANCHE 400mila donne in più disoccupate Alessandra Servidori      -  400mila italiane disoccupate in più : anche questa è violenza sulle... Read more
EBBENE NO NO AL DECRETO CIRINNA' http://formiche.net/2016/01/09/perche-critico-il-ddl-cirinna/ Alessandra Servidori -Ebbene sì mi... Read more
Finanza UE : svegliamoci !!! ALESSANDRA SERVIDORI  FINANZA UE :svegliamoci RIUNIONE BCE I parametri chiave sui livelli... Read more
La Corte dei Conti e i conti che non tornano di una Italia sempre più spendacciona Alessandra Servidori  La Corte dei Conti e i conti che non tornano di una Italia  sempre più... Read more
DRAGHI RENZI :L’ITALIA diritti e doveri di chi rappresenta chi. Alessandra Servidori DRAGHI  RENZI :L’ITALIA diritti e doveri di chi rappresenta chi. L’ultima ... Read more
A Trieste noi cattolici ci siamo chiarite le idee Alessandra Servidori    A Trieste ci siamo chiarite le idee Dopo le Europee e il caos della... Read more
18 Febbraio Radioinblu e Draghi : un gigante Alessandra Servidori       Mario Draghi ovvero la sintesi essenziale dell’autorevolezza.... Read more
FERMATE IL BULLO GUASTATORE Alessandra Servidori                                 FERMATE IL BULLO GUASTATORE  La storiaccia... Read more
EUROFOND :sul lavoro le differenze aumentano ALESSANDRA SERVIDORI    8 DICEMBRE 2015 Diversità e inclusione :monitoraggio della UE... Read more
Per Laura Massaro giustizia è fatta.L'alienazione genitoriale è una grande violazione dei diritti   ALESSANDRA SERVIDORI               Per Laura Massaro giustizia è fatta Laura Massaro dopo 9... Read more
ONORE A MARCO BIAGI ORA E SEMPRE Alessandra Servidori  ONORE A MARCO BIAGI OGGI E SEMPRE   Se Marco Biagi avesse avuto la scorta... Read more
REPOWER UE : facciamo attenzione al debito ! Alessandra Servidori     REPOWEREU... Read more
Guida amica per Caregiver                                                    TUTTEPERITALIA www.tutteperitalia.it        ... Read more
Dalla parte di GIOVANNI TRIA   ALESSANDRA SERVIDORI   Dalla parte di TRIA    7 luglio 2018   Di Giovanni Tria e del... Read more
Lettera aperta al paziente fuggito Alessandra Servidori Lettera aperta al paziente che non ha voluto essere sedato da una... Read more
LAVORO E WELFARE : ANDARE AVANTI -LE NOSTRE PROPOSTE TUTTEPERITALIA Servidori (work in progress) MANIFESTO  PASQUALIZIO SU LAVORO E WELFARE... Read more
Dossierino per noi sull'8 Marzo 2026                                       TUTTEPERITALIA 8 marzo 2026 DOSSIERINO PER NOI    FESTA... Read more
Lezione n.4 Gnam Di Maio ingoiato http://formiche.net/2018/06/di-maio-gnam-lavoro/ LEZIONE N.4 LAVORO...LAVORO...LAVORO Non è mai... Read more
Prevenzione salute sicurezza sul lavoro https://www.ilsussidiario.net/news/sicurezza-sul-lavoro-il-modello-collaborativo-da-sviluppare-in-it... Read more
Medicina di genere e lavoro : da oggi Genere donna per tutte noi  ALESSANDRA SERVIDORI      Genere Donna: il sito è online, all’indirizzo... Read more
Eppure cresce,cresce il debito italiano Alessandra Servidori              Eppure cresce,eccome che cresce!! Il debito italiano.  In... Read more
Lezione 7 Perchè è importante il prossimo Consiglio Ue Alessandra Servidori Lezione n.7  Meglio tardi che mai  : Perché è importante  e decisivo il... Read more
Disoccupazione : quello che Istat NON dice sulle lavoratrici disoccupate Alessandra Servidori              Quello che i dati  Istat NON  evidenziano sulla disoccupazione... Read more
Autonomia differenziata : a che punto siamo? Alessandra Servidori     START MAGAZINE 3 agosto 2019 Al frastuono segue il silenzio.... Read more
8 marzo il sussidiario.net  ALESSANDRA SERVIDORI   UN GOVERNO AMICO DELLE DONNE? No neanche nell'emergenza Non c’è molto da... Read more
SIAMO FIERE DI ESSERE ITALIANE AlessandraServidori     Quando siamo fiere di noi italiane  21 marzo 2016 Il Consiglio d’Europa... Read more
I diritti dell'infanzia e adolescenza in Italia : diversi gap nei servizi significano diseguali opportunità      Alessandra Servidori  I diseguali diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia  Il... Read more
CONTRAZZIONE DI PROSSIMITA':GRANDE OPPORTUNITA' PARI Alessandra Servidori 15 OTTOBRE 2015 Sulla contrattazione di prossimità ci giochiamo lo sviluppo... Read more
Bussola sulla salute Mentale TutteperItalia pubblica la Bussola sulla salute mentale, predisposta da TuttiperBologna, in... Read more
Non è un Paese per bambini Alessandra Servidori                          Non è un paese per bambini Un’ indagine nazionale... Read more
NO NON SERVE ALL'ITALIA una Costituzione e un Parlamento mutilati Alessandra Servidori                                              NO     NON SERVE... Read more
Consultellum o Italicum la giostra gira guidata dai magistrati Alessandra Servidori - 10 Dicembre 2016 Consultellum o Italicum la giostra gira guidata dai... Read more
L'Impatto del Covid sull'istruzione Alessandra Servidori         www.ilsussidiario.net 26 Novembre                      L’impatto di... Read more
EUROPA E GARANZIA PER L'INFANZIA                        ALESSANDRA SERVIDORI... Read more
Sempre peggio il gap del lavoro Sempre peggio il gap del lavoro tra donne e uomini   www.ildiariodellavoro.it 3 Giugno 2019... Read more
In onore di DAPHNE  EUROPA è anche  la morte orribile di Daphne Galizia  Malta è paese Ue  sempre rappresentato... Read more

