Previous Next
Sistema bancario nostrano : obbligatorio dire la verità Alessandra Servidori                   Sistema bancario e aiuti di Stato : obbligatorio dire la... Read more
Lettera al Presidente Mattarella Scuola,bambini,genitori    All’attenzione del Presidente della Repubblica  Italiana SERGIO MATTARELLA     Dedicato... Read more
Cattolici e politica Alessandra Servidori     www.formiche.net Come un fiume carsico ri/torna la questione dei... Read more
Lettera aperta a Elena Boschi Alessandra Servidori -  Lettera aperta a Elena Boschi L’evidenza è un fatto la calunnia anche.... Read more
ILVero stato della salute farmaceutica Alessandra Servidori    23 GIUGNO... Read more
GIOVANNA MARTELLI chi è costei? ALESSANDRA SERVIDORI                  30 novembre 2015 Giovanna Martelli, renziana della prima... Read more
ECONOMIA E LAVORO non stanno bene Alessandra Servidori  Economia e lavoro italiano :  notizie da studiare in attesa di andare alle... Read more
Maratona per Europa: sì grazie ma basta con le solite litanie Slide maratona Europea   27 febbraio 2021   -    Uniformarsi alle norme ue  è un... Read more
INSIEME contro il cancro                                                                      WORD CANCER DAY... Read more
I dati tristi di Garanzia Giovani Alessandra Servidori   I dati tristi di Garanzia Giovani  La Commissione Europea ha deciso nei... Read more
DONNE AL GOVERNO: ATTO PRIMO Donne italiane, noi non abbiamo paura: alimentiamo la responsabilità per  la politica e il... Read more
Salviamo i due marò dai complottisti Alessandra Servidori  Salvatore Girone,comunque ha diritto di curarsi in Italia, come... Read more
Basta con le liti sulla nostra economia e mercato del lavoro Alessandra Servidori            Basta con le liti sulla nostra economia e sul mercato del... Read more
Vecchi al confino?La Costituzione e il buonsenso lo vieta  Alessandra Servidori  2 novembre www.ildiariodellavoro.it  Vecchi al ''confino''? La... Read more
DIRITTO E POTERE -Scena terza Alessandra Servidori - Diritto e potere scena terza-  29 maggio 2016 Proseguiamo con il... Read more
ONORE A MARCO BIAGI ORA E SEMPRE Alessandra Servidori  ONORE A MARCO BIAGI OGGI E SEMPRE   Se Marco Biagi avesse avuto la scorta... Read more
E per fortuna che Francesco ha incontrato Cirillo a Cuba . Alessandra Servidori   E per fortuna che Francesco ha incontrato Cirillo a Cuba . 15 febbraio... Read more
19 marzo 2017 : la politica che non vogliamo più Alessandra Servidori 19 marzo 2017 La politica maleodorante , vandalica e devastante che non... Read more
Bambine e bambine disabili : lettera aperta a Valeria Fedeli Alessandra Servidori Dalla parte dei  bambini disabili,delle loro famiglie e dei loro... Read more
IL LAVORO DEI SOGNI DEI GIOVANI   Alessandra Servidori MONDO StartMagazine Il lavoro dei sogni dei giovani. Il post di... Read more
Per una lettura servidoriana Pasquale   PER UNA LETTURA SERVIDORIANA PASQUALE ( se vi va) AUGURI !!!  Alessandra Servidori    Giovedì... Read more
UE e Spesa sociale+Giovani e ITC Alessandra Servidori      UE e spesa sociale                                       formiche.net... Read more
La mala formazione italiana Alessandra Servidori La mala/formazione economica del popolo italiano e un ringraziamento a... Read more
GOVERNO MISOGINO .Oggi 21 ottobre più che mai GOVERNO MISOGINO . ALESSANDRA SERVIDORI Una pandemia femminile ammorba l'Italia e la situazione... Read more
