Previous Next
CONCILIAZIONE del JOBS ACT SPARITA Scade oggi 8 maggio 2015 il termine previsto dalla legge per approvare l’atteso Atto IV del  JOBS... Read more
Morti sul lavoro : tante e tanti le lavoratrici e le chiamano" morti bianche" Rosse invece e sempre di più Alessandra Servidori               Troppe donne e uomini che "cadono" sul lavoro Domenica 13... Read more
La cucina dei postifici La cucina dei postifici Di Alessandra Servidori |... Read more
DATI ISTAT: cautela ragionata non gufaggine Alessandra Servidori  CARO RENZI sui dati ISTAT cautela ragionata non gufaggine Noi siamo delle... Read more
MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie B Alessandra Servidori                            MERKEL CT di una Europa di serie A e una di serie... Read more
Un 8 marzo dalla parte delle donne che arrivano in italia Alessandra Servidori                    Angelipress.com Un 8 marzo dalla parte delle donne che... Read more
30 anni di Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia :a che punto siamo DIRITTI      www.ildiariodellavoro.it  30 anni di Convenzione Internazionale sui diritti... Read more
Donne separate anche nelle Pari Opportunità Alessandra Servidori     Donne separate anche nelle Pari Opportunità Le donne condizione della... Read more
Magistrati all'attacco della debole politica http://formiche.net/2016/12/27/politici-magistrati/  Alessandra Servidori   In tempo di... Read more
IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Alessandra Servidori           IL TRIO MHR NON VA BENE : ecco perchè Il panico schizza su e giù... Read more
Basta politiche assistenziali : politiche attive e subito   https://www.startmag.it/economia/perche-urge-una-riforma-delle-politiche-attive/             ... Read more
Studenti,scuola,Costituzione e democrazia scolastica Alessandra Servidori                              Studenti, scuola, costituzione e democrazia... Read more
Testo Audizione Senato 9 marzo 2021 PNRR Alessandra Servidori  Docente di politiche del lavoro e Presidente Nazionale ... Read more
Giovani,paura,Europa,futuro.Parliamone con loro Alessandra Servidori  Tra i banchi di scuola :  giovani,paura, Europa,il futuro.Parliamone con... Read more
NON siamo un popolo di brava gente Alessandra Servidori Non siamo un popolo di brava gente. Il silenzio è il peggior male che si... Read more
POLETTI ha ragione   POLETTI ha ragione  Di fronte al mondo del lavoro che è già cambiato, ha fatto bene il... Read more
INPS :il primo accenno di Bilancio di genere 2020 dell’Inps Di Alessandra Servidori | 05/11/2020 -  Blog Per la... Read more
chi aiuta le donne a mettere al mondo figli e continuare a lavorare? Alessandra Servidori – 9 gennaio 2018    Chi aiuta le donne a mettere al mondo figli e a poter... Read more
IL PARLAMENTO NON E' LA SUCCURSALE DEI DS Alessandra Servidori Verso un  vergognoso voto ideologico. IL PARLAMENTO non è la succursale dei... Read more
Brucia l'Italia,il suo territorio ma non il debito pubblico Alessandra Servidori BRUCIA L'ITALIA il suo territorio ma non il debito pubblico Aumenta il... Read more
13 e 14 Luglio TUTTEPERITALIA in prima linea                                                  TUTTEPERITALIA   La premessa è che la... Read more
Insisto : sempre sulla UE Alessandra Servidori  15 giugno 2018 Lezione 3 Non è mai troppo tardi. Anzi meglio tardi che mai... Read more
TUTTEPERITALIA LE NOSTRE 10 PRIORITA'                                                                         TUTTEPERITALIA           ... Read more