MANIFESTO del BUONSENSO a difesa della Costituzione NO

        ALESSANDRA SERVIDORI - No alla costituzione violata –  MANIFESTO del BUONSENSO

Ai giovani che mi chiedono un parere sul referendum sulla Costituzione io rispondo così.

*Prima di tutto per non offendere l’intelligenza degli italiani giovani e grandi e scivolare nella rassegnazione  nell’oblio dell’antipolitica ,è necessario dare un buon esempio del modo in cui  bisogna  discutere il merito delle riforme sottoposte a referendum, contrastando la tendenza a farne un plebiscito sul Governo.

* Democrazia –demos-crazia- significa  idee e progetti politici capaci di suscitare consenso, partecipazione, sostegno non rassegnazione . Una riforma costituzionale va promossa da un Parlamento legittimo.

*Questo è un Parlamento illegittimo in quanto  eletto con una legge elettorale  dichiarata incostituzionale e  antidemocratica  : deputati e senatori nominati e non eletti; premio di maggioranza abnorme che ha scollato gli eletti dagli elettori. La Corte costituzionale  si è pronunciata contro testualmente  “ Si è rotto il rapporto di rappresentanza” . Quella sentenza avrebbe  dovuto  tempestivamente, per mezzo d’una nuova legge elettorale conforme alla Costituzione, portare a nuove elezioni, per ristabilire il rapporto di rappresentanza. Esiste  una questione di legittimità che  è una diffida su questo governo ,che ha votato una riforma costituzionale forte di un incostituzionale premio di maggioranza.

*Questo è un Governo illegittimo  e non può essere governo costituente:  sono i governi dei dittatori  quelli che, preso il potere, si danno la propria costituzione: costituzione non come patto sociale e garanzia di convivenza ma come strumento, arma violenta  del proprio potere. E’ il popolo e la sua rappresentanza, in democrazia che  sono “costituenti”. I governi, poiché sono espressione non di tutta la politica, ma solo d’una parte, devono rispettare  la Costituzione, non violarla  forti dei  numeri  acquisiti nella compravendita di parlamentari. 

*L’arroganza e la prepotenza   hanno dominato e continuano a dominare il percorso parlamentare ostaggio :  disegni di legge imposti all’approvazione del Parlamento con minacce di scioglimento, di epurazione, sostituzione dei dissenzienti, transumazioni  di mercenari parlamentari alla riffa di posti e  favori, eliminazioni delle discussioni parlamentari, caducazione di emendamenti, fino ai voti di fiducia, come se la Costituzione e le istituzioni fossero materia appartenente al governo, fino a raggiungere   la questione di fiducia posta addirittura agli elettori, sull’approvazione referendaria della riforma con una spregiudicatezza vergognosa, con la morte della politica soffocata dalle minacce.