Lettera aperta al Presidente Mattarella Alessandra Servidori Lettera aperta al Presidente Mattarella 25 maggio 2018 Egregio e caro... Read more
Autonomia differenziata : a che punto siamo? Alessandra Servidori     START MAGAZINE 3 agosto 2019 Al frastuono segue il silenzio.... Read more
Aderiamo a Donne e Elezioni Europee Per le Elezioni europee 2019:  Le donne vincono periodicamente e vanno incontro ciclicamente... Read more
pensierino di fine settimana 9 ottobre2020 IL VIRUS DI CUI DOBBIAMO LIBERARCI E IN FRETTA.  Venerdì 9 Ottobre 2020 pensierino di fine... Read more
ISABELLA SERAGNOLI :GRAN DONNA Alessandra  Servidori             ISABELLA SERAGNOLI filantropa DOC L’autunno  a Bologna è... Read more
Il problema gravissimo dell'abbandono e della dispersione scolastica Alessandra Servidori   Istruzione : il problema gravissimo della dispersione e abbandono... Read more
Un nuovo partito europeo: spunti per la riflessione ALESSANDRA SERVIDORI ed alcune amiche ed amici autenticamente liberali e riformisti    chi... Read more
BOSCHI e Pari Opportunità Alessandra Servidori  E ora il /la Ministra per le Pari opportunità... Read more
Presidente Mattarella operi l’impeachment Alessandra Servidori    Presidente Mattarella operi l’impeachment verso questi irresponsabili  e... Read more
E siamo ancora qui.eh... già ALESSANDRA SERVIDORI E siamo ancora qui ,eh già !       GUALTIERI e la manovra     17 settembre... Read more
Dalla parte di GIOVANNI TRIA   ALESSANDRA SERVIDORI   Dalla parte di TRIA    7 luglio 2018   Di Giovanni Tria e del... Read more
LE CREPE ormai FRANE della politica bancaria nostrana   Alessandra Servidori          LE CREPE ormai FRANE della politica bancaria nostrana  10... Read more
What is gender budgeting? https://www.startmag.it/mondo/perche-e-importante-applicare-il-bilancio-di-genere/ Alessandra... Read more
Per chi mena una donna la gelosia è una aggravante Alessandra Servidori          Corte di Cassazione : finalmente ! Per chi mena una donna la... Read more
Senato.25 Ottobre 2016 noi contro il Cancro OPUSCOLO / ASTUCCIO Patologie oncologiche,invalidanti,ingravescenti-             SENATO DELLA REPUBBLICA    -    PALAZZO MADAMA    SALA CADUTI DI NASSIRYA MARTEDI 25... Read more
Contro il meeting di Verona.Ecco perchè. Alessandra Servidori  Sono decisamente contro il raduno di Verona . La chiama” festa” il... Read more
PAPA FRANCESCO E LE SUE SCARPE Alessandra Servidori  22 dicembre 2016  PAPA FRANCESCO e le sue... Read more
Novità importanti per i congedi dalla Ue http://www.ildiariodellavoro.it/adon.pl?act=doc&doc=68473#.Ww7EEkiFPcs Alessandra... Read more
OSTAGGI troppo silenziosi delle nevrosi gender Sono giorni e giorni che siamo ostaggio di provvedimenti e discussioni sul gender (genericamente... Read more
19 Aprile 2016 : Senato.Noi tuttiperRoma contro il cancro RASSEGNA STAMPA -GIORNATA DI STUDIO UNA ROAD MAP CONTRO IL CANCRO: INSIEME LA STRADA È MENO... Read more
E pensare che si dicono ancora democratici Comunque l’arroganza e l’ignoranza dell’attuale  spezzatino PD sta portando il nostro BELPAESE... Read more
OMS bacchetta l'Italia per la mancanza dis ervizi alla maternità Alessandra Servidori L’Italia è ancora una volta bacchettata dall’OMS per il mancato rispetto... Read more
Il presidente Mattarella chiami Draghi   Alessandra Servidori www.ildiariodellavoro.it    L'unica possibilita' di salvarsi dalla... Read more
TUTTE E TUTTI NOI CONTRO IL CANCRO TUTTI E TUTTE NOI CONTRO IL CANCRO  Commissione bicamerale di vigilanza Cassa Depositi e... Read more