Un secchio di acqua gelata in testa a quei tre Alessandra Servidori L’economia italiana e quella internazionale : non possiamo non dirci non in... Read more
Ma che mondo Ikea è dove si licenzia la madre di un disabile? Al responsabile risorse umane IKEA Corsico MILANO   \n Questo indirizzo email è protetto... Read more
Verso Pechino 25 : avanti sempre dalla parte delle donne QUI EUROPA Verso la 25^ Conferenza mondiale della dichiarazione dei diritti delle... Read more
TERZO ATTO: DONNE CANNIBALI al Governo ATTO TERZO:  DONNE AL GOVERNO. Ma NOI NON ABBIAMO PAURA DI DIRE LA VERITA' - DONNE CANNIBALI  Il... Read more
Scuola .Pnrr cosa non va su istruzione e ricerca Alessandra Servidori    28-12-2020     ... Read more
Cuneo fiscale e lavoro : una palla al piede dell'economia  Alessandra Servidori  IL CUNEO FISCALE DEL LAVORO :UNA PALLA DI GRANITO ai piedi... Read more
Oggi 17 febbraio tanti contributi per noi Alessandra Servidori      oggi 17 febbraio tante analisi e contributi per noi... Read more
DOPO DI NOI :una legge dalla parte dei più deboli Alessandra Servidori . C’è un nuovo quadro normativo che tutela le persone con disabilità... Read more
Vaccino Stato debole Mafia cannibale Alessandra Servidori       https://formiche.net/2020/12/stato-vaccini-mafia/  Lo Stato ... Read more
Lezione 6.non è mai troppo tardi per informarsi e formarsi Lezione n.6 NON è mai troppo tardi per sapere come stanno le cose Soprattutto quando la... Read more
OMS bacchetta l'Italia per la mancanza dis ervizi alla maternità Alessandra Servidori L’Italia è ancora una volta bacchettata dall’OMS per il mancato rispetto... Read more
Sostegno ai familiari dei disabili Alessandra Servidori Vaccinazione obbligatoria per il personale di nidi   e sostegno ai... Read more
Donne e elezioni i passi indietro trasversali contro la democrazia rappresentativa. Alessandra Servidori  Donne e elezioni  i passi indietro trasversali  contro la democrazia... Read more
Molte ombre poche luci dalla LEGGE di Stabilità ALESSANDRA SERVIDORI                  Molte ombre poche luci dalla  LEGGE di Stabilità Entro... Read more
SI e perché SI perché mi interessa ALESSANDRA SERVIDORI    15 APRILE 2016                             SI e perché SI perché mi... Read more
Francesco,la sofferenza delle donne,l'aborto Alessandra Servidori  FRANCESCO,la sofferenza delle donne,l'aborto    Papa Francesco ha fatto un... Read more
Prevenzione salute e sicurezza sul lavoro?Le misure che mancano INCIDENTI SUL LAVORO/ Le misure che mancano per la sicurezza  IL... Read more
Morti bianche e lavoro. Numeri e criticità Alessandra Servidori    Morti bianche  e lavoro .Numeri e criticità  Sono chiamate morti bianche... Read more
Beatrice e il super io Alessandra Servidori          Beatrice e il super io La sfortunata campagna sulla fertilità... Read more
La mala formazione italiana Alessandra Servidori La mala/formazione economica del popolo italiano e un ringraziamento a... Read more
ELEZIONi e politica : donne sulle onde donne sugli scogli Alessandra Servidori    ELEZIONI e politica : Donne sulle onde e donne sugli scogli... Read more
RINCORSA PATETICA La rincorsa del PD e dei servi Ncd dietro ai penta stellati e chiunque serva per vincere. La... Read more
Salviamo i due marò dai complottisti Alessandra Servidori  Salvatore Girone,comunque ha diritto di curarsi in Italia, come... Read more