*Noi entriamo nel merito di questo testo non solo nel metodo come vorrebbero coloro che trattano il popolo come asservito .Le riforme costituzionali sono anche tecniche. A ogni modifica della collocazione delle competenze e delle procedure corrisponde una diversa allocazione del potere.

*Nel testo in oggetto  di analisi  per l’effetto congiunto della legge elettorale e della riforma costituzionale, è  evidente l’umiliazione del Parlamento elettivo davanti all’esecutivo; l’esecutivo, un organo che, non essendo “eletto”, potrà derivare dall’iniziativa del Presidente della Repubblica che – come è già avvenuto – agirà per ottenere la fiducia della Camera.

 *In merito  alla definizione delle competenze legislative da esercitare insieme dalla Camera e dal Senato,nella tradizione costituzionale il Senato non ha tanto la funzione di garanzia contro eventuali eccessi della Camera (anche perché nella nostra storia è stata sempre, fino agli anni recentissimi, espressione dei medesimi rapporti fra maggioranza e opposizioni), ma piuttosto la funzione di rappresentare istanze differenziate della società. La scelta, quindi, di configurare esplicitamente il Senato come camera rappresentativa delle istituzioni territoriali — le Regioni — poteva apparire ineccepibile. Il problema è il modo in cui la riforma lo fa, non mettendo i nuovi senatori nelle condizioni di esprimere unitariamente la volontà delle rispettive Regioni, e negando al Senato funzioni di efficace dialogo e raccordo con la Camera e con il Governo sui temi delle autonomie e dando ai senatori una immunità incomprensibile. La composizione del Senato è la rappresentazione più lampante dell’ignoranza legislativa :  non si capisce se i senatori rappresenteranno le Regioni in quanto enti, i gruppi consiliari oppure le popolazioni; non si capisce poi se saranno effettivamente scelti dagli elettori o dai Consigli regionali. Saranno eletti – si scrive – dai Consigli regionali “In conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri”. Ma, se queste scelte saranno vincolanti, non ci sarà elezione ma, al più ratifica; se non saranno vincolanti, come si può parlare di “conformità”.Il testo sottoposto a referendum fa  una scelta radicalmente sbagliata sul regionalismo: non limitandosi a correggere alcuni evidenti errori, da tutti ammessi, della riforma del 2001, ma configurando un nuovo quadro nel quale l’autonomia legislativa delle Regioni viene praticamente ridotta a zero, senza nemmeno il beneficio di una maggiore chiarezza nel riparto di competenze e quindi senza scongiurare il rischio del contenzioso Stato-Regioni. Vera è l’oscurità insita in norme come quelle che riservano alla competenza «esclusiva» dello Stato materie tipicamente regionali quali il governo del territorio, ma limitandole al compito di dettare «disposizioni generali e comuni». Che significa «disposizioni generali e comuni», al di là dell’ovvietà per cui le norme legislative sono «astratte e generali» e non contengono provvedimenti concreti, e valgono in tutto il territorio nazionale? Non è vero che le Regioni con l’attuale Costituzione siano «ferme al livello amministrativo». Al contrario, è proprio da questa riforma che uscirebbe un sistema di Regioni (diseguali fra loro per dimensione, per cultura istituzionale prevalente, per capacità operative) ridotte al rango di super-Province (abolite le storiche Province amministrative), prive della possibilità di esprimere le potenzialità dell’autonomia sul terreno legislativo. Sappiamo bene che in Italia da sempre si confrontano due «scuole» del diritto amministrativo, quella «romana»,e quella «nordica», cui corrispondono diverse sensibilità sul tema dell’autonomia. In ogni caso, il principio dell’autonomia è iscritto fra i principi fondamentali della Costituzione (art. 5).Non si può nei fatti  negare e garantire  i diritti fondamentali dei cittadini sociali e civili che vadano tutelati egualmente in tutto il territorio (ciò a cui provvedono già norme precise della Costituzione vigente): bisogna  lasciare spazio reale alle iniziative delle comunità territoriali substatali, sostituendosi al tradizionale centralismo dello Stato «napoleonico» anche per garantire quella comunità sociale e sussidiaria che è la vera forza in campo per lo sviluppo del paese. Il cambiamento prospettato avverrebbe oltre tutto senza nemmeno il contrappeso di una vera «Camera delle Regioni» in grado di intessere un dialogo non subalterno con le istanze centrali.

* Il cambiamento prospettato NON assicura neanche il rispetto della parità dei diritti di rappresentanza tra uomini e donne nelle presenze  parlamentari avendo ancora una volta negato nei fatti l’incipit non solo della Costituzione Italiana ma della Carta dei Diritti Universali,senza norme di garanzia che operino questa civile democrazia. Ecco perché la riforma non è  un passo avanti, ma uno indietro.