Dalla parte delle ispettrici e ispettori del lavoro

Dalla parte delle ispettrici e ispettori del lavoro: politiche attive anche per loro

Di Alessandra Servidori | 30/10/2020 - 

Blog

 Oltre 6 mila ispettori tra Inail, lavoro e Inps combattono in prima linea il Covid. Ma ora hanno bisogno di aiuto. Il punto di Alessandra Servidori

 

Sono solo 6.046 in tutta Italia, più  forse 1000 nel 2021 (dati di fine 2019 , senza le uscite avvenute recentemente dal lavoro per quota 100) suddivisi in ispettori del lavoro, dell’Inps, Inail. Nato nel 2017 per razionalizzare la galassia degli ispettori, divisi tra Inps, Inail e ministero, l’Inl Ispettorato nazionale Lavoro, doveva diventare l’agenzia unica per le ispezioni. Ha raccolto gli ispettori delle direzioni territoriali del lavoro e doveva servire da punto centrale di coordinamento per tutti gli ispettori di Inps e Inail.

Un ulteriore elemento di criticità, che ha anche determinato un’emorragia di personale ispettivo nel corso degli ultimi anni, è lo sbilanciamento fra professionalità richiesta e stipendio corrisposto: ad esempio, mediamente un ispettore del lavoro (ordinario o tecnico) percepisce una retribuzione mensile pari a 1.500-1.600 euro, cui si aggiunge un salario accessorio che può arrivare fino a 3,000 euro lordi annui.

Questo crea un notevole gap salariale con gli ispettori di vigilanza dell’Inps e dell’Inail, cui sono correttamente riconosciute dalla contrattazione integrativa un’indennità – in virtù delle responsabilità derivanti dall’attività svolta e un salario accessorio mediamente più alto, per maggiore disponibilità di fondi di Ente. Ma la strada è ancora lunga, se non bloccata.

Intanto le banche dati delle varie amministrazioni ancora non sono comunicanti. Continua a calare il numero degli ispettori perché in molti uffici, Quota 100 ha ridotto gli amministrativi, così chi deve controllare sul territorio, resta invece in ufficio a coprire i buchi. E la lotta al Covid ha comportato e comporta tutt’ora per gli ispettori del lavoro,un surplus di lavoro convulso dato dall’esiguo numero di persone,dal rincorrere dei decreti circolari e note esplicative e dall’assegnazione di nuove competenze in materia di verifiche Covid 19 pur non volendo gravare sulle aziende in un momento di crisi così particolare dovuta alla forzata chiusura delle attività. Una Direttiva di secondo livello 2020 che fornisce indicazioni e obiettivi agli ispettori del territorio è aggiornata continuamente dal Ministero del lavoro con attività di prevenzione promozione della sicurezza e legalità e la centralità delle lavoratrici e lavoratori ai quali va assicurata priorità di intervento.

Le attività delle ispettrici e degli ispettori si è straordinariamente intensificata sia per le tutele per la salute sia per le attività di accertamento e di verifica amministrativa contabile relativa ai macro settori: agricoltura, costruzioni, logistica trasporto, attività manifatturiere, commercio all’ingrosso e dettaglio, noleggio agenzie di viaggio servizi di supporto alle imprese, servizi alle imprese.

n buona sostanza la prevenzione, l’irregolarità e il contrasto al lavoro nero, le frodi relative alle misure di sostegno al reddito ecc : un lavoro intensissimo anche e sopratutto sull’uso degli ammortizzatori sociali modificati che stanno comportando controlli sul corretto utilizzo per contrastare atteggiamenti fraudolenti delle risorse pubbliche; e contemporaneamente controllare poi la riscossione veritiera dei nuovi premi in vigore dal gennaio 2019 per la verifica del rischio con relazioni dettagliate delle ispezioni compiute. Inimmaginabile che con il numero esiguo di ispettori e ispettrici si possa controllare le segnalazioni di intervento nei settori che non hanno subito interruzioni di attività,delle aziende operanti in deroga alle misure ristrettive per il covid, alle domande per presentare e usufruire della cig con effetto addirittura retroattivo, delle assunzioni e trasformazioni e riqualificazioni dei rapporti di lavoro,dei lavoratori e lavoratrici in smart working,della comunicazione delle aziende per la ripresa di attività.