Per una lettura servidoriana Pasquale

  PER UNA LETTURA SERVIDORIANA PASQUALE ( se vi va) AUGURI !!!

 Alessandra Servidori    Giovedì 9 Aprile www.formiche.net

L’Europa si muove per contrastare la violenza sulle donne

La presidente della commissione per i diritti della donna, Evelyn Regner, esorta l'UE e gli Stati membri a rafforzare il sostegno alle vittime di violenza domestica durante la crisi COVID-19. Sia a livello globale che in alcuni paesi dell'UE, è stato riferito che i casi di violenza domestica sono aumentati di un terzo nella settimana dopo l'istituzione del blocco. Le donne in relazioni violente sono bloccate a casa ed esposte al loro molestatore per periodi di tempo più lunghi. Ciò rende molto difficile per loro chiamare le linee telefoniche, poiché l'autore è sempre presente. Questi giorni e le settimane a venire sono particolarmente pericolosi per le donne. Tutti stiamo affrontando le principali sfide psicologiche attraverso l'isolamento o la quarantena, ma le donne e talvolta i bambini in case non sicure stanno affrontando uno stress test particolarmente estenuante. Pertanto, ora dobbiamo prestare particolare attenzione a questo problema ed espandere le nostre azioni per fermare la violenza contro le donne .  Regner esorta tutti gli Stati membri dell'UE ad affrontare questa situazione  con determinazione e a comunicare attivamente dove e come le persone colpite possono ottenere aiuto. Ciò deve includere anche semplici modi per contattare e avvisare la polizia, come messaggi di testo o chat online, e l'uso di parole in codice con medici o farmacisti. Inoltre, devono essere resi disponibili più posti nelle strutture di protezione dalla violenza e nei rifugi per donne. Ove possibile, l'UE deve sostenere le misure degli Stati membri finanziariamente e aiutandole a comunicare su tali misure. La pandemia COVID-19 evidenzia nettamente la disuguaglianza di genere in tutte le sue forme. Come mostrano le cifre dell’Ocse  il 70% della forza lavoro sanitaria è costituito da donne, gran parte del lavoro di assistenza non retribuito è svolto da donne e l'imminente crisi economica colpirà le donne molto più duramente. Il nostro compito è rafforzare in modo sostenibile la salute fisica e mentale delle donne e la loro indipendenza economica, oltre la crisi COVID-19. La convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa e il suo meccanismo di monitoraggio

fornisce  un contributo considerevole agli sforzi globali per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Attraverso i suoi rapporti di valutazione di base,il monitoraggio  rafforza gli sforzi nazionali per combattere la violenza sulle donne fornendo consulenza alle autorità sugli sviluppi legislativi e politici. Le relazioni indicano una fonte autorevole di informazioni su diversi aspetti, per identificare lacune, esigenze e buone pratiche nelle parti della convenzione e  può fungere da guida a tutti gli altri paesi e attori coinvolti, compresi quelli che non sono ancora parti alla Convenzione di Istanbul. 34 dei 47 Stati membri del Consiglio d'Europa hanno già ratificato la convenzione e altri 11, oltre all'Unione europea, lo hanno già  firmato. Il Consiglio Europeo accoglie inoltre con favore l'interesse espresso da alcuni Stati terzi a aderire agli standard della convenzione in futuro e a procedure di ratifica contribuendo ai suoi rapporti di valutazione e condivisione delle attività che si sviluppano e che  serviranno  a difendere la salute delle donne. Possiamo far luce su tendenze, miglioramenti e sfide comuni che emergono dal processo di monitoraggio dei  Paesi,sottolineando inoltre l'importanza cruciale del coordinamento tra le organizzazioni internazionali nei diversi tipi di attività svolte a livello regionale e internazionale. Siamo consapevoli della necessità di garantire coerenza nei messaggi e per evitare duplicazioni delle operazioni di monitoraggio. La partnership si è sviluppata in un contesto di ciò che è oggi  la piattaforma delle Nazioni Unite e regionale ,meccanismi di esperti indipendenti sull'eliminazione della discriminazione e della violenza contro le donne:   è una dimostrazione tangibile del impegno internazionale a tale riguardo,e al fine di conseguire una maggiore complementarità e sinergie. La piattaforma troverà modi per evolversi in uno spazio istituzionalizzato sostenibile per tutti i meccanismi di monitoraggio indipendenti sulla violenza contro le donne e i diritti delle donne.Noi come Associazione Nazionale TutteperItalia collaboriamo attivamente con la Commissione Ue anche attraverso lo scambio di informazioni sul tema.Ci auguriamo che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio che ha la delega operativa  per le Pari Opportunità ne colga l’importanza e si rapporti virtuosamente  con questa metodologia di collaborazione.

 

Alessandra Servidori      giovedì 9 Aprile        ANPAL in rianimazione   www.startmagazine.it

