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FERMATE IL BULLO GUASTATORE

Alessandra Servidori                                 FERMATE IL BULLO GUASTATORE 

La storiaccia di Renzi che prende a sassate Visco e tramite lui Mattarella e Gentiloni e anche Draghi ,è la dimostrazione di quanto questa “classe dirigente” non solo non dirige più niente,ma incapace ,  è e rimane ostaggio di un giovanotto guastatore che con la sua corte dei miracoli, capeggiata dalla Boschi,dentro fino collo alla questione Etruria con lei per prima, il babbo e il fratello che ne hanno maneggiato risorse, fa emergere ancora una volta una situazione ingestibile e indecorosa per il nostro paese. Prima andiamo al voto e prima forse, ci leviamo di dosso questo stantio puzzo di intrallazzo oltretutto indecente. Se pensiamo che oggi il tg 2 ha aperto il telegiornale con la faccia di Lotti, altro pupillo/ministro indagato, perché ha messo in legge finanziaria un provvedimento per riconoscere ai figli di immigrati sportivi di poter partecipare a campionati italiani  mentre a Roma giustamente i terremotati chiedono aiuto per ricostruire portandosi sulle carrette i detriti , ci viene ancora più disgusto. Sì perché come siamo arrivati a questo punto senza cacciare Renzi e i suoi adepti fuori dalla storia del nostro Paese?Sulla questione Bankitalia e Consob  e vigilanza ci sono responsabilità evidenti che l’ecumenico Casini non farà mai venire a galla  relative alle BAD BANK  e di cui il toscanello ha responsabilità grandi.In tempi non recenti feci presente quanta morbosa e delirante gestione del sistema bancario abbiamo potuto subire appunto da BANKITALIA che NON è più la Banca degli Italiani e le rsponsabilità nascoste . Aumenta comunque il debito italiano in questo ultimo mese e non è vero che diminuisce : proprio quello che il governo si deve impegnare ad abbattere - in rapporto al Pil - Secondo il dato comunicato da Bankitalia, a maggio 2017 il debito delle Amministrazioni pubbliche è stato pari a 2.278,9 miliardi, in aumento di 8,2 miliardi rispetto ad aprile  ed è tuttora riconducibile alla spesa della pubblica amministrazione che anziché essere ridimensionata continua a salire,infatti i dati di Bankitalia segnalano l'aumento dello stock di una ventina di miliardi, per colpa del fabbisogno della Pa. E ovviamente non ci possiamo meravigliare se aumentano il discredito di Bruxelles sul rispetto del Patto di stabilità poiché riferito alla correzione del deficit strutturale (che viene calcolato in base ai conteggi dei cosiddetti output gap che l’Italia e alcuni Paesi hanno chiesto di modificare) soprattutto per quanto riguarda il rientro nel 2017-ormai agli sgoccioli- che ad oggi non possiamo dimostrare. Il debito pubblico italiano è il più grande dell’ area euro in termini assoluti e il secondo dietro alla Grecia in termini percentuali se confrontato con il prodotto interno lordo. Non essere riusciti a ridurne il carico è uno dei grandi fallimenti. La vicenda del “salvataggio delle 4 bad bank  “ e delle precedenti questioni sollevate sempre da queste pagine in occasione della ricapitalizzazione della Banca d’Italia, ci impone una riflessione seria. La nostra Costituzione –all’art 1 -prevede che lo Stato, come emanazione politica del Popolo, abbia il potere e il dovere costituzionale di esercitare la sovranità politica e monetaria nell'interesse supremo dei cittadini dai quali ha ricevuto il mandato popolare. Se “La Sovranità” appartiene al Popolo, dovrebbe esercitarla anche e sopratutto sulla emissione della propria moneta. In realtà- e le ultime vicende lo dimostrano- lo Stato ha consentito alla Banca Centrale ancora denominata  erroneamente Banca d’Italia, controllata da privati, di esercitare in sua vece il potere sovrano di creare moneta e gestire il credito, di conseguenza le banche hanno acquisito il monopolio sull’emissione della moneta e attraverso la gestione “privatistica” del credito e il controllo del debito pubblico,determinano e condizionano il sistema monetario e quindi il destino economico del nostro  paese ora è drammaticamente debitore perché attualmente il nostro sistema bancario è in mano a un ristretto gruppo di banchieri privati che, in perfetta sintonia e complicità con la classe politica corrotta e attraverso vari sotterfugi istituzionali, è riuscito ad assumere il totale controllo sull’emissione della moneta divenendo di fatto proprietario e gestore di tutto il denaro in circolazione e rendendo schiavo il popolo. In Italia la Banca Centrale di emissione di banconote è denominata “Banca d’Italia” ma in realtà non è “pubblica” o “dello Stato” come ingenuamente è indotta a credere la gente comune, sopratutto per la generica ma ingannevole definizione di “Istituto di diritto pubblico” contenuta nel suo statuto. La Banca d’Italia in pratica è e si comporta come una S.p.A. ed è gestita da privati e anche se continua ad apparire a tutti come “la Banca Centrale dello Stato Italiano”, in realtà Bankitalia è “di fatto privata” perché controllata per il 90%, attraverso “le quote”, dalle maggiori banche private italiane e da alcune grandi Assicurazioni come “Le Generali” e solamente il 5% di quote è posseduto dall’INPS come “ente   pubblico”,e da  una   parte  trascurabile dall’Inail. Tutto ciò è in contrasto con quanto stabiliva lo stesso Statuto di Bankitalia che all’Art. 3, recitava “in ogni caso dovrà essere  assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale di Enti Pubblici. Il 16 dicembre 2006 il Governo Prodi approva una modifica dell’Art. 3 dello Statuto, che ora recita così: “il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto”. Cioè la Banca stessa decide chi può detenere le quote/azioni, sia esso pubblico o privato, senza dover rendere conto di nulla a nessuno. Il gioco è fatto. Così la ricchezza di un Paese  prodotta dal Popolo passa in mani altrui,viene massacrato il principio sovrano che la moneta è stata inventata per “agevolare” gli scambi dei beni e dei servizi prodotti col lavoro dai cittadini, quindi la moneta ha valore solo perché gli stessi cittadini la accettano e la fanno circolare usandola come mezzo di scambio dei beni. Le banche non producono nessuna “vera ricchezza” ma solo “l’unità di misura” dei beni oggetto dello scambio, esse creano dal nulla il nostro denaro, ne assumono illecitamente la proprietà e poi ce lo prestano lucrando enormi profitti con l'applicazione di un interesse. Questa è la verità ed è un fatto. E veniamo alla Commissione nazionale per le società e la Borsa (meglio nota come Consob), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un' autorità amministrativa indipendente , dotata di personalità giuridica e piena autonomia la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori –dunque ai cittadini-, all' efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato. Durante tutti questi anni cosa ha fatto? Quando accumulavamo il debito pubblico che oggi pesa come un macigno ? Ovviamente l’ Europa condanna . Le quattro banche salvate dall’Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, vendevano alla gente prodotti inadatti guasti ai clienti che probabilmente non sapevano cosa stessero comprando e questo ha avuto conseguenze personali  gravissime.E l’Espresso in questi giorni sta dimostrando quanto togliendo ai risparmiatori i banchieri si sono arricchiti, spostando capitali a loro intestati.  Così  per il furto del risparmio tradito  che ha massacrato gli italiani non basterà la  Commissione di inchiesta a sistemare questa truffa perpetrata. Noi lo capiamo bene e tolleriamo ancora questo ladrocinio e questo declino della nostra storia?

   

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