A questo lavoro enorme si aggiunge l’indicatore delle tutele contributive, le conciliazione monocratiche le diffide accertative, la tempestività dei servizi urgenti all’utenza e ovviamente le informazioni, la prevenzione e la promozione. Le linee di indirizzo prevedono un presidio sul territorio costante continuo incessante di relazioni comuni con le istituzioni e le parti sociali e di intervento operativo scritto sulla carta ma impossibile da effettuare concretamente per la quantità di adempimenti richiesti a queste donne uomini garanti della regolarità del lavoro e soprattutto si chiede di ottemperare loro agli indicatori delle performance operativa per il processo di servizi all’utenza e alla vigilanza.

A distanza di tre anni dalla nascita dell’Inl, quindi, restano ancora moltissimi nodi da sciogliere e tante (troppe) questioni aperte. L’idea di fondo che ha portato alla creazione dell’Inl si muove su due direttrici, entrambe rimaste lettera morta: la semplificazione e la razionalizzazione delle attività di vigilanza, che dovrebbero passare non solo dalla creazione di un nuovo Ente preposto ma anche – o forse anzitutto – da una riscrittura delle norme in materia, così da arrivare auspicabilmente a un avvicinamento delle procedure, se proprio non è possibile una loro omogeneizzazione; la creazione di una rete che veda più soggetti coinvolti sotto un’unica regia – in linea con quanto accade nei Paesi europei più avanzati, in cui non esiste l’italiana frammentazione di competenze –, così da avere un’orchestra in cui ognuno suoni la propria parte di spartito, ma tutti siano diretti da un unico direttore d’orchestra. In situazione pandemica che non è più solo emergenza Covid queste lavoratrici e lavoratori vanno sostenuti con nuove assunzioni e politiche attive.

 

 

Dalla parte delle ispettrici e ispettori del lavoro: politiche attive anche per loro

Di Alessandra Servidori | 30/10/2020 - 

Blog

 

Oltre 6 mila ispettori tra Inail, lavoro e Inps combattono in prima linea il Covid. Ma ora hanno bisogno di aiuto. Il punto di Alessandra Servidori

 

Sono solo 6.046 in tutta Italia, più  forse 1000 nel 2021 (dati di fine 2019 , senza le uscite avvenute recentemente dal lavoro per quota 100) suddivisi in ispettori del lavoro, dell’Inps, Inail. Nato nel 2017 per razionalizzare la galassia degli ispettori, divisi tra Inps, Inail e ministero, l’Inl Ispettorato nazionale Lavoro, doveva diventare l’agenzia unica per le ispezioni. Ha raccolto gli ispettori delle direzioni territoriali del lavoro e doveva servire da punto centrale di coordinamento per tutti gli ispettori di Inps e Inail.

Un ulteriore elemento di criticità, che ha anche determinato un’emorragia di personale ispettivo nel corso degli ultimi anni, è lo sbilanciamento fra professionalità richiesta e stipendio corrisposto: ad esempio, mediamente un ispettore del lavoro (ordinario o tecnico) percepisce una retribuzione mensile pari a 1.500-1.600 euro, cui si aggiunge un salario accessorio che può arrivare fino a 3,000 euro lordi annui.

Questo crea un notevole gap salariale con gli ispettori di vigilanza dell’Inps e dell’Inail, cui sono correttamente riconosciute dalla contrattazione integrativa un’indennità – in virtù delle responsabilità derivanti dall’attività svolta e un salario accessorio mediamente più alto, per maggiore disponibilità di fondi di Ente. Ma la strada è ancora lunga, se non bloccata.