Nella crisi più nera e quando più avremmo bisogno di servizi per l’occupazione che funzionino Anpal si inchioda. Il suo Presidente Mimmo Parisi chiamato dal Mississippi da Di Maio- allora Ministro del Lavoro- a fornirci una magica piattaforma costata allo Stato ben 24 milioni  per mettere in moto l’incontro tra domanda e offerta di lavoro,addestrare i navigator contrattuandoli per sviluppare una sinergia  con i dipendenti dei Centri per l’impiego, dopo essere stato bocciato dal suo CDA per il bilancio del piano industriale 2020/22, è tornato in America. Lasciando così la già sofferente Agenzia senza timone. La fase due prevista da Parisi con il fantomatico sotwer avrebbe dovuto  funzionare per chi  percepisce il reddito di cittadinanza, e andare a lavorare. Ma di certo è che  ad oggi i dati ci dicono che i centri per l’impiego hanno convocato 529.290 beneficiari su un totale di 908.198 – a fronte di circa 1,2 milioni di famiglie che prendono il reddito – che potrebbero stipulare un Patto per il lavoro. I “presenti” alla prima convocazione sono stati 396.297 e sono stati sottoscritti 262.738 patti di servizio. Punto di partenza per gli ulteriori passi necessari per portare a regime gli interventi finalizzati ad accompagnare i beneficiari al lavoro, come ad esempio l’assegno di ricollocazione, il completamento dei sistemi digitali per un migliore scambio di dati e informazioni con i sistemi regionali e per facilitare il contatto continuo con il mercato del lavoro.In altri Paesi europei, anche nelle esperienze più decentrate, operano Agenzie nazionali (con diverso grado di autonomia rispetto all’esecutivo), col compito di gestire i servizi per l’impiego, le politiche attive e, talora, anche l’indennità di disoccupazione e eventualmente altri benefits come in Danimarca, nel Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Germania.  Ad Anpal non è stato attribuito   anche un ruolo di gestione della NASpI, che si è deciso di lasciare all’INPS; così ANPAL agisce come un’agenzia leggera, con compiti di coordinamento (dei SPI, anche per i disabili, delle politiche attive e delle politiche passive).In Germania, che ha oltre 10 volte il personale impiegato dai servizi per l’impiego italiani,  i CPI hanno anche il compito di amministrare l’indennità di disoccupazione,  lo staff è notevolmente più numeroso ma il sistema è molto virtuoso. Lo stesso vale per la Francia e il Regno Unito, entrambi contraddistinti dallo one-stop shop.La Svezia,  non ha implementato tale modello di erogazione integrata delle politiche attive e passive. Ma lo staff dei CPI  svedesi conta 10.000 unità (più 2000 fra specialisti, medici, psicologi, ecc.) per 9 milioni di abitanti, e 320 CPI dislocati sul territorio. Anpal servizi ha ancora da stabilizzare 654 precari , sono 2980 i navigator,556 i Centri Per l’Impiego in Italia , 8 000 i dipendenti degli sportelli, di cui 1300 a tempo determinato. E’ evidente che l’introduzione del Reddito di cittadinanza (L. 26/2019), una misura  immaginata di contrasto alla povertà (?) e al contempo di politica attiva, ha affidato ai CpI la definizione e l’attuazione dei percorsi di reinserimento lavorativo dei beneficiari, nonché il controllo di alcuni adempimenti previsti per la percezione del sussidio : il  mancato collegamento con le politiche attive è quasi inesistente con Inps in affanno e i CpI   si sono trovati  a gestire una platea di utenti significativamente più elevata rispetto a quella precedente  e sopratutto con profili di bassa occupabilità, che ne hanno reso senz’altro più complessa l’operatività. E comunque il sussidio, la cui generosità decresce significativamente all’aumentare del reddito da lavoro , ha scoraggiato  l’accettazione o la prosecuzione di rapporti di lavoro precari e non particolarmente remunerativi. Tenuto conto della condizione economica della famiglia, i lavoratori tra i 15 e i 64 anni che percepiscono retribuzioni inferiori o pari all’ammontare del trasferimento ottenibile nel caso in cui non fossero occupati rappresentano fino allo 0,5 per cento del totale. Il disincentivo all’occupazione si concentra  in segmenti con prospettive occupazionali già limitate (persone giovani, con impieghi precari e nel Mezzogiorno), che risentono ulteriormente di prolungati periodi di inattività. La struttura e la generosità del sussidio può inoltre favorire forme di lavoro irregolare,anche perché  le misure sanzionatorie previste dalla legge trovano difficile applicazione concreta. A conti fatti la naturale considerazione è che è urgente modificare e in tempi brevi questo sistema perdente e ripensare anche, sul modello di altri paesi Europei, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro per non solo aumentare l’occupazione ma anche contemporaneamente assicurare un reddito/salario che contrasti la povertà

 

Copyright © 2013 www.tutteperitalia.it. Tutti i diritti riservati.