* Un pasticcio vergognoso una incomprensibile e volgare violazione dell’intelligenza  costituzionale ricorrendo a frasi sconnesse a citazioni di articoli della  sovrana Costituzione operante palesemente massacrata (art 71,art 65,57,sesto,ecc… comma, secondo ecc..periodo, una lunghissima fila di numeri e citazioni pasticciate di incompetenti pseudo costituzionalisti ignoranti): un decreto mille proroghe in buona sostanza .Nel pasticcio la questione  più evidente  è l’accentramento a favore dello Stato , dell’esecutivo a danno dei cittadini e della loro rappresentanza parlamentare. Una  Costituzione che NON è patto solenne che unisce un popolo sovrano che così sceglie come stare insieme in società: questo pasticcio non unisce ma divide. Non si tratterà di un giudizio su una Costituzione destinata a valere negli anni, ma di un voto su un governo temporaneamente in carica. Abbiamo già ora  una campagna referendaria in cui il governo ha  una presenza battente, come se si trattasse d’una qualunque campagna elettorale a favore di una parte politica, e farà valere il “plusvalore” che assiste sempre coloro che dispongono del potere e delle risorse economiche, complice anche un’informazione ormai quasi completamente allineata. 

*Noi dobbiamo assicurare una informazione corretta e anche tecnica : noi non possiamo accettare per i nostri figli  la razionalizzazione d’una trasformazione essenzialmente incostituzionale, che rovescia la piramide democratica. Le decisioni politiche, da tempo, si elaborano dall’alto, in sedi riservate e poco trasparenti, e vengono imposte per linee discendenti sui cittadini e sul Parlamento, considerato un intralcio e perciò umiliato in tutte le occasioni che contano. La democrazia partecipativa è stata sostituita da un sistema opposto di oligarchia riservata.

*Le “riforme” che si stanno compiendo chiamate  costituzionali sono in realtà adeguamenti della Costituzione a questa realtà oligarchica. Poiché siamo per la democrazia, e non per l’oligarchia, siamo contrari a questo adeguamento spacciato come riforma di                                   
un esistente che non ci piace affatto perché portatore di disgregazione costituzionale e di latenti istinti autoritari come quelli consumati a proposito di una chiara violazione del diritto di intendere la famiglia pavesati nella recente legge sui diritti civili.  Si tratta evidentemente dell’occupazione dei posti strategici dell’economia, della politica e della cultura che forma l’ideologia egemonica del momento.  Si tratta, per portare a compimento questo disegno, di eliminare o abbassare gli ostacoli (pluralismo istituzionale, organi di controllo e di garanzia) che frenano il libero dispiegarsi del potere che si coagula negli organi esecutivi. Non occorre eliminarli, ma appiattirli ugualizzarli, standardizzarli,che significa l’opposto del far opera costituente.

*Per quanto poi riguarda l’eliminazione dei costi della politica e di organismi come il CNEL , sono argomenti deboli molto deboli, perché oltre al costoso cnel (servito solo a piazzare ex sindacalisti e neanche a raccogliere dati sui contratti e l’economia reale che potevano farci capire come si era ingessato il diritto del lavoro),  la riduzione dei costi della politica avrebbe potuto essere perseguito in diversi altri modi: riduzione drastica del numero dei deputati, perfino abolizione pura e semplice del Senato in un contesto di garanzie ed equilibri costituzionali efficaci. Non è stato così.         
Si è voluto puntare sulla demagogia  alimentata  nella lunga tradizione antiparlamentare  e antipolitica di cui questo governo è la rappresentazione più plastica . Aver  unificato in un unico voto referendario tanti argomenti tanto diversi (forma di governo e autonomie regionali) è un e trucco costituzionalmente scorretto, che impedisce di votare sì su quelle parti della riforma che, prese per sé e in sé, risultassero eventualmente condivisibili.                                                       

 *Dov è in questo Testo  la sovranità del Popolo  che l’art. 1 della Costituzione pone e che l’art. 11 autorizza bensì a “limitare”, ma precisando le condizioni (la pace e la giustizia tra le Nazioni) e vietando che sia dismessa e trasferita presso poteri opachi e irresponsabili?Il popolo sovrano è stato spodestato. Se manca la sovranità, cioè la libertà di decidere da noi della nostra libertà, quella che chiamiamo costituzione non più è tale. pL’impegno er il No al referendum ha il significato  di opporsi alla perdita della nostra sovranità, difendere la nostra libertà.

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.