Intanto le banche dati delle varie amministrazioni ancora non sono comunicanti. Continua a calare il numero degli ispettori perché in molti uffici, Quota 100 ha ridotto gli amministrativi, così chi deve controllare sul territorio, resta invece in ufficio a coprire i buchi. E la lotta al Covid ha comportato e comporta tutt’ora per gli ispettori del lavoro,un surplus di lavoro convulso dato dall’esiguo numero di persone,dal rincorrere dei decreti circolari e note esplicative e dall’assegnazione di nuove competenze in materia di verifiche Covid 19 pur non volendo gravare sulle aziende in un momento di crisi così particolare dovuta alla forzata chiusura delle attività. Una Direttiva di secondo livello 2020 che fornisce indicazioni e obiettivi agli ispettori del territorio è aggiornata continuamente dal Ministero del lavoro con attività di prevenzione promozione della sicurezza e legalità e la centralità delle lavoratrici e lavoratori ai quali va assicurata priorità di intervento.

Le attività delle ispettrici e degli ispettori si è straordinariamente intensificata sia per le tutele per la salute sia per le attività di accertamento e di verifica amministrativa contabile relativa ai macro settori: agricoltura, costruzioni, logistica trasporto, attività manifatturiere, commercio all’ingrosso e dettaglio, noleggio agenzie di viaggio servizi di supporto alle imprese, servizi alle imprese.

n buona sostanza la prevenzione, l’irregolarità e il contrasto al lavoro nero, le frodi relative alle misure di sostegno al reddito ecc : un lavoro intensissimo anche e sopratutto sull’uso degli ammortizzatori sociali modificati che stanno comportando controlli sul corretto utilizzo per contrastare atteggiamenti fraudolenti delle risorse pubbliche; e contemporaneamente controllare poi la riscossione veritiera dei nuovi premi in vigore dal gennaio 2019 per la verifica del rischio con relazioni dettagliate delle ispezioni compiute. Inimmaginabile che con il numero esiguo di ispettori e ispettrici si possa controllare le segnalazioni di intervento nei settori che non hanno subito interruzioni di attività,delle aziende operanti in deroga alle misure ristrettive per il covid, alle domande per presentare e usufruire della cig con effetto addirittura retroattivo, delle assunzioni e trasformazioni e riqualificazioni dei rapporti di lavoro,dei lavoratori e lavoratrici in smart working,della comunicazione delle aziende per la ripresa di attività.

A questo lavoro enorme si aggiunge l’indicatore delle tutele contributive, le conciliazione monocratiche le diffide accertative, la tempestività dei servizi urgenti all’utenza e ovviamente le informazioni, la prevenzione e la promozione. Le linee di indirizzo prevedono un presidio sul territorio costante continuo incessante di relazioni comuni con le istituzioni e le parti sociali e di intervento operativo scritto sulla carta ma impossibile da effettuare concretamente per la quantità di adempimenti richiesti a queste donne uomini garanti della regolarità del lavoro e soprattutto si chiede di ottemperare loro agli indicatori delle performance operativa per il processo di servizi all’utenza e alla vigilanza.

A distanza di tre anni dalla nascita dell’Inl, quindi, restano ancora moltissimi nodi da sciogliere e tante (troppe) questioni aperte. L’idea di fondo che ha portato alla creazione dell’Inl si muove su due direttrici, entrambe rimaste lettera morta: la semplificazione e la razionalizzazione delle attività di vigilanza, che dovrebbero passare non solo dalla creazione di un nuovo Ente preposto ma anche – o forse anzitutto – da una riscrittura delle norme in materia, così da arrivare auspicabilmente a un avvicinamento delle procedure, se proprio non è possibile una loro omogeneizzazione; la creazione di una rete che veda più soggetti coinvolti sotto un’unica regia – in linea con quanto accade nei Paesi europei più avanzati, in cui non esiste l’italiana frammentazione di competenze –, così da avere un’orchestra in cui ognuno suoni la propria parte di spartito, ma tutti siano diretti da un unico direttore d’orchestra. In situazione pandemica che non è più solo emergenza Covid queste lavoratrici e lavoratori vanno sostenuti con nuove assunzioni e politiche attive.

 

 